I Democratici vincono le Midterm Usa, sconfitta totale per Trump: perde Camera e Senato

La sconfitta di Trump alle Midterm va oltre la sola perdita di Camera e Senato, i Repubblicani hanno perso in quasi tutte le corse in cui potevano perdere e con margini impensabili

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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I risultati delle elezioni di Midterm non sono ancora arrivati, ma l’esito finale è chiaro. I Democratici hanno vinto su praticamente ogni fronte possibile, con margini che vanno ben oltre quelli ipotizzati anche dai sondaggi più ottimisti per l’opposizione a Donald Trump. La sconfitta dei Repubblicani è totale e va ben oltre la perdita del controllo di Camera e Senato.

In Texas James Talarico, Democratico, dovrebbe vincere di più di 10 punti percentuali. Il South Carolina elegge un Democratico al Senato per la prima volta in 20 anni. Il Kansas per la prima volta in quasi un secolo.

I Democratici hanno vinto le Midterm, di molto

I risultati delle elezioni di Midterm consegnano ai Democratici una delle maggioranze più solide della storia recente. Si tratta ancora di previsioni, perché i dati non sono completi, ma secondo il New York Times, il 120esimo Congresso dovrebbe comporsi in questo modo:

  • alla Camera, i Democratici avranno una maggioranza di circa 255 a 180;
  • al Senato, i Democratici avranno una maggioranza di circa 55 a 45.

Si tratta di risultati completamente imprevisti. I Democratici erano quasi sicuri di vincere la Camera, ma un risultato di 230 era considerato troppo ottimista per essere realistico. Il Senato era molto incerto. Lo scenario più probabile dava i Democratici in vantaggio di uno o due seggi.

La sconfitta di Trump è totale

L’elettorato ha mandato un segnale inequivocabile al Partito Repubblicano e a Donald Trump. In alcune parti del Paese, come in Texas, il voto si è spostato a sinistra di più di 20 punti percentuali rispetto alle elezioni del 2024. Trump dovrà governare per due anni con un Congresso ostile.

Anche a livello locale, le elezioni di Midterm sono state un disastro per i Repubblicani. Questo potrebbe compromettere, in parte, anche le elezioni per il Congresso del 2028. Sono proprio i parlamenti e i governatori statali che spesso tracciano i confini dei collegi elettorali statali.

Le corse che spiegano la vittoria dei Democratici

Alcune singole elezioni spiegano meglio di altre la dimensione della vittoria dei Democratici. Il partito di opposizione ha vinto in tutti gli Stati in bilico. Le proiezioni parlano di vittorie “blu”:

  • in Alaska di 3 punti percentuali, Trump aveva vinto di 13 punti nel 2024;
  • in Iowa di 4 punti, Trump aveva vinto di 13 punti nel 2024;
  • in Kansas di 5 punti, Trump aveva vinto di 16 punti nel 2024, l’ultimo senatore democratico del Kansas risale al 1930;
  • in Maine di 5 punti, Harris aveva vinto di 7 punti nel 2024;
  • in Ohio di 2 punti, Trump aveva vinto di 11 punti nel 2024;
  • in Texas di 11 punti, Trump aveva vinto di 14 punti nel 2024.

Il Texas è forse lo Stato in cui la sconfitta Repubblicana è più evidente. Uno spostamento a sinistra di 25 punti in uno degli Stati simbolo del Partito Repubblicano, che potrebbe consegnare ai Democratici anche la Camera e il Senato statali, oltre al Governatore. L’unico politico eletto a livello statale in Texas con il Partito Repubblicano, da oggi, sarà Ted Cruz, l’altro senatore dello Stato.

La sconfitta repubblicana in South Carolina e le vittorie di misura

I Repubblicani hanno perso anche alcuni Stati in cui i sondaggi li davano in vantaggio. Il più clamoroso è il South Carolina, dove i Democratici hanno vinto di 4 punti. Trump aveva vinto questo Stato di 18 punti nel 2024. In Mississippi, l’elezione è ancora incerta, con il candidato Repubblicano in vantaggio di meno dell’1% con più del 95% dei voti scrutinati.

Ma anche nelle corse che il partito di Trump ha vinto, si vedono gli effetti del collasso del consenso Repubblicano. La Florida si è spostata a sinistra di 10 punti, il Nebraska ha rischiato di eleggere un indipendente. Gli ultimi risultati arriveranno in giornata, per alcuni singoli seggi potrebbero volerci anche alcuni giorni. Si tratta, in ogni caso, di una delle più clamorose sconfitte della destra americana dal 2008.