Classifica delle città più intelligenti al mondo: Londra prima, Roma e Milano solo al 40° posto

Il nuovo Intelligent Cities Index di BCG analizza 61 grandi città nel mondo e misura tecnologia, AI, governance, adozione e risultati

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

4 min di lettura

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Londra è la città più intelligente del mondo nel 2026: a dirlo è il primo Intelligent Cities Index di BCG, che mette a confronto 61 delle principali città del mondo in 39 Paesi valutandone la capacità di utilizzare tecnologia, intelligenza artificiale e strumenti digitali in generale per migliorare i servizi per cittadini e imprese.

Questo il risultato per l’Italia, che piazza in classifica due città: Roma e Milano sono entrambe attorno al 40° posto (per la precisione 40° e 41°) con 61 punti, nella fascia definita “Emerging”, cioè emergente.

Quali sono le città più intelligenti al mondo

Secondo l’analisi, non basta semplicemente utilizzare più tecnologia: la maturità di una città dipende anche dalla strategia che permette all’ecosistema digitale di funzionare al meglio per lo sviluppo dell’essere umano e della vita in comune.

BCG ha individuato cinque grandi domini: outcomes, strategy, adoption, ways of working ed enablers. Ovvero:

  • risultati;
  • strategia;
  • adozione;
  • modalità di lavoro;
  • elementi abilitanti.

All’interno di questi ambiti sono state considerate 14 dimensioni e 35 indicatori, combinando misure quantitative e qualitative.

Il principio alla base dell’indice è che affinché una città diventi “intelligente” non basta utilizzare le nuove tecnologie, ma bisogna anche avere visione e strategia per giungere a cambiamenti concreti.

La classifica delle città più intelligenti

Di seguito la classifica delle città più intelligenti del 2026, con relativo punteggio. Ma prima una precisazione:

  • la fascia dalla posizione 1 (Londra) alla 5 (Amsterdam) è considerata “Leading” (eminente, dominante);
  • la fascia dalla posizione 6 (Berlino) alla 33 (Riad) è giudicata “Accelerating” (in accelerazione);
  • la fascia dalla posizione 34 (Doha) alla 56 (Osaka) è considerata “Emerging” (emergente);
  • la fascia alla posizione 57 (Budapest) alla 61 (Lagos) è giudicata “Developing” (in sviluppo).

Come detto, ci sono solo due italiane, ovvero Roma e Milano rispettivamente alle posizioni 40 e 41, entrambe con un punteggio pari a 61. Le italiane rientrano dunque nella fascia “emergente”.

Qui sotto la classifica completa:

  1. Londra 85
  2. Dubai 80
  3. New York 80
  4. Washington 80
  5. Amsterdam 80
  6. Berlino 78
  7. San Francisco 77
  8. Shanghai 77
  9. Pechino 76
  10. Seul 76
  11. Singapore 76
  12. Vienna 75
  13. Copenaghen 75
  14. Shenzhen 75
  15. Boston 74
  16. Los Angeles 74
  17. Stoccolma 74
  18. Zurigo 74
  19. Monaco di Baviera 73
  20. Abu Dhabi 72
  21. Oslo 72
  22. Austin 71
  23. Madrid 71
  24. Dallas 71
  25. Manchester 71
  26. Dublino 70
  27. Chicago 70
  28. Toronto 70
  29. Helsinki 70
  30. Sydney 70
  31. Parigi 68
  32. Barcellona 67
  33. Riad 67
  34. Doha 64
  35. Tokyo 63
  36. Hong Kong 63
  37. Medina 63
  38. Almaty 62
  39. Giacarta 61
  40. Roma 61
  41. Milano 61
  42. Melbourne 60
  43. Delhi 59
  44. San Paolo 59
  45. Gedda 59
  46. Bengaluru 59
  47. Varsavia 58
  48. Ho Chi Minh 58
  49. La Mecca 58
  50. Kuala Lumpur 58
  51. Mumbai 57
  52. Istanbul 55
  53. Città del Messico 55
  54. Dammam 55
  55. Buenos Aires 53
  56. Osaka 52
  57. Budapest 48
  58. Johannesburg 47
  59. Casablanca 46
  60. Il Cairo 43
  61. Lagos 34

Secondo BCG, nessuna delle città analizzate domina tutti i cinque ambiti citati contemporaneamente.

Per quanto riguarda le italiane, la situazione è la seguente:

  • Roma è al top per quanto riguarda la strategia ed è in accelerazione su adozione ed elementi abilitanti ed è emergente sulle modalità di lavoro; ma è in fase di sviluppo per quanto riguarda i risultati;
  • Milano non eccelle in nulla ed è in accelerazione per quanto riguarda strategia, adozione ed elementi abilitanti mentre è emergente sulle modalità di lavoro e in fase di sviluppo sui risultati.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Secondo l’analisi, le città che adoperano sapientemente l’intelligenza artificiale nei servizi pubblici e nelle attività quotidiane mostrano risultati migliori per i residenti e una qualità della vita più elevata.

BCG individua anche una sorta di circolo virtuoso: un maggiore utilizzo della tecnologia può aumentare la soddisfazione dei residenti, che a sua volta può favorire l’uso della tecnologia e una ulteriore maturità tecnologica. L’AI, però, non rappresenta l’unico elemento considerato.