Nuovo Dl Sostegni, altri ristori in arrivo: a chi spettano e cosa cambia nel 2022

Il governo è allo studio di un nuovo decreto con gli aiuti a lavoratori e imprese messi in difficoltà dalle ultime misure restrittive

Insieme agli ultimi decreti con le misure restrittive per limitare i contagi e l’obbligo vaccinale per gli over 50, da diverse parti della maggioranza è stato chiesto a gran voce un nuovo intervento per i lavoratori e le attività economiche più colpite dalle limitazioni. Il governo si è messo subito a lavoro per un nuovo Dl Sostegni con i ristori da destinare in particolare al settore del turismo e delle discoteche. Entro la settimana prossima dovrebbero essere dedicati a questo scopo due miliardi di euro, per i quali non sarebbe però previsto alcune scostamento di bilancio.

Nuovo Dl Sostegni, altri ristori in arrivo: il governo a lavoro

“Con l’ultimo decreto approvato dal Cdm l’Italia resta aperta, tutela la salute dei cittadini e la tenuta del sistema ospedaliero” ha dichiarato la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, subito dopo l’approvazione del provvedimento sull’obbligo vaccinale in Cdm (qui tutte le regole del decreto), aggiungendo che “ora dovremo occuparci, e lo faremo da subito con un apposito tavolo di lavoro, di risarcire quelle attività che hanno subito danni economici dalla stretta di Capodanno, a cominciare dal settore delle discoteche e dell’intrattenimento“.

Almeno per una prima parte di aiuti, la misura dovrebbe essere finanziata con somme di risultato dal bilancio, che serviranno per supportare i reparti del turismo, dell’intrattenimento e prorogare la Cassa integrazione straordinaria che è scaduta lo scorso 31 dicembre.

Nuovo Dl Sostegni, altri ristori in arrivo: quali settori interessati

La linea della responsabile dei rapporto tra governo e Regioni è stata sposata anche dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che ha inviato una lettera ai colleghi dell’Economia Daniele Franco e del Lavoro Andrea Orlando.

Un documento che fa seguito al tavolo tecnico tenuto al ministero del Lavoro alla vigilia di Capodanno, nel quale al ministro della Lega era stato assegnato il compito di identificare i reparti più in difficoltà così da stabilire nella successiva riunione le modalità per i sostegni alle attività (qui avevamo scritto degli ultimi ristori per il turismo).

Secondo la relazione redatta da Garavaglia, ad essere più colpiti dalla nuova ondata di contagi (qui per il punto sulle regioni in zona gialla da lunedì 10 gennaio) e le conseguenti restrizioni sarebbero:

  • le agenzie di viaggio e i tour operator, che coinvolgono circa 27mila lavoratori ai quali “dovrebbe essere riconosciuto il ricorso totale alla integrazione salariale senza distinzione tra realtà produttive con più o meno di 15 dipendenti per una durata di tredici settimane”;
  • le  strutture ricettive, con quasi 140 mila lavoratori interessati, comprese le ditte appaltatrici;
  • i parchi divertimento con circa 565 dipendenti a tempo indeterminato;
  • discoteche e sale da ballo, con circa 1950 dipendenti a tempo indeterminato;
  • stabilimenti balneari e termali, con alcune migliaia di dipendenti.

Ma dai rappresentati della Lega arriva anche la richiesta di dedicare parte delle risorse all’anticipo del Tfr per i lavoratori non vaccinati che per il momento sono a casa senza stipendio.

I sindacati dal canto loro chiedono che la proroga della Cig straordinaria venga estesa anche ad altri settori come tessile, abbigliamento e calzature (qui le riforme strutturali previste in manovra sulla Cigs).

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