Nuovo Codice della strada, ipotesi multa ai pedoni che usano il telefono mentre attraversano

Multa ai pedoni che usano il telefono mentre attraversano: nel nuovo Codice della strada prevista una sanzione da 75 euro

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Non soltanto automobilisti e motociclisti. La riforma del Codice della strada allo studio del governo potrebbe introdurre una nuova sanzione anche per i pedoni che utilizzano lo smartphone mentre attraversano la carreggiata. La misura è contenuta nel testo base ancora in fase di valutazione e punta a ridurre i comportamenti considerati pericolosi durante l’attraversamento. Chi viene sorpreso con lo sguardo sul telefono potrebbe rischiare una multa da 75 euro. La norma non è ancora definitiva. Le associazioni di settore potranno presentare osservazioni sulla bozza entro il 13 settembre, mentre il testo definitivo è atteso successivamente.

Multa da 75 euro per chi attraversa guardando lo smartphone

La novità riguarda l’utilizzo di smartphone e altri dispositivi elettronici durante l’attraversamento della strada. Il principio alla base della misura è quello di limitare le distrazioni anche per chi si muove a piedi. Guardare lo schermo mentre si attraversa può infatti ridurre l’attenzione verso automobili, motocicli, biciclette e altri veicoli in movimento. Secondo quanto previsto dalla bozza, la sanzione dovrebbe essere pari a 75 euro. L’importo è inferiore rispetto alle multe previste per l’utilizzo del telefono alla guida, ma introduce una specifica responsabilità anche a carico del pedone.

La multa potrebbe scattare anche sulle strisce pedonali

Un elemento rilevante riguarda il luogo dell’attraversamento. La sanzione, secondo quanto emerso dal testo in discussione, potrebbe essere applicata sia sulle strisce pedonali sia quando si attraversa al di fuori degli attraversamenti segnalati. La presenza delle strisce, quindi, non escluderebbe automaticamente la possibilità di una multa se il pedone utilizza il telefono in modo tale da compromettere l’attenzione.

La riforma interviene così sul comportamento di tutti gli utenti della strada e non soltanto su quello dei conducenti. Il divieto non dovrebbe riguardare qualsiasi utilizzo dello smartphone da parte di chi cammina. Il telefono potrà continuare a essere utilizzato, ad esempio, mentre si procede sul marciapiede, purché non ci si trovi nella fase di attraversamento della carreggiata. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inoltre chiarito che dovrebbe restare possibile utilizzare sistemi che non richiedano di tenere in mano il dispositivo o guardare lo schermo.

Auricolari e vivavoce resteranno consentiti

Tra le modalità ammesse dovrebbero rientrare vivavoce e auricolari, a condizione che non compromettano la capacità di percepire ciò che avviene intorno. Il criterio dovrebbe essere simile a quello previsto per i conducenti: l’utilizzo del dispositivo è consentito se permette di mantenere adeguate capacità uditive e di prestare attenzione alla circolazione. La formulazione dovrebbe riguardare non soltanto gli smartphone, ma più in generale apparecchi radiotelefonici, tablet, computer portatili e dispositivi analoghi.

Il ministero ha confermato che il tema della distrazione provocata dai dispositivi elettronici rappresenta uno dei punti su cui si intende intervenire, mentre sono state smentite altre indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, tra cui quelle relative a nuovi limiti generalizzati per gli automobilisti con più di 85 anni e quella della pec obbligatoria. Per quanto riguarda i pedoni, invece, il testo resta ancora una bozza. Dopo le osservazioni delle associazioni di categoria, il ministero dovrà predisporre la versione definitiva della riforma prima che le nuove regole possano entrare effettivamente in vigore.