Isee 2026, come e quando si richiede per ottenere bonus e agevolazioni

Quale documentazione serve e come deve essere richiesto l'Isee 2026 per non perdere i bonus e l'agevolazioni di Inps e Agenzia delle Entrate

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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È tempo di richiedere l’Isee 2026: quello del 2025, infatti, è scaduto il 31 dicembre e, adesso, è tempo di presentare la nuova Dsu per non perdere il diritto ad ottenere i bonus e le varie agevolazioni fiscali.

È opportuno ricordare che l’Isee è lo strumento principe per determinare in modo ufficiale quale sia lo status economico di una famiglia e determinare se abbia diritto o meno ad accedere in misura agevolata ai servizi messi a disposizione dallo Stato o per ottenere una serie di contributi. Importante anche per l’assegno unico: non rinnovarlo non lo fa perdere, ma riduce l’importo a cui teoricamente si avrebbe diritto in base al proprio reddito.

Isee 2026, perché è necessario richiederlo

Per accedere alla maggior parte delle agevolazioni, dei bonus e delle prestazioni sociali è necessario essere in possesso di un Isee aggiornato. L’attestazione del 2025 è scaduta il 31 dicembre 2025: a partire dal 1° gennaio 2026, quindi, è necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (abbreviata in Dsu), per poter ottenere l’Isee aggiornato.

Non presentare la documentazione aggiornata fa perdere in automatico il diritto ad accedere a molti bonus o porterà a ricevere degli importi ridotti (stiamo pensando, per esempio, a cosa succedere con l’assegno unico).

Cosa succede all’assegno unico e agli altri bonus

A partire dal 1° gennaio 2026 non sarà più possibile utilizzare l’Isee 2025 per richiedere dei nuovi bonus. L’aggiornamento, quindi, dovrebbe essere fatto in tempi molto stretti in modo da non rimanere fermi. Solo per fare un esempio, per l’assegno unico 2026 è necessario presentare la Dsu entro il 28 febbraio 2026 in modo che gli importi erogati vengano effettivamente calcolati sulla propria situazione economica.

Quanti dovessero aggiornare l’Isee nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 30 giugno 2026 riceveranno l’importo aggiornato e tutti gli arretrati. Rimandare il tutto a luglio o ai mesi successivi, renderà impossibile recuperare le somme perse: l’assegno unico rimarrà bloccato all’importo minimo, che è fissato a 58 euro per figli, anche se in realtà si avrebbe diritto ad una somma più alta.

A rischio poi sono anche i seguenti bonus:

  • assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro;
  • bonus asilo nido;
  • bonus sociali per le bollette;
  • carta acquisti.

Come e quando fare il rinnovo

Già dal mese di gennaio 2026 è possibile richiedere il rinnovo dell’Isee, che si baserà sui redditi e sui patrimoni relativi a due anni prima, il 2024. Entrando un po’ più nello specifico, verranno presi in considerazione i redditi che sono stati percepiti nel corso del 2024 e la situazione patrimoniale – sia quella mobiliare che immobiliare – come è composta al 31 dicembre 2024.

Il nuovo Isee lo si riesce ad ottenere compilando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). L’operazione può essere effettuata:

  • appoggiandosi ad un Caf o ad un Patronato;
  • utilizzando l’Isee precompilato online.

Quanti dovessero optare per muoversi in completa autonomia, possono accedere al portale dell’Inps, dove è disponibile il servizio per la Dsu precompilata. È possibile accedere al servizio utilizzando le proprie credenziali digitali – come lo Spid e la Carta d’Identità Elettronica – e si potrà compilare il modello. Molti dati sono già stati inseriti, perché forniti dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps (tra questi ci sono i redditi e alcuni dati patrimoniali).

Queste informazioni devono essere verificate e devono essere integrate con quelle che mancano. Una volta che tutto è stato accertato, è sufficiente confermare ed inviare il tutto.

Quali documenti devono essere presentati

Per ottenere il nuovo Isee è necessario avere a disposizione una serie di documenti. È meglio averli a portata di mano prima di iniziare le pratiche online o recarsi presso il Caf o il patronato scelto.

Dati anagrafici

Prima di tutto è necessario disporre dei dati anagrafici propri e del nucleo familiare:

  • il dichiarante deve avere un documento d’identità in corso di validità;
  • deve essere raccolto il codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • se la famiglia vive in affitto, è necessario recuperare una copia del contratto di locazione registrato.

Redditi

Altra informazione da tenere a portata di mano è quella relativa ai redditi del 2024:

  • serve una copia del Modello 730/2025 o del Modello Redditi Pf 2025, che si riferiscono ai redditi maturati nel 2024;
  • dovrà essere allegata una copia della certificazione unica 2025, anche per i redditi esenti o maturati attraverso una pensione;
  • l’elenco degli assegni di mantenimento percepiti o corrisposti per il coniuge e i figli. L’anno di riferimento è sempre il 2024;
  • tutti gli altri redditi che eventualmente sono stati percepiti: i compensi per le prestazioni occasionali, i redditi maturati all’estero e le borse di studio (solo per fare alcuni esempi).

Il patrimonio

È necessario fornire i dati del patrimonio mobiliare ed immobiliare.

Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare è necessario fornire il saldo al 31 dicembre 2024 di ogni conto corrente, conto deposito, libretto o carta prepagata con Iban. Oltre alla giacenza media annua sempre del 2024. Devono, inoltre, essere forniti i dati relativi a:

  • titoli;
  • azioni;
  • buoni fruttiferi;
  • fondi di investimento;
  • ogni altra forma di patrimonio mobiliare.

I dati relativi al patrimonio immobiliare devono essere documentati attraverso le visure catastali o qualsiasi altro documento che attesti la proprietà di terreni o fabbricati al 31 dicembre 2024.

Chi dovesse avere un contratto un mutuo, deve documentare il capitale residuo sempre al 31 dicembre 2024.

Gli altri documenti da fornire

Tra gli altri documenti da fornire ci sono: la targa o gli estremi di registrazione di autoveicoli, motoveicoli, che abbiano una cilindrata 500 cc o superiore, e delle imbarcazioni possedute nel momento in cui viene presentata la Dsu.

Se nel nucleo familiare sono presenti delle persone con disabilità è importante allegare la certificazione della disabilità/invalidità.