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Che cos'è il ddl "Concorrenza" 2021 voluto da Mario Draghi, come funziona un disegno di legge

È stato prodotto ieri 4 novembre il disegno di legge “Concorrenza”, contenente provvedimenti, tra gli altri, sulle concessioni balneari, sulle nomine dei primari, sugli ambulanti – qui un dettaglio della misura. Più in generale, il ddl “Concorrenza” prevede l’attuazione di una sorta di “mappatura” di licenze e concessioni, un’operazione “trasparenza” insomma, che, nelle parole del presidente del Consiglio Mario Draghi, consentirà ai cittadini di “verificare quanto ciascun concessionario paghi per esercitare la propria attività”.

Tra i destinatari della legge, che dovrebbe (ma non ha avuto, dal 2009 – tranne che nel 2017) cadenza annuale, anche i tassisti, che però sono sul piede di guerra.

Cosa dice il ddl “Concorrenza” nella parte che ha scatenato lo scontro con le sigle sindacali dei guidatori di taxi?

Che cos’è il ddl “Concorrenza” 2021

Come ha ricordato Mario Draghi nel corso della conferenza stampa, il ddl “Concorrenza” è una legge che il governo italiano è tenuto a produrre con cadenza annuale, ma che, dal governo Berlusconi (2009) in poi, e con l’eccezione del 2017, non si è mai concretizzata. Draghi ha quindi tentato una “terza via” per ovviare agli ostacoli di natura politica: ecco la scelta del premier.

Il disegno di legge, quindi un testo con cui si progetta l’emanazione di un atto normativo di rango primario, interviene a “rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza e a garantire la tutela dei consumatori, anche in applicazione dei princìpi del diritto dell’Unione europea in materia di libera circolazione, concorrenza e apertura dei mercati, nonché alle politiche europee in materia di concorrenza”.

Cosa dice il disegno di legge nella parte riguardante i tassisti

Il settore dei servizi di mobilità urbana non di linea – che comprende anche i tassisti, ma non solo, perché annovera anche Uber e noleggio con conducente (NCC) – sarà oggetto, entro 6 mesi, di un decreto legislativo (quindi un provvedimento di competenza del governo) che garantisca la “promozione della concorrenza, anche in sede di conferimento delle licenze, al fine di stimolare standard qualitativi più elevati”. Queste le parole contenute nella bozza del ddl “Concorrenza”.

Dura la risposta dei sindacati, per bocca di Riccardo Cacchione dell’Usb Taxi, secondo cui “la misura colpirà il settore in modo devastante”. Già annunciata la mobilitazione: “Metteremo in campo tutte le nostre forze per contrastare queste misure che prevedono una devastante liberalizzazione”, ha detto Cacchione.

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