Affitti brevi, tasse regionali in arrivo. I governatori vogliono l’Ires

Votato un ordine del giorno da consegnare al Governo che chiede l’avvio di un tavolo tecnico

Non solo cedolare secca al 21%, ossia l’attuale tributo detto ‘tassa airbnb‘: a breve, sulle locazioni brevi, potrebbe finire per gravare anche l’Ires regionale, quindi l’imposta sul reddito della società, per tutte quelle attività di locazione con durata inferiore a 30 giorni e svolte imprenditorialmente.

I governatori regionali – riporta Il Sole 24 Ore – hanno infatti votato all’unanimità, nella Conferenza delle Regioni, un ordine del giorno da consegnare al Governo chiedendo l’avvio di un tavolo tecnico per ridefinire quanto prima il regolamento previsto dal decreto legge 50/2017, risalente a quasi un anno fa e atteso dopo 90 giorni (tempo scaduto), con il quale il ministero dell’Economia e della Finanza (Mef) doveva stabilire i requisiti in base ai quali gli affitti brevi turistici vengono svolti in forma imprenditoriale.

Il documento, che verrà ufficialmente consegnato al Governo nella prossima Conferenza Stato-Regioni, chiede chiarezza proprio in merito all’imprenditorialità sulla locazione, che potrebbe far scattere anche altri adempimenti oltre l’Ires: dall’apertura della partita Iva al versamento dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive.

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