Auto elettriche, nuove regole per le batterie dopo la stretta dell’Antitrust

AGCM chiude le istruttorie su auto elettriche: nuove regole su autonomia e batterie. Cosa cambia per Stellantis, Tesla, BYD e Volkswagen

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha concluso con impegni i quattro procedimenti istruttori avviati nei confronti di Stellantis Europe, Tesla Italy, BYD Industria Italia e Volkswagen Group Italia. Al centro delle istruttorie vi era la correttezza e la trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori su alcuni aspetti chiave dei veicoli elettrici: l’autonomia di percorrenza chilometrica, la perdita di capacità delle batterie nel tempo e le condizioni applicate alla garanzia convenzionale. La decisione dell’Autorità arriva al termine di un percorso di verifica che ha coinvolto alcuni dei principali operatori del mercato automobilistico elettrico in Italia e rappresenta un passaggio rilevante per la tutela dei consumatori in una fase di forte crescita dell’offerta di veicoli a zero emissioni.

Le istruttorie e gli impegni delle case automobilistiche

Secondo quanto comunicato dall’Agcm, i procedimenti si sono chiusi senza sanzioni ma con l’assunzione di impegni vincolanti da parte delle società coinvolte. Gli impegni riguardano in particolare la revisione dei siti web ufficiali, che dovranno essere riorganizzati per offrire informazioni più chiare, complete e facilmente accessibili. In concreto, le aziende si sono impegnate a creare sezioni dedicate in cui il consumatore possa trovare, in modo unitario, tutte le informazioni rilevanti sulle caratteristiche dei veicoli elettrici. Non solo il dato teorico dell’autonomia dichiarata, ma anche una spiegazione dei principali fattori che incidono sulla percorrenza reale, come lo stile di guida, le condizioni climatiche, il tipo di percorso e l’utilizzo di sistemi accessori.

Particolare attenzione viene posta anche sul tema della batteria, componente centrale dal punto di vista economico e funzionale. I siti dovranno indicare in maniera esplicita come e in che misura la capacità di carica possa ridursi nel tempo con l’uso normale del veicolo, evitando formulazioni generiche o poco comprensibili.

Garanzie sulle batterie, più chiarezza per i consumatori

Un altro punto centrale degli impegni riguarda le garanzie convenzionali sulle batterie. L’Agcm ha chiesto che siano chiaramente indicate le condizioni di operabilità della garanzia, le eventuali limitazioni e i casi di esclusione. L’obiettivo è consentire al consumatore di comprendere fin dall’inizio quali tutele siano effettivamente previste e in quali circostanze.

La garanzia sulla batteria è uno degli elementi più rilevanti nella valutazione economica di un’auto elettrica, perché incide direttamente sul costo di utilizzo nel medio-lungo periodo. Informazioni incomplete o poco chiare possono alterare le scelte di acquisto e la percezione del valore del veicolo.

L’avvio delle istruttorie a febbraio

Le conclusioni dell’Autorità vanno lette alla luce di quanto avvenuto lo scorso febbraio, quando l’Agcm aveva avviato formalmente quattro istruttorie nei confronti delle stesse società per possibili pratiche commerciali scorrette.

In quella fase, l’Autorità aveva contestato la presenza, sui siti internet dei produttori e distributori, di informazioni considerate generiche e talvolta contraddittorie sull’autonomia dei veicoli elettrici. In particolare, veniva segnalata l’assenza di indicazioni chiare sui fattori che possono ridurre sensibilmente il chilometraggio effettivo rispetto ai valori pubblicizzati.

Sempre a febbraio, l’Agcm aveva evidenziato criticità anche sulle informazioni relative al naturale degrado delle batterie e sulle condizioni della garanzia convenzionale, ritenute non sempre presentate in modo trasparente e completo. Nell’ambito di quelle istruttorie, i funzionari dell’Autorità avevano effettuato ispezioni presso le sedi delle società coinvolte, con il supporto del Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza.

Le reazioni delle aziende e il caso Stellantis

Tra le società coinvolte, Stellantis Europe aveva fin da subito dichiarato la propria collaborazione con l’Autorità. In una nota diffusa durante la fase istruttoria, il gruppo aveva confermato di aver fornito tutte le informazioni e la documentazione richiesta, ribadendo di ritenere corrette, precise ed esaustive le risposte fornite.

Stellantis aveva inoltre sottolineato di porre al centro delle proprie attività le esigenze e la soddisfazione dei clienti, esprimendo fiducia nel fatto che l’istruttoria avrebbe potuto confermare tale impostazione. L’accettazione degli impegni si inserisce ora in un quadro di maggiore attenzione alla comunicazione commerciale e alla trasparenza informativa.