L’Università La Sapienza di Roma assume anche con il diploma, 99 posti disponibili

Il primo ateneo di Roma mette a bando 99 posti di lavoro a tempo indeterminato: alcune posizioni sono accessibili anche solo con il diploma

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Nuove occasioni di impiego arrivano dal mondo universitario. L’Università degli Studi di Roma La Sapienza ha pubblicato i bandi di concorso per il 2026, finalizzati all’assunzione di 99 unità di personale a tempo indeterminato tra funzionari e collaboratori.

Le selezioni rientrano nel piano di rafforzamento degli organici dell’ateneo romano e rappresentano un’opportunità concreta sia per diplomati sia per laureati interessati a lavorare Pubblica Amministrazione.

Concorso articolato in quattro procedure distinte

Le selezioni sono suddivise in quattro procedure differenti.

La più ampia, per numero di posti, è gestita tramite il sistema Ripam, lo stesso che sta selezionando 26 assistenti tecnici diplomati per Inps.

Le altre tre procedure riguardano profili specialistici legati all’orientamento scolastico, all’internazionalizzazione e ai servizi amministrativi per gli studenti.

Nel complesso, i 99 posti disponibili sono così ripartiti:

  • 75 unità da inserire nell’area dei collaboratori e nell’area funzionari, individuate tramite concorso Ripam;
  • 8 posizioni di supporto agli studenti, dedicate a figure esperte in orientamento scolastico;
  • 12 posizioni per personale esperto in processi di internazionalizzazione;
  • 4 posti aperti nelle segreterie studenti dell’ateneo.

All’interno del primo iter selettivo sono previste figure amministrative, tecniche e informatiche, oltre che a funzionari gestionali e tecnici come ingegneri e architetti.

Una quota dei posti messi a bando è riservata, come previsto dalla normativa, ai volontari delle forze armate e a chi ha svolto il servizio civile universale.

Requisiti di accesso e titoli di studio richiesti

Per partecipare al concorso è necessario possedere i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego, tra cui cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea, maggiore età, idoneità fisica all’impiego e assenza di cause di esclusione dalla Pubblica Amministrazione.

Per quanto riguarda i titoli di studio:

  • per l’area dei collaboratori è richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • ai funzionari è richiesta una laurea, triennale o magistrale, coerente con il profilo per cui si concorre.

Le qualifiche universitarie più ricercate afferiscono all’area delle discipline giuridiche, economiche e politiche. Per alcune figure specialistiche è previsto anche il possesso di una specifica esperienza professionale maturata nel settore pubblico o universitario.

Prove d’esame previste dal concorso

Le modalità di selezione variano in base alla procedura.

Per il concorso Ripam è prevista una prova scritta con quiz a risposta multipla su materie di profilo, logica e capacità organizzative.

Per i funzionari è prevista anche una prova orale, con verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche.

I concorsi dedicati ai profili esperti prevedono invece una prova scritta teorico-pratica seguita da un colloquio orale sulle materie indicate nei singoli bandi.

Scadenze e modalità di presentazione delle domande

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 27 gennaio 2026 tramite il portale InPa per il concorso Ripam, per il quale è previsto un contributo di partecipazione pari a 10 euro.

Le candidature per le procedure riservate ai profili esperti dovranno concludersi necessariamente entro il 21 gennaio via pec.

Questo concorso rappresenta un’occasione rilevante per chi cerca stabilità lavorativa e una carriera nel settore pubblico universitario.

Le figure ricercate coprono ambiti amministrativi, tecnici e gestionali, offrendo possibilità di accesso a candidati con diversi livelli di formazione.

Entrare a far parte di uno degli atenei più prestigiosi d’Europa significa lavorare in un contesto di respiro internazionale.