Bonus mobili ed elettrodomestici 2027, doppia agevolazione fino a 2.500 euro

Nella Legge di Bilancio 2027 c'è spazio per il bonus mobili e bonus elettrodomestici: i requisiti previsti

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il bonus mobili e il bonus elettrodomestici sono destinati a tornare nel 2027, con due agevolazioni differenti per acquistare arredi e apparecchi ad alta efficienza energetica. Il disegno di legge di Bilancio prevede la proroga della detrazione Irpef del 50% per i mobili destinati agli immobili ristrutturati e lo stanziamento di 50 milioni di euro per il voucher che incentiva la sostituzione dei vecchi elettrodomestici. Le due misure prevedono requisiti e modalità di accesso diversi. Il bonus mobili consente di recuperare parte delle spese attraverso la dichiarazione dei redditi, mentre il voucher si traduce in uno sconto al momento dell’acquisto.

Bonus mobili 2027, detrazione del 50% fino a 2.500 euro

Il bonus mobili è un‘agevolazione fiscale destinata a chi acquista arredi per un immobile interessato da lavori di recupero edilizio. Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede il rinnovo della detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, mantenendo le condizioni economiche già previste per il 2026. Il risparmio fiscale massimo ammonta quindi a 2.500 euro, da distribuire in dieci quote annuali di pari importo.

Chi sostiene una spesa agevolabile di 4.000 euro, per esempio, può ottenere una detrazione complessiva di 2.000 euro, pari a 200 euro all’anno per dieci anni, nei limiti dell’imposta dovuta. Non si tratta quindi di uno sconto immediato sul prezzo di vendita, ma di un beneficio utilizzabile nella dichiarazione dei redditi.

Bonus elettrodomestici 2027, voucher fino a 200 euro

Accanto alla detrazione per gli arredi, il disegno di legge di Bilancio prevede 50 milioni di euro per finanziare il bonus elettrodomestici nel 2027. La misura è destinata a sostenere l’acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica, favorendo la sostituzione di quelli più vecchi e meno efficienti.

Nella precedente edizione, il contributo era pari al 30% del prezzo di acquisto, con un massimo di 100 euro per famiglia. Per i nuclei con Isee inferiore a 25.000 euro il limite saliva a 200 euro. Il voucher poteva essere utilizzato per un solo elettrodomestico per famiglia anagrafica e prevedeva la sostituzione di un apparecchio obsoleto con uno nuovo della stessa categoria commerciale. Gli importi e le condizioni applicabili nel 2027 dovranno essere definiti attraverso le disposizioni attuative previste dalla nuova Manovra.

Bonus mobili ed elettrodomestici, perché non si possono cumulare

Secondo le regole del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il voucher elettrodomestici non è cumulabile con altri benefici, anche fiscali, riferiti alla stessa tipologia di prodotti, tra cui il bonus mobili. Chi utilizza il contributo ministeriale per acquistare una lavatrice non può quindi applicare anche la detrazione fiscale del bonus mobili allo stesso acquisto.

La scelta dipende dalle condizioni personali e dalla tipologia di spesa. Il bonus mobili consente una detrazione del 50%, ma richiede un intervento edilizio ammesso e la possibilità di utilizzare il beneficio attraverso l’Irpef. Il voucher, invece, permette di ridurre immediatamente il prezzo dell’apparecchio e non richiede necessariamente una ristrutturazione.

Le famiglie che intendono acquistare più prodotti dovranno verificare le condizioni di compatibilità previste dalle disposizioni definitive del 2027, distinguendo le spese agevolate con il contributo ministeriale da quelle portate in detrazione.

Quali mobili ed elettrodomestici rientrano nella detrazione

Il bonus riguarda l’acquisto di mobili nuovi destinati ad arredare un’abitazione sottoposta a interventi edilizi ammessi. Tra i prodotti agevolabili figurano letti, armadi, comodini, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie e altri elementi di arredamento. La disciplina applicata fino al 2026 comprende anche i grandi elettrodomestici, purché rispettino determinati requisiti di efficienza energetica. In particolare, le classi minime previste sono:

  • Classe A per i forni.
  • Classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie.
  • Classe F per frigoriferi e congelatori.

Per il 2027 resta però da chiarire un aspetto del testo della Manovra: secondo le prime analisi del disegno di legge, la disposizione di proroga non richiama espressamente i grandi elettrodomestici. Sarà quindi necessario verificare se il testo definitivo confermerà integralmente l’ambito di applicazione previsto negli anni precedenti.

Bonus mobili, quando devono iniziare i lavori di ristrutturazione

Per accedere alla detrazione è necessario che l’acquisto sia collegato a un intervento di recupero del patrimonio edilizio. Non basta, quindi, comprare mobili nuovi per beneficiare dello sconto fiscale. Secondo le regole previste dalla proroga, per gli acquisti effettuati nel 2027 i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2026.

La data di avvio degli interventi deve precedere quella dell’acquisto dei beni, mentre non è necessario che le spese per la ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per gli arredi. L’agevolazione può riguardare sia singole abitazioni sia parti comuni di edifici residenziali, nel rispetto dei requisiti previsti. Per dimostrare la regolarità delle operazioni è necessario conservare la documentazione relativa ai lavori, le fatture e le ricevute dei pagamenti.