Tessera elettorale digitale sull’App IO, quando arriva e come funzionerà

Con il decreto Pnrr arriva la tessera elettorale digitale nell’IT Wallet. Tempi, utilizzo, documenti già disponibili e le novità in arrivo

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Pnrr n. 19/2026, arriva anche l’attesa versione digitale della tessera elettorale. A breve gli elettori italiani potranno quindi recarsi ai seggi mostrando direttamente il documento dallo smartphone, senza la necessità di portare con sé la versione cartacea.

Una novità che si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione dei documenti personali attraverso l’IT Wallet, il portafoglio digitale accessibile dall’App IO.

Quando arriverà

Stando al decreto, la tessera elettorale potrà essere ottenuta in modalità digitale sulla base dei dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente. I cittadini potranno quindi disporre della versione elettronica del documento, che continuerà ad affiancare quella cartacea senza sostituirla obbligatoriamente.

La tessera digitale, esattamente come quella tradizionale, potrà essere utilizzata esclusivamente presso il seggio di iscrizione dell’elettore. I dettagli operativi saranno definiti entro i prossimi 12 mesi, con un apposito decreto attuativo del Ministero dell’Interno. Poiché nelle ultime settimane non sono arrivate ulteriori novità, è improbabile che la versione digitale possa essere utilizzata già per il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.

Le tessere digitali già disponibili

Il percorso di digitalizzazione dei documenti sta riscuotendo un successo crescente tra i cittadini. Secondo i dati forniti dal Dipartimento per la trasformazione digitale, al 17 febbraio 2026 l’IT Wallet ha superato quota 10 milioni di attivazioni su App IO, con 17,3 milioni di documenti complessivamente caricati.

Già dalla fine del 2024 è possibile scaricare gratuitamente e in modo sicuro alcuni dei principali documenti personali:

  • la patente di guida;
  • la tessera sanitaria;
  • la carta europea della disabilità.

Particolarmente significativo il dato relativo alla patente di guida e alla tessera sanitaria, che hanno raggiunto 8,5 milioni di attivazioni ciascuna, mentre alla Carta europea della disabilità sono associate 200.000 attivazioni.

Quelle in arrivo

In futuro ne verranno aggiunte altre. Oltre alla tessera elettorale verranno inseriti:

  • indicatore Isee;
  • titolo di studio e di iscrizione scolastica;
  • certificato di residenza.

Soddisfatto Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, che in una nota afferma:

Il superamento dei 10 milioni di attivazioni dimostra due cose. La prima è che i cittadini adottano volentieri servizi digitali quando sono utili e semplici da usare. La seconda è che questo Governo ha fatto una scelta vincente, ampiamente apprezzata anche in sede UE. Inoltre, abbiamo dato il pieno controllo ai cittadini, perché IT-Wallet non sostituisce obbligatoriamente i documenti fisici ma offre, a chi lo desidera, una modalità in più per semplificare la vita quotidiana e rendere più immediato il rapporto con la Pubblica Amministrazione.

Quando arriverà la Cie

E anche Assoutenti esprime apprezzamento. In una nota il presidente Gabriele Melluso afferma:

Dopo la patente di guida, ora anche la tessera elettorale entra nel portafoglio digitale, segnando un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici. Si tratta di un percorso importante che rafforza la semplificazione amministrativa e la conservazione sicura dei documenti personali, garantendone validità e fruibilità attraverso strumenti digitali affidabili.

L’obiettivo dell’associazione è ora l’inserimento della Cie nel portafoglio digitale. Anche questo documento sarà disponibile sull’App IO, in vista del superamento dello Spid, ma servirà ancora tempo. Lo stesso sottosegretario Butti lo ha confermato lo scorso anno: l’intenzione c’è, ma il traguardo è fissato entro la fine della legislatura, vale a dire non oltre il 2027.