Tagliata di scottona contaminata nei supermercati, rischio Escherichia coli: i lotti richiamati

Richiamo alimentare per tagliata di scottona Lidl e Coop: le caratteristiche dei prodotti, lotti ritirati e il motivo del richiamo

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il Ministero della Salute ha segnalato un nuovo richiamo alimentare che riguarda alcuni lotti di tagliata di scottona distribuiti da Lidl e Coop. Il motivo indicato nelle comunicazioni ufficiali è una “presunta non conformità di tipo microbiologico”, mentre nelle informazioni diffuse dalla distribuzione viene indicata una possibile contaminazione da Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC). Il prodotto interessato è stato realizzato da Tönnies Fleisch Italia Srl nello stabilimento di Vignola, in provincia di Modena, con marchio di identificazione CE IT Q0B2J. Le confezioni coinvolte sono da circa 300 grammi.

I lotti oggetto di richiamo alimentare

Il richiamo alimentare riguarda la tagliata di scottona commercializzata con i marchi Dedicarne e Dedicarne – Lidl. Le specifiche dei lotti segnalati sono:

  • denominazione di vendita tagliata di scottona;
  • marchio del prodotto Dedicarne / Dedicarne – Lidl;
  • produttore Tönnies Fleisch Italia Srl;
  • marchio di identificazione dello stabilimento CE IT Q0B2J;
  • peso unitario circa 300 grammi;
  • motivo del richiamo presunta non conformità di tipo microbiologico.

I lotti ritirati sono:

  • lotto 101158, con data di scadenza 02/04/2026;
  • lotto 102294, con data di scadenza 13/04/2026;
  • lotto 102444, con data di scadenza 14/04/2026.

Il richiamo è stato pubblicato in via precauzionale, con l’invito a non consumare il prodotto se appartenente ai lotti indicati.

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Ministero della Salute
I due prodotti richiamati dal Ministero della Salute

Come restituire il prodotto e ottenere il rimborso

Chi ha acquistato la tagliata di scottona richiamata può controllare sulla confezione il numero di lotto e la data di scadenza. Se il prodotto corrisponde a uno dei lotti segnalati, la raccomandazione è di non consumarlo e di riportarlo al punto vendita dove è stato acquistato. La restituzione consente di ottenere il rimborso secondo le modalità previste dal supermercato. In questi casi, il richiamo viene gestito come misura di tutela del consumatore e il prodotto può essere riconsegnato anche se la confezione è ancora integra. Le comunicazioni ufficiali invitano i clienti a verificare con attenzione l’etichetta, soprattutto se hanno acquistato il prodotto nei giorni precedenti al richiamo.

Cosa sapere sul rischio microbiologico

La segnalazione riguarda una possibile contaminazione da Escherichia coli STEC, un batterio in grado di produrre tossine che possono causare disturbi gastrointestinali. Tra i sintomi più comunemente associati a questo tipo di infezione possono comparire diarrea, crampi addominali, nausea e febbre lieve o moderata. Il richiamo alimentare viene disposto come misura preventiva proprio per limitare l’esposizione dei consumatori a un possibile rischio microbiologico.

Le segnalazioni di questo tipo rientrano nelle attività di controllo sulla sicurezza alimentare e servono a ritirare dal mercato i prodotti interessati anche quando la non conformità è solo sospetta o in fase di verifica. Nei giorni scorsi, il sito del Ministero della Salute ha pubblicato un altro richiamo alimentare relativo a un formaggio a latte crudo e il richiamo di un lotto di Camembert della Réserve des Crémiers a causa di una contaminazione da E. coli.