Bonus Assunzioni per gli under 35: cosa c’è da sapere con il nuovo Decreto Dignità

Proroga del Bonus Assunzioni per gli under 35 con il nuovo Decreto Dignità: ecco tutte le info a riguardo

Buone notizie per chi ha meno di 35 anni: un emendamento al testo del Decreto Dignità ha infatti introdotto una proroga del Bonus Assunzioni.

Un’agevolazione che esisteva già e che voleva contrastare il precariato, garantendo degli incentivi alle imprese che intendevano assumere con contratti stabili. Tuttavia, dal 2019 l’incentivo avrebbe interessato solo gli under 29, ma grazie al Decreto Dignità, potranno goderne anche i giovani che non hanno ancora compiuto i 35 anni. Con la proroga infatti, fino al 2020 le aziende interessate potranno beneficiare di un importante sgravio fiscale introdotto dalla Legge di Bilancio 2018.

Come funziona il Bonus Assunzioni? L’agevolazione permette alle imprese di fruire di una riduzione dei contributi dovuti dal datore, del 50% e entro un limite di 3.000€ all’anno per ogni dipendente assunto. Il tutto per 36 mesi.

Il Bonus Assunzione è valido nel caso in cui i lavoratori assunti o passati a un contratto a tempo indeterminato rientrino in specifici requisiti:

  • siano giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni e che non sono stati occupati a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro o con un altro. Fa eccezione il caso in cui ci sia una trasformazione del contratto a tempo indeterminato e la possibilità di usufruire dell’esonero residuo, nell’ipotesi in cui ci sia un’assunzione da parte del nuovo datore, successiva alla prima con agevolazione. L’esonero è valido per le assunzioni fino al 31 dicembre 2020 anche se ci sono stati in precedenza contratti di apprendistato con un altro datore di lavoro e che non si sono trasformati in tempo indeterminato;
  • siano giovani che non hanno compiuto i 30 anni: in questo caso sono valide le stesse condizioni degli under 35.

L’agevolazione viene riconosciuta ai datori di lavoro che operano nel settore privato e che non hanno effettuato nei 6 mesi precedenti l’assunzione, dei licenziamenti per motivi giustificati o licenziamenti collettivi. È valida dal 1° gennaio 2018 per le imprese di qualsiasi settore economico che decidono di assumere con un contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e può essere applicata ai contratti trasformati in tempo indeterminato.

Attenzione però, perché si potrebbe perdere il Bonus Assunzioni che infatti viene revocato nei 6 mesi successivi all’assunzione in caso di licenziamento per giustificato motivo di un dipendente con la stessa qualifica del lavoratore assunto o in caso di licenziamento per giustificato motivo del lavoratore assunto.

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