Bonus trasporti 2027, addio voucher da 60 euro: c’è il Conto di mobilità fino a 400 euro

Dal 2027 il bonus trasporti cambia: addio voucher da 60 euro, arriva il Conto di mobilità fino a 400 euro

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Dal 2027 cambierà il bonus trasporti. Il Consiglio dei ministri del 4 agosto ha approvato il Piano Sociale per il Clima, che introduce un nuovo incentivo destinato a sostituire il precedente voucher da 60 euro. La misura sarà diversa sia negli importi sia nelle modalità di utilizzo. Il nuovo sostegno potrà arrivare fino a 400 euro l’anno e sarà collegato a un Conto di mobilità, cioè un credito personale caricato su un portafoglio digitale intestato al beneficiario. Il bonus rientra nel Piano Sociale per il Clima predisposto dall’Italia in attuazione del Regolamento Ue 2023/955. L’obiettivo è sostenere famiglie e microimprese più esposte agli effetti della transizione energetica e del nuovo sistema europeo ETS2 per edifici e trasporto stradale.

Bonus trasporti 2027, come sarà e cosa cambia

Il nuovo bonus trasporti dovrebbe partire nel 2027 e restare operativo fino al 2032. Un decreto attuativo, atteso entro marzo, dovrà definire le regole pratiche per l’accesso e l’utilizzo del contributo. La misura nasce per compensare gli effetti del sistema ETS2, che potrebbe determinare un aumento dei costi dei carburanti e, indirettamente, delle tariffe di trasporto. Rispetto al vecchio voucher, l’incentivo sarà più flessibile. Non sarà legato a un solo acquisto, ma a un credito utilizzabile entro 12 mesi dall’assegnazione.

Addio voucher, arriva il Conto di mobilità

La principale novità è il passaggio dal voucher al Conto di mobilità. Il credito sarà caricato su un portafoglio digitale personale e potrà essere usato per acquistare titoli di viaggio, abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico locale e regionale. Il decreto potrebbe estendere l’utilizzo anche ad altri servizi di mobilità, come taxi e noleggio con conducente.

La gestione dovrebbe passare dalla nuova Piattaforma della Mobilità Ecosolidale, indicata come PMES. Se la piattaforma non fosse pronta al debutto, è previsto un sistema temporaneo basato su QR Code per applicare gli sconti.

Bonus trasporti 2027, a chi spetta e come richiederlo

La platea potenziale è stimata in circa 1,65 milioni di persone all’anno. La misura sarà rivolta soprattutto a pendolari, studenti e lavoratori appartenenti a nuclei familiari con redditi più bassi. Non è previsto un click day. Le domande saranno valutate attraverso una graduatoria basata su un punteggio compreso tra 0 e 100.

L’accesso dipenderà principalmente dall’ISEE, ma saranno considerati anche altri elementi, come la distanza tra casa e luogo di lavoro o studio, l’assenza di un’auto e l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Il limite ISEE previsto è di 20mila euro. Chi supera questa soglia resterà escluso dal beneficio. Il punteggio massimo legato all’ISEE sarà di 60 punti per chi ha un indicatore inferiore a 10mila euro. A chi resta sotto i 15mila euro saranno attribuiti 45 punti, mentre chi supera questa soglia ma resta entro i 20mila euro riceverà 25 punti. La distanza percorsa potrà aggiungere altri punti: fino a 20 punti per tragitti superiori a 30 chilometri, 10 punti oltre i 10 chilometri e 5 punti sotto questa soglia.

Altri 10 punti saranno riconosciuti a chi non possiede un’automobile e ulteriori 10 punti a chi dispone o ha usato di recente un abbonamento ai mezzi pubblici.

Alcune categorie avranno direttamente il punteggio massimo di 100 punti. Rientrano tra queste i caregiver familiari che assistono persone con disabilità, le persone con disabilità e i cittadini sottoposti a terapie continuative che richiedono spostamenti frequenti.

Chi totalizza meno di 35 punti potrà comunque figurare in graduatoria, ma avrà minori possibilità di ottenere il contributo.

Gli importi previsti

L’importo del bonus varierà in base al punteggio ottenuto. Per chi totalizza da 35 a 54 punti, il contributo previsto sarà di 100 euro. Da 55 a 79 punti, il bonus salirà a 200 euro. Con un punteggio compreso tra 80 e 100 punti, si potrà arrivare al contributo massimo di 400 euro. Il credito non sarà cumulabile con altre agevolazioni analoghe previste da Regioni o Comuni. Le regole definitive saranno stabilite dal decreto attuativo, che dovrà chiarire tempi, piattaforma, modalità di domanda e utilizzi ammessi.