Midterm Usa, cosa succede sui mercati se Trump perde: i 3 scenari più uno

Le elezioni di Midterm potrebbero cambiare sostanzialmente l'andamento dei mercati, anche nel breve termine: gli scenari sono tre e la paura maggiore è l'incertezza

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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In un’analisi pubblicata di recente la grande banca di investimento Morgan Stanley valuta come le elezioni di Midterm e i loro risultati potrebbero influenzare, nel breve periodo, le Borse statunitensi e internazionali. Che Trump perda il controllo del Senato o che vinca anche alla Camera, la paura maggiore rimane sempre l’incertezza.

Paradossalmente, una paralisi legislativa creerebbe meno apprensione di una situazione in cui non è chiaro quale strada potrebbero prendere gli Usa nei prossimi due anni. Per questo, oltre ai tre scenari determinati dai risultati delle elezioni, ne esiste un quarto, che potrebbe generare il caos.

Scenario 1 (68%), la blue wave: cosa succede se i Democratici vincono le Midterm

Al momento lo scenario più probabile, con il 68%, è che i Democratici ottengano una maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato. Questo darebbe al partito di opposizione:

  • il controllo sulla spesa pubblica;
  • la possibilità di chiamare i membri del Governo a rendere conto della propria gestione;
  • una sostanziale paralisi della legislazione.

Quest’ultimo punto è stato garantito dallo stesso presidente Donald Trump in alcune dichiarazioni, in cui ha assicurato che, in caso di vittoria totale dei Democratici, lui sarebbe diventato “Mr. Veto“. Negli Usa il presidente ha il potere di bloccare con un veto tutte le leggi passate dal Congresso. Per superare questo veto serve una maggioranza molto ampia, dei due terzi dei votanti in entrambe le camere.

Morgan Stanley valuta questo scenario come relativamente positivo per i mercati. Al momento, infatti, la principale paura del settore che sta trainando la Borsa statunitense, quello dell’IA, è la regolamentazione. Un Congresso bloccato assicurerebbe che nessuna nuova legge sia approvata almeno per i prossimi due anni.

Scenario 2 (22%), i Repubblicani difendono il Senato

Sulla stessa linea, sarebbe positivo per la Borsa anche una vittoria dei Democratici solo alla Camera, con il Partito Repubblicano di Trump che mantiene il controllo del Senato. Fino a pochi mesi fa, questo era lo scenario più probabile, ma l’impopolarità di Trump ha reso possibile per l’opposizione ottenere la maggioranza in entrambe le camere del Congresso.

Anche in questo caso, con ogni probabilità, l’iniziativa legislativa sarebbe paralizzata. La Camera controlla infatti il bilancio dello Stato e, senza la maggioranza, un’amministrazione non può far approvare i propri progetti di spesa. Questo, con ogni probabilità, limiterebbe anche l’aumento del debito, che sta preoccupando diversi esperti.

Scenario 3 (11%), un Congresso Repubblicano

Paradossalmente, la situazione più incerta è quella che manterrebbe lo status quo. Una doppia vittoria per Trump significherebbe altri due anni di improvvisi dazi ai Paesi alleati, aumenterebbe la probabilità di una continuazione della guerra in Iran e aprirebbe la porta a una regolamentazione del settore dell’AI, se questo diventasse vantaggioso dal punto di vista elettorale.

Questa prospettiva sembra, comunque, la più remota al momento. Le probabilità di vincere la Camera per i democratici sono quasi al 90%, mentre i Repubblicani, nonostante le manovre di gerrymandering degli ultimi mesi, sono in chiara difficoltà.

Scenario 4, lo strappo di Trump

Uno scenario che Morgan Stanley non considera nemmeno e a cui non è nemmeno possibile assegnare una probabilità è quello di uno stallo costituzionale. Diversi osservatori, tra cui anche il sito Democracy Docket, hanno ipotizzato che Trump e i suoi fedelissimi possano provare a impedire ai Democratici neoeletti di insediarsi.

Sembra uno scenario impossibile, ma l’ultima volta che Trump ha perso delle elezioni c’è stato un tentativo di colpo di Stato violento. Costituzionalmente non c’è nessuna via per impedire a un Congresso di insediarsi. Il mandato dello speaker della Camera Mike Johnson, repubblicano, termina prima dell’insediamento, e in ogni caso né lui né il vicepresidente Vance, che è presidente del Senato, possono opporsi al risultato delle elezioni.

Qualsiasi iniziativa di Trump per impedire il corretto insediamento dei Democratici, però, porterebbe con ogni probabilità molta volatilità sui mercati.

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