Ancora problemi per Ita: dopo i piloti che dormivano, ora un incidente

La compagnia italiana "ricasca" in un episodio negativo quello di inizio maggio, sempre in relazione alla tratta New York-Roma Fiumicino. Stavolta è stato coinvolto anche un aereo dell'Air France

Foto di QuiFinanza

QuiFinanza

Redazione

QuiFinanza, il canale verticale di Italiaonline dedicato al mondo dell’economia e della finanza: il sito di riferimento e di approfondimento per risparmiatori, professionisti e PMI.

Dopo il silenzio radio prolungato sul volo da New York a Roma Fiumicino nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, che ha tenuto in apprensione mezzo mondo (ne abbiamo parlato qui), Ita Airways ripiomba nel vortice delle polemiche per un altro episodio negativo.

Stavolta il sonno dei piloti non c’entra niente, anche se il teatro del nuovo “scandalo” è sempre lo stesso: il 17 giugno un aereo di Ita Airways in partenza dall’aeroporto “John Fitzgerald Kennedy” di New York, sempre per Fiumicino, ha urtato un jet della compagnia Air France.

Urto tra aerei: cosa è successo

L’Airbus A330-200 di Ita era in movimento sulla pista 31L in attesa del rullaggio, una delle fasi che precede il decollo. Spostandosi, il velivolo italiano ha raggiunto un Boeing B772 di Air France, fermo in pista al finger dopo essere appena atterrato, urtandolo.

Una delle due winglet dell’aereo della compagnia italiana ha in pratica impattato il timone del Boeing del velivolo francese, procurando un taglio. Il winglet è un dispositivo posto all’estremità usato per migliorare l’efficienza aerodinamica dell’ala, diminuendo la resistenza indotta causata dai vortici d’estremità, e per risparmiare carburante.

È stata questione di pochi attimi: quando è stato notato il danno subìto dall’aereo francese è scattata l’allerta. Nel frattempo il volo Ita era però decollato e la comunicazione dell’incidente è arrivata mentre era già in viaggio per Roma.

La torre di controllo statunitense ha quindi chiesto all’aereo italiano se avesse riscontrato problemi quando ormai questo era già in viaggio verso Roma. La comunicazione è durate a lungo e da terra hanno chiesto all’aereo di non decollare. L’equipaggio Ita ha però rassicurato i controllori a terra e la navigazione è proseguita senza intoppi. L’aereo dell’Air France è invece rimasto bloccato in aeroporto per 64 ore ed è stato “liberato” solo dopo le riparazioni (China Eastern, drastica decisione sui voli dopo lo schianto aereo).

Quanto è stato forte l’urto?

A bordo del vettore Ita sembra che nessuno si sia accorto di nulla, nemmeno nella cabina di pilotaggio. Il che evidenzierebbe la lieve entità dell’urto. Solo dopo aver ricevuto la comunicazione da New York, e una volta arrivati a destinazione a Roma il 18 giugno con 28 minuti di ritardo, si è proceduto a tutte le verifiche del caso. L’Airbus A330 è tornato in servizio dopo 24 ore.

Il dopo incidente, cosa prevede il regolamento

L’incidente non ha dunque causato danni gravi ai due velivoli, tanto che l’Airbus di Ita ha proseguito la sua rotta come se nulla fosse successo, senza ulteriori conseguenze per i passeggeri a bordo. In questo modo l’aereo è però tecnicamente venuto meno al regolamento, che in casi del genere prevede che gli aerei vengano tenuti fermi e sottoposti a scrupolose verifiche di sicurezza, al fine di evitare che possano mettersi in volo in condizioni non ottimali di sicurezza (qui invece abbiamo parlato delle mascherine in aereo: le nuove regole in Italia e in Europa dal 16 maggio).