Pubblicati i dati sull’adesione alla rottamazione quinquies per chi ha vecchi debiti relativi a Imu, Tari, Tasi, multe e bollo auto. La possibilità di accedere alla definizione agevolata dipende infatti dalla volontà della Regione o del Comune di residenza di aderire alla misura.
L’elenco degli enti che hanno adottato la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per aiutare i contribuenti a capire se i propri debiti possono rientrare nella sanatoria. Sono circa 1.500 gli enti che hanno aderito alla rottamazione quinquies per le proprie entrate. Tra questi figurano 1.461 Comuni, oltre a Regioni, Province, Città metropolitane, Province autonome e Unioni di Comuni.
Indice
Rottamazione quinquies, quando si può fare domanda
La prima data da segnare sul calendario è il 16 ottobre 2026: da quel giorno i contribuenti potranno presentare la domanda di definizione agevolata per i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato l’applicazione della rottamazione quinquies.
Il termine per presentare la domanda è fissato al 15 dicembre 2026. Le modalità telematiche saranno pubblicate sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 ottobre 2026. Ed entro la stessa data saranno disponibili nell’area riservata anche i dati necessari per individuare i carichi che possono essere definiti.
Quali Comuni e Regioni hanno aderito alla rottamazione
Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato una tabella con la denominazione degli enti che hanno comunicato l’adesione.
Nell’elenco sono indicati anche eventuali soggetti terzi che, per conto degli enti, hanno affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione carichi che possono rientrare nella definizione agevolata.
Attenzione: nell’elenco può capitare di vedere una sorta di “doppia adesione”, vale a dire l’adesione di una Regione (per esempio il Lazio) e poi l’adesione di singoli Comuni (per esempio Genzano di Roma). La spiegazione è semplice: una Regione può avere scelto di aderire alla rottamazione per le proprie entrate, mentre i Comuni possono avare scelto l’adesione ciascuno per le proprie entrate comunali.
Le Regioni che hanno aderito alla rottamazione quinquies sono:
- Basilicata;
- Campania;
- Lazio;
- Puglia;
- Umbria.
Poi ci sono i singoli Comuni aderenti, come detto. Tra i grandi Comuni figurano Roma, Napoli e Bari. Sono inoltre presenti alcune città metropolitane, tra cui Venezia, Torino e Genova. Secondo i dati riportati nelle informazioni disponibili, il 68% del totale degli enti aderenti si trova nel Sud o nelle Isole.
Rottamazione quinquies, la classifica delle Regioni
Qui sotto la classifica delle Regioni per numero di Comuni aderenti:
- Sicilia 261
- Campania 187
- Calabria 176
- Puglia 140
- Lazio 139
- Sardegna 113
- Lombardia 56
- Basilicata 46
- Marche 46
- Emilia-Romagna 45
- Abruzzo 43
- Veneto 40
- Toscana 40
- Umbria 39
- Piemonte 33
- Molise 28
- Liguria 19
- Friuli-Venezia Giulia 10
- Trentino-Alto Adige (Bolzano 1 / Trento 0);
- Valle d’Aosta 0.
Per quanto riguarda le percentuali di adesione (cioè il numero di Comuni aderenti sul totale dei Comuni di una Regione) il podio è questo:
- Sicilia 66,75%
- Puglia 54,47%
- Calabria 43,56%
Cosa fare per capire se è possibile aderire
La percentuale di adesione dei Comuni non dice quanti debiti saranno effettivamente interessati dalla rottamazione: un Comune può infatti aderire alla misura ma avere un numero limitato di carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Un altro Comune, invece, può avere molti più carichi.
E ci sono anche casi in cui l’adesione regionale riguarda soltanto determinate entrate. Per esempio: Puglia e Umbria risultano aderenti a livello regionale soltanto per il bollo auto.
Prima di decidere di aderire bisogna verificare:
- se l’ente ha adottato il provvedimento di adesione;
- se il debito è stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- se il relativo carico rientra nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e nelle altre condizioni previste dalla definizione agevolata.