Assegno familiare, nuove soglie Inps da luglio 2026. Chi può avere importi più alti

Cambiano le soglie Inps per l’Assegno per il nucleo familiare: chi può ricevere importi più alti e come funzionano le nuove fasce di reddito

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Dal primo luglio 2026 entreranno in vigore le nuove soglie di reddito per l’Assegno per il nucleo familiare, l’Anf. L’aggiornamento riguarda una misura che continua a essere riconosciuta soltanto ad alcune categorie di famiglie, dopo l’introduzione dell’assegno unico universale. Le nuove tabelle pubblicate dall’Inps saranno valide fino al 30 giugno 2027 e serviranno per determinare sia il diritto alla prestazione sia gli importi spettanti ai nuclei familiari interessati. L’adeguamento delle soglie avviene attraverso una rivalutazione dell’1,4% dei livelli di reddito familiare. Gli importi base dell’assegno non cambiano direttamente, ma l’aggiornamento dei limiti reddituali potrebbe consentire ad alcune famiglie di rientrare in fasce più favorevoli e ricevere quindi somme più alte.

Chi può ancora ricevere l’Assegno per il nucleo familiare

Dopo l’arrivo dell’assegno unico e la riforma degli aiuti familiari, l’Assegno per il nucleo familiare è rimasto attivo solo per specifiche categorie. L’Anf continua infatti a essere destinato:

  • ai lavoratori dipendenti del settore privato;
  • ai lavoratori agricoli dipendenti;
  • ai dipendenti di aziende cessate o fallite;
  • ai titolari di prestazioni previdenziali derivanti da lavoro subordinato.

Restano invece esclusi i lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti e coltivatori diretti. Le nuove soglie riguardano in particolare i nuclei familiari senza figli a carico, composti ad esempio da coniugi, fratelli, sorelle o nipoti.

Cosa cambia dal primo luglio 2026

L’aggiornamento delle soglie reddituali potrebbe tradursi in un aumento concreto dell’importo mensile per alcune famiglie che oggi si trovano appena sopra i limiti previsti dagli scaglioni. Come spiegato dall’Inps, con la rivalutazione dell’1,4% alcune persone potrebbero accedere a una fascia economica più favorevole pur mantenendo lo stesso reddito.

Uno degli esempi riportati riguarda i nuclei familiari composti esclusivamente da maggiorenni inabili diversi dai figli. Fino a giugno 2026, una famiglia con reddito superiore a 33.540 euro ma inferiore a circa 34mila euro rientra in una fascia meno vantaggiosa e riceve un assegno ridotto. Dal primo luglio, invece, il nuovo limite massimo della prima fascia salirà fino a circa 34.010 euro. Questo consentirà ad alcuni nuclei di ottenere un assegno più elevato rispetto a quello percepito oggi.

Come funzionano le fasce di reddito

L’Assegno per il nucleo familiare viene calcolato sulla base di tabelle predisposte annualmente dall’Inps. Ogni fascia di reddito corrisponde a un determinato importo spettante. Con la rivalutazione annuale cambiano quindi i limiti entro cui rientrano le famiglie, mentre gli importi teorici della prestazione restano invariati. Le nuove tabelle Inps consentiranno di verificare:

  • il limite massimo di reddito previsto;
  • la fascia di appartenenza del nucleo familiare;
  • l’importo mensile spettante;
  • i valori giornalieri, settimanali o quindicinali della prestazione.

L’effetto dell’inflazione sulle rivalutazioni

La rivalutazione delle soglie è collegata all’andamento del costo della vita. L’aggiornamento dell’1,4% arriva infatti in un contesto in cui l’inflazione è tornata a crescere negli ultimi mesi. Secondo gli ultimi dati Istat citati nel documento, da aprile 2026 l’incremento annuo dei prezzi è tornato al +2,7%. L’obiettivo della revisione delle soglie è quindi quello di evitare che l’aumento dei redditi nominali faccia perdere automaticamente il diritto alle fasce più favorevoli dell’assegno.

Le famiglie interessate potranno verificare i nuovi limiti reddituali direttamente attraverso le tabelle pubblicate dall’Inps. I documenti indicano in dettaglio gli importi spettanti in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito complessivo. Le nuove soglie entreranno ufficialmente in vigore dal primo luglio 2026 e resteranno valide fino al 30 giugno 2027.