Maxi stangata in arrivo in Italia: via allo sciopero anti rincari

Sono in arrivo fatture di luce e gas raddoppiate e aumenti in ogni settore, e il Codacons propone lo sciopero delle bollette: come funziona

Gli italiani pagheranno più di 2.500 euro rispetto allo scorso anno per fare la spesa, pagare le bollette, fare shopping e acquistare elettrodomestici e apparecchi digitali. Una maxi stangata calcolata da Codacons sulla base delle ultime rilevazioni sull’inflazione condotte dall’Istat. I rincari hanno toccato qualsiasi settore, con cifre record per alcuni beni e servizi. Gli aumenti dei prezzi sono “insostenibili” per le famiglie italiane, come ha spiegato il presidente dell’associazione Carlo Rienzi.

Che invoca un intervento del Governo almeno sui beni di prima necessità, che ormai “stanno diventando un lusso per ricchi“. In particolare su quelli alimentari sarebbe auspicabile un taglio dell’Iva, che si tradurrebbe in una “immediata riduzione dei listini al dettaglio” e dunque in un “alleggerimento della spesa dei consumatori”.

Gli aumenti dei prezzi segnalati dal Codacons

A segnare gli aumenti più importanti su base annua sono in particolare le bollette e i biglietti aerei. Di seguito alcuni esempi di rincari segnalati dal Codacons elaborando i dati di agosto dell’Istat.

  • Biglietti per i voli intercontinentali: 176%.
  • Energia elettrica (mercato libero): 135%.
  • Olio di semi: 62,2%.
  • Burro: 33,5%.
  • Pasta: 25%.
  • Macchine fotografiche e videocamere: 23,8%.
  • Farina: 23%.
  • Elettrodomestici: 20,8%.
  • Telefoni (fissi): 19,2%.
  • Gelato: 17%.
  • Patatine fritte: 17%.
  • Servizi postali 6,4%.

Ogni famiglia spenderà nel 2022 circa 2.580 euro in più rispetto al 2021. Per questo l’associazione che tutela i consumatori ha lanciato una particolare iniziativa: lo sciopero delle bollette. Saranno infatti le utenze di luce e gas a pesare di più sui bilanci casalinghi.

Bollette sempre più care: cosa sta succedendo

Dal 1° ottobre il Codacons prevede un “raddoppio delle bollette” del gas e un “aumento vertiginoso” dei costi dell’energia elettrica, con il prezzo medio unico nazionale che arriverà a 300 euro a megawattora, per una spesa annua che aumenterà del 178% nel giro di due anni. Sommando le bollette di gas e luce del 2022, le famiglie dovranno pagare circa 3.450 euro.

Con la crisi energetica che pesa su tutta l’Europa – con la Francia pronta a spegnere le luci all’Italia, come spiegato qua, e la maggior parte dei Paesi che fatica a trovare fonti di energia diverse da quelle importate dalla Russia – e la guerra in Ucraina, il prezzo del gas è tornato a salire.

Nel nostro Paese le famiglie italiane si trovano a fare i conti con fatture esorbitanti, il cui costo è destinato a salire ulteriormente, insieme ai rincari previsti per tutti i settori. Non aumenta però il reddito dei consumatori, che si trovano sempre più vicini alla soglia della povertà. Se le previsioni di un raddoppio delle bollette dovessero rivelarsi esatte, sarà ancora più difficile per i cittadini della Penisola sbarcare il lunario.

Via allo sciopero delle bollette: come aderire

Il Codacons ha per questo lanciato l’iniziativa di solidarietà sociale denominata “Pagheremo appena potremo“, mettendo a disposizione di chi vorrà aderire un modulo da scaricare sul sito ufficiale, compilare in tutte le sue parti e inviare alle società di fornitura di gas e luce. Si tratta di una diffida in cui l’utente comunica formalmente di essere costretto a pagare solamente il 20% dell’importo indicato in fattura, in quanto impossibilitato a sostenere la cifra totale.

L’associazione dei consumatori si vuole appellare in questo modo ai colossi energetici e ai principi di correttezza, di buona fede e di solidarietà sociale. L’articolo 1256 del Codice civile sull’impossibilità definitiva e sull’impossibilità temporanea ad adempiere l’obbligazione prevede che se una prestazione diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore ed è solo temporanea, il debitore non deve essere ritenuto responsabile del ritardo nell’adempimento.

Attenzione però. L’associazione dei consumatori, pur impegnandosi ad avviare ogni azione a tutela degli utenti che desiderano partecipare alla protesta, sottolinea che la responsabilità rimane personale. E, dopo la ricezione di due solleciti di pagamento delle bollette insolute, il consumatore dovrà procedere a richiedere la rateizzazione prevista dalla legge. A ogni modo dal 1° ottobre cambia tutto per la bolletta del gas, come anticipato qua. E se non intendete aderire allo sciopero per legittimi timori, qua trovate la nostra guida per scegliere le offerte più convenienti per luce e gas.