Bonus agricoltura 2026, i contributi per chi avvia aziende o ha terreni

Rientrano tra i bonus agricoltura 2026 una serie di bandi che permettono di ottenere dei contributi a fondo perduto per chi opera nel settore

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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Sotto il cappello bonus agricoltura 2026 rientrano una serie di agevolazioni a cui possono accedere gli imprenditori che operano nel settore primario. Le misure prevedono dei contributi per giovani imprenditori, delle misure ambientali e dei finanziamenti a fondo perduto per acquistare macchinari.

Per ottenere i contributi è necessario accedere a una serie di bandi con scadenze specifiche. I principali sono bandi Ismea che includono misure per il consolidamento delle imprese agricole, l’imprenditoria giovanile e l’acquisto di terreni.

Ismea Investe 2026

Uno dei più importanti è il bando Ismea Investe 2026, che si è aperto ufficialmente l’8 gennaio 2026. È una misura finanziaria con una dotazione di circa 100 milioni di euro che è stata pensata per sostenere i progetti di sviluppo, consolidamento e innovazione del settore agroalimentare.

Ismea Investe 2026 è dedicato alle società di capitali, comprese le cooperative, che sono attive in produzione primaria, trasformazione, commercializzazione, distribuzione e logistica dei prodotti agricoli e alimentari.

Il bando sostanzialmente si articola in due diverse modalità di finanziamento, per importi che sono compresi tra 2 e 20 milioni di euro:

  • interventi finanziari a condizioni agevolate (Fag) attraverso la concessione di mutui a tasso di interesse agevolato (generalmente pari al 30% di quello di mercato), con una durata fino a 15 anni, dei quali 5 in preammortamento;
  • interventi finanziari a condizioni di mercato (Fcm), che vengono effettuati attraverso degli interventi di equity, prestiti obbligazionari o strumenti finanziari partecipativi in caso di società cooperative.

La scadenza di questo bando è il 15 maggio 2026 e la domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica accedendo al portale di Ismea

Più Impresa 2025-2026

Tra i bonus agricoltura 2026 più interessanti c’è il bando Più Impresa 2025-2026: uno strumento gestito da Ismea il cui scopo è quello di sostenere l’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura, che si realizza con il subentro o l’ampliamento delle attività esistenti.

Aperto lo scorso 19 dicembre 2025, è possibile accedervi fino alla scadenza del 27 febbraio 2026.

Questo bonus agricoltura 2026 è destinato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti e per le donne senza limiti d’età. Le imprese devono essere micro, piccole e medie ed operative da non più di 6 mesi.

Attraverso il bando è possibile finanziare investimenti legati alla produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, tra cui:

  • acquisto di terreni;
  • realizzazione di opere agronomiche e miglioramenti fondiari;
  • acquisto di macchinari, attrezzature e impianti nuovi;
  • servizi di progettazione e studi di fattibilità.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto che arriva a coprire fino al 35% delle spese ammissibili. Per la quota delle spese sostenute che va dal 36% al 60% è previsto un mutuo a tasso zero della durata di 15 anni.

Il progetto di investimento non può superare 1,5 milioni di euro iva esclusa.

Generazione Terra 2026

Altra misura gestita da Ismea è il bando Generazione Terra 2026, il cui scopo è sostenere l’acquisto di terreni agricoli per favorire il ricambio generazionale e l’ampliamento delle superfici coltivate. L’apertura di questo è programmata ufficialmente per la primavera 2026.

Questo bonus agricoltura 2026 è rivolto ai giovani imprenditori con un’età inferiore a 41 anni, che vengono suddivisi in 3 diverse categorie:

  • giovani imprenditori agricoli, nella quale rientrano quanti hanno intenzione di ampliare la propria azienda o consolidare la superficie condotta;
  • giovani startupper con esperienza, che non hanno ancora compiuto 41 anni che vogliono avviare un’iniziativa imprenditoriale e hanno esperienza nel settore;
  • giovani startupper con titolo, che hanno un titolo di studio superiore o universitario in ambito agrario e hanno intenzione di avviare una startup agricola.

Attraverso il bando viene finanziato il 100% del prezzo di acquisto dei terreni:

  • il massimale di finanziamento è pari a 1,5 milioni di euro per i giovani imprenditori o per gli startupper con esperienza, che scende a 500.000 euro per i giovani startupper con titolo;
  • è previsto un contributo a fondo perduto pari a 100.000 euro per chi si dovesse insediare la prima volta come capo azienda;
  • il mutuo ha una durata fino a 30 anni, con un massimo di due di preammortamento.

La domanda deve essere presentata accedendo allo sportello telematico di Ismea non appena verrà pubblicata la data ufficiale di apertura.

Sostenibilità Ambientale (Eco-schemi Pac)

Tra i bonus agricoltura 2026 è importante ricordare anche gli Eco-schemi della Pac (Politica agricola Comune), che costituiscono a tutti gli effetti dei pagamenti diretti per gli agricoltori che decidono di adottare delle pratiche ecologiche volontarie.

Per quest’anno sono stati destinati circa 887 milioni di euro a 5 specifiche misure:

  • eco-schema 1 per il benessere animale, che prevede il pagamento per la riduzione degli antibiotici e il pascolamento – è la misura più finanziata, con il 42% delle risorse messe a disposizione;
  • eco-schema 2 per l’inerbimento delle colture arboree, che prevede un contributo per il mantenimento della copertura vegetale tra i filari (come i vigneti ed i frutteti), con spese di circa 120 euro ad ettaro;
  • eco-schema 3 per la salvaguardia degli olivi paesaggistici, con cui viene incentivata la potatura tradizionale e la tutela di oliveti di particolare valore storico e paesaggistico;
  • eco-schema 4 per i sistemi foraggeri estensivi, che permette di ottenere un contributo per l’avvicendamento colturale (rotazione) con leguminose e foraggere, senza l’uso di prodotti chimici;
  • eco-schema 5, misure per impollinatori, che prevede un contributo per la semina di piante di interesse apistico (fino a 85 euro ad ettaro per terreni a riposo seminati con essenze mellifere).

Per accedere a questi bonus agricoltura, le aziende agricole devono presentare la Domanda Unica annuale tramite i Centri di Assistenza Agricola o il portale Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale).