Ita: altri 400 milioni dal Governo, si dimette il presidente Altavilla

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze eroga altri 400 milioni di euro a Ita Airways, e ora sono attesi importanti cambiamenti ai vertici

È attesa un’importante svolta ai vertici di Ita Airways. L’assemblea straordinaria ha approvato una norma per cui, qualora più della metà dei membri del consiglio di amministrazione dovesse rassegnare le dimissioni, decadrebbero automaticamente tutti i consiglieri. Si tratta di una misura retroattiva. Tant’è che nella prossima assemblea, prevista per martedì 15 ottobre, tutto il cda sarà azzerato in seguito all’addio del presidente e di una consigliera. I sei consiglieri appuntati dal precedente Governo sono invece dimissionario da marzo.

Ancora 400 milioni a Ita, e cambiano le norme che regolano il cda

Tra le novità che riguardano la compagnia di bandiera anche la riduzione del numero dei consiglieri, che potrebbe scendere a tre e comunque non superare i nove, e il via libera di 400 milioni di euro erogati dal Dipartimento del Tesoro, azionista unico della newco. Si tratta della seconda parte degli 1,35 miliardi di euro approvati dalla Commissione Europea. I soldi dovrebbero arrivare entro la fine di novembre.

La clausola più importante, come già detto, è quella del simul stabunt simul cadent, che apre le porte, per il nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni, al rinnovo totale del consiglio di amministrazione in seguito alle dimissioni del presidente Alfredo Altavilla e dei 7 consiglieri.

Alfredo Altavilla, presidente di Ita, dà le dimissioni: le sue condizioni

Il presidente di Ita Airways, che si è dimesso insieme alla consigliera Frances Ouseley, già numero uno di Easy Jet, ha preso la sua decisione dopo che gli sono state tolte le deleghe operative dal cda. Le dimissioni sono state tutte accolte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Tuttavia quelle di Alfredo Altavilla hanno due condizioni. Sono state infatti rassegnante “a fronte di manleva” e alla rinuncia ad azioni di responsabilità dirette o indirette nelle prossime assemblee. La dichiarazione di manleva avviene quando una parte, il mallevadore, solleva da ogni responsabilità un altro soggetto, il mallevato.

Tradotto: il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrà rinunciare in futuro a qualsiasi azione di responsabilità per le azioni che l’ormai ex presidente di Ita Airways può aver eseguito durante il suo mandato, quando aveva i poteri esecutivi, e per le loro conseguenze patrimoniali.

La seconda condizione riguarda invece la nomina di un delegato per la negoziazione dei dei termini economici della cessazione del suo rapporto con la società, per titolo e qualità, “come a me spettanti ai sensi di legge per i pregiudizi patiti” (lo si legge nella lettera di dimissioni). Ita Airways e il Ministero, dunque, dovranno riconoscere una cifra economica all’ex presidente per la caduta dei suoi poteri esecutivi, decisa nelle sedute del 12 ottobre e del 20 ottobre.

Ita Airways, riaperte le trattative con Indigo Partners e Msc-Lufthansa

Adesso la patata bollente passa al ministro Giancarlo Giorgetti, che dovrà affrettarsi con le nomine dopo che lo scorso 31 ottobre ha fermato la trattativa con il consorzio formato da Certares, Delta, Air France e Klm, che andava avanti dal 31 agosto. In questo lungo periodo non è stato definito un piano industriale, né individuato un partner industriale, dopo che le compagnie di Francia e Paesi Bassi si sono rifiutate di far parte dell’azionariato.

Ora rientrano in gioco il fondo statunitense Indigo Partners, già proprietario di Wizz Air, e Msc e Lufthansa. L’alleanza tra la compagnia di navigazione e il principale vettore tedesco sembra quella favorita. Vi abbiamo parlato qua della mossa a sorpresa del ministro che ha riaperto le trattative per Ita Airways e qua della vecchia proposta targata Msc e Lufthansa. Tra i tanti problemi affrontati quest’anno dalla nuova compagnia di bandiera, anche l’incidente aereo con Air France. Qua tutti i dettagli.