Sondaggi politici di fine anno, crolla uno storico partito

Il 2022 si chiude tra poche sorprese e molte conferme a livello di preferenze di voto: prosegue il calo del centrosinistra, mentre cresce il consenso per Giorgia Meloni

Al netto dei terribili sconvolgimenti internazionali ed economici causati dalla guerra in Ucraina, in Italia il 2022 è stato un anno di svolta anche dal punto di vista politico. Le elezioni politiche del 25 settembre che hanno portato all’avvicendamento del Governo Draghi con l’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni e a un quadro di preferenze politiche mutato, che ha rivelato un “nuovo corso”.

Con l’anno nuovo, si sa, si tracciano bilanci. E anche per i partiti è così. I sondaggi mostrano risultati interessanti sui quali le varie formazioni politiche potranno lavorare per consolidare il consenso o per ricostruirlo. Quest’ultimo caso riguarda in particolare uno dei maggiori partiti italiani, confermato in caduta libera (nel 2023 si vota alle elezioni regionali: ecco dove, e chi sono i candidati e i partiti).

Fratelli d’Italia è (ancora) il primo partito, segue il M5S

Nessuna sorpresa in cima agli indici di gradimento degli elettori: secondo un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera, è ancora Fratelli d’Italia il primo partito del Paese, con la premier Giorgia Meloni che ha rafforzato la sua leadership in seno alla coalizione e come capo del Governo. Il consenso di FdI supera il 31%, seguito a distanza dal Movimento 5 Stelle. Cala lievemente invece il gradimento relativo all’operato del Governo, da 55 a 54 punti.

Dopo il sorpasso ai danni del Partito democratico, la formazione capeggiata da Giuseppe Conte si conferma al secondo posto delle preferenze degli italiani, con però il 17,6% dei consensi, val a dire quasi la metà di quelli raccolti da FdI.

Il 2022 si chiude però anche con il calo costante delle altre due forze della coalizione di Governo: Lega e Forza Italia. Al pari del centrosinistra, che perde un altro 1,4% e scende al 22,1% (-4% rispetto al periodo elettorale). Col PD che prosegue nella sua caduta libera.

La caduta libera del Pd

Ormai non è più una notizia: la crisi del Partito democratico è comprovata dai sondaggi condotti presso i diversi gruppi sociali del Paese, in cui il principale partito di sinistra italiano non raggiunge neanche la maggioranza relativa, anche se resta sul podio delle formazioni politiche preferite dai connazionali.

Stando ai risultati, gli operai preferiscono il Movimento 5 Stelle al PD, al pari degli studenti e dei disoccupati. Proprio su quest’ultimo gruppo socio-demografico, il M5S fa meglio addirittura di Fratelli d’Italia, registrando il 26,9% delle preferenze contro il 25,8% del partito di Governo.

Il Partito democratico risulta tuttavia la seconda forza politica preferita da imprenditori, liberi professionisti e dirigenti (15,7%) e da quasi un quarto dei pensionati.

Gli altri partiti

Dando uno sguardo anche rapido agli orientamenti di voto, al quarto posto per preferenze troviamo la Lega. Il partito di Salvini guadagna mezzo punto rispetto alle ultime rilevazioni e si attesta al 7,8%. Un punto percentuale in meno, tuttavia, rispetto al già deludente 8,8% registrato alle politiche.

Seguono il Terzo Polo di Azione e Italia Viva, stabile al 7%, e Forza Italia, che conferma il trend calante a quota 6,2% (-2% rispetto alle politiche).

Da Meloni a Conte: quale leader preferiscono gli italiani

Parlando dei “condottieri” politici, gli equilibri sembrano restare gli stessi. Dopo la Presidente del Consiglio, il cui indice di gradimento viaggia ineguagliato a quota 58, è Giuseppe Conte il leader con il più alto consenso tra gli elettori (a quota 32).

Seguono a ruota gli altri due leader della maggioranza, Matteo Salvini (27) e Silvio Berlusconi (24). Dietro di loro si piazza Carlo Calenda (22, +2 rispetto a novembre). Perdono posizioni invece Nicola Fratoianni (-3) e Angelo Bonelli (-2), appaiati a Matteo Renzi (16).