Nuove occasioni di impiego arrivano dal mondo universitario. L’Università degli Studi di Roma La Sapienza ha pubblicato i bandi di concorso per il 2026, finalizzati all’assunzione di 99 unità di personale a tempo indeterminato tra funzionari e collaboratori.
Le selezioni rientrano nel piano di rafforzamento degli organici dell’ateneo romano e rappresentano un’opportunità concreta sia per diplomati sia per laureati interessati a lavorare Pubblica Amministrazione.
Indice
Concorso articolato in quattro procedure distinte
Le selezioni sono suddivise in quattro procedure differenti.
La più ampia, per numero di posti, è gestita tramite il sistema Ripam, lo stesso che sta selezionando 26 assistenti tecnici diplomati per Inps.
Le altre tre procedure riguardano profili specialistici legati all’orientamento scolastico, all’internazionalizzazione e ai servizi amministrativi per gli studenti.
Nel complesso, i 99 posti disponibili sono così ripartiti:
- 75 unità da inserire nell’area dei collaboratori e nell’area funzionari, individuate tramite concorso Ripam;
- 8 posizioni di supporto agli studenti, dedicate a figure esperte in orientamento scolastico;
- 12 posizioni per personale esperto in processi di internazionalizzazione;
- 4 posti aperti nelle segreterie studenti dell’ateneo.
All’interno del primo iter selettivo sono previste figure amministrative, tecniche e informatiche, oltre che a funzionari gestionali e tecnici come ingegneri e architetti.
Una quota dei posti messi a bando è riservata, come previsto dalla normativa, ai volontari delle forze armate e a chi ha svolto il servizio civile universale.
Requisiti di accesso e titoli di studio richiesti
Per partecipare al concorso è necessario possedere i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego, tra cui cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea, maggiore età, idoneità fisica all’impiego e assenza di cause di esclusione dalla Pubblica Amministrazione.
Per quanto riguarda i titoli di studio:
- per l’area dei collaboratori è richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado;
- ai funzionari è richiesta una laurea, triennale o magistrale, coerente con il profilo per cui si concorre.
Le qualifiche universitarie più ricercate afferiscono all’area delle discipline giuridiche, economiche e politiche. Per alcune figure specialistiche è previsto anche il possesso di una specifica esperienza professionale maturata nel settore pubblico o universitario.
Prove d’esame previste dal concorso
Le modalità di selezione variano in base alla procedura.
Per il concorso Ripam è prevista una prova scritta con quiz a risposta multipla su materie di profilo, logica e capacità organizzative.
Per i funzionari è prevista anche una prova orale, con verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche.
I concorsi dedicati ai profili esperti prevedono invece una prova scritta teorico-pratica seguita da un colloquio orale sulle materie indicate nei singoli bandi.
Scadenze e modalità di presentazione delle domande
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 27 gennaio 2026 tramite il portale InPa per il concorso Ripam, per il quale è previsto un contributo di partecipazione pari a 10 euro.
Le candidature per le procedure riservate ai profili esperti dovranno concludersi necessariamente entro il 21 gennaio via pec.
Questo concorso rappresenta un’occasione rilevante per chi cerca stabilità lavorativa e una carriera nel settore pubblico universitario.
Le figure ricercate coprono ambiti amministrativi, tecnici e gestionali, offrendo possibilità di accesso a candidati con diversi livelli di formazione.
Entrare a far parte di uno degli atenei più prestigiosi d’Europa significa lavorare in un contesto di respiro internazionale.