Bonus facciate, l’elenco completo dei lavori ammessi e esclusi

Dopo settimane di attesa e un po' di caos, ecco che finalmente sono arrivati i chiarimenti del Ministero dell'Economia e dell'Agenzia delle entrate

Il Bonus facciate è il nuovo sconto fiscale introdotto in Manovra dal Governo per abbellire gli edifici e le case delle città.

Dopo settimane di attesa e un po’ di caos che aveva permesso solo supposizioni derivanti dalla ratio della nuova normativa, ecco che finalmente sono arrivati i chiarimenti del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle entrate con una circolare.

Bonus facciate, cos’è e come funziona

Il Bonus facciate consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel 2020 senza un limite massimo di spesa e possono beneficiarne tutti. Può essere usufruito, infatti, da inquilini e proprietari, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, persone fisiche e imprese.

Per averne diritto è necessario realizzare interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

Condizione importante è che gli immobili si trovino nelle zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

I lavori ammessi e quelli esclusi

Sono agevolabili i lavori realizzati per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi. Beneficiano della detrazione anche i lavori sulle grondaie e i pluviali, su parapetti e cornici.

Sono comprese nella nuova agevolazione fiscale anche le spese correlate, dall’installazione dei ponteggi allo smaltimento dei materiali, dall’Iva all’imposta di bollo, dai diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

L’agevolazione riguarda, in pratica, tutti i lavori effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, cioè sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).

A differenza di altri benefici sulla casa, non è consentito cedere il credito né richiedere lo sconto in fattura al fornitore che esegue gli interventi.

L’elenco completo dei lavori ammessi

Ecco l’elenco completo degli interventi agevolabili. Sono ammessi al beneficio gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna. In particolare, la detrazione spetta per gli interventi:

  • di recupero o restauro della facciata esterna;
  • di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata;
  • di consolidamento, ripristino, compresa la sola pulitura e tinteggiatura della superficie, o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e dei fregi;
  • di rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, che costituiscono esclusivamente la struttura opaca verticale;
  • di sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata;
  • sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio;
  • di consolidamento, ripristino, miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento.

Spese per il decoro urbano

Sono detraibili anche le spese riconducibili al decoro urbano:

  • grondaie;
  • pluviali;
  • parapetti;
  • cornicioni.

Spese collegate agli interventi

In detrazione si possono portare anche le spese collegate agli interventi che beneficiano del Bonus facciate:

  • acquisto materiali;
  • progettazione e altre prestazioni professionali connesse: per esempio, perizie e sopralluoghi e rilascio dell’attestazione di prestazione energetica);
  • installazione ponteggi;
  • smaltimento materiale;
  • Iva;
  • imposta di bollo;
  • diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi;
  • tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

Altri lavori ammessi, in casi specifici

Sono infine anche ammesse alla detrazione, ma solo se visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico, le superfici confinanti con:

  • chiostrine;
  • cavedi;
  • cortili;
  • spazi interni; smaltimento materiale;
  • cornicioni.

I lavori esclusi dal Bonus facciate

Il Bonus facciate non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico, e quindi cortili, giardini ecc. se visibili solo internamente.

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Bonus facciate, l’elenco completo dei lavori ammessi e esclusi