Manovra, tutte le tappe da oggi a fine anno: i temi sul tavolo

Tra tagli fiscali, pensioni, sanità e aiuti alle famiglie, il Governo deve trovare le coperture e chiudere la manovra entro il 31 dicembre.

Foto di Danilo Supino

Danilo Supino

Data journalist

Data journalist specializzato in economia, società e analisi sportive. Spiega la realtà con grafici, mappe e dataviz.

5 min di lettura

La manovra economica entra nella fase decisiva, questo mese di settembre si chiuderà con l’approvazione del Def. Da qui alla fine dell’anno il Governo dovrà trasformare le discussioni e gli annunci in misure finanziate, facendo i conti con un debito pubblico vicino al 139% del Pil e con un costo degli interessi che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito in crescita “a un ritmo allarmante”. Il primo passaggio sarà stabilire quanto spazio esiste davvero nei conti pubblici, cioè quant’è la disponibilità economica per attuare la Manovra; il secondo decidere quali interventi potranno entrare nella legge di Bilancio 2027. Sullo sfondo c’è anche l’avvicinarsi delle elezioni politiche, che rende questa manovra particolarmente delicata per la maggioranza.

I temi sul tavolo della manovra 2027

Abolizione del bollo auto

Una prima misura è già stata approvata ma si attende di renderla strutturale, cioè valida anche per i prossimi anni con coperture economiche. Si tratta del bollo auto abolito per motocicli e autoveicoli fino a 80 kW, limitata a un mezzo assicurato per ogni cittadino. La platea indicata è di circa 14,5 milioni di veicoli, con un costo superiore a 2 miliardi di euro. Resta però da definire la copertura, compresa la compensazione delle minori entrate per le Regioni. Per le coperture, si attende la legge elettorale; qualora non si dovessero trovare, l’abolizione è valida solo per il 2027.

Taglio dell’Irpef e tasse sul lavoro

Sul fronte fiscale si discute di un nuovo alleggerimento dell’Irpef per il ceto medio. Una delle ipotesi prevede di estendere fino a 60 mila euro il secondo scaglione con aliquota al 33%, contro il 35% attuale, producendo un risparmio massimo stimato intorno ai mille euro annui.

Tra le proposte figurano anche la proroga della tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali e l’ampliamento della flat tax per le partite Iva.

Pensioni e aumento dell’età pensionabile

Sul fronte previdenziale, il nodo principale è l’aumento di un mese dei requisiti pensionistici previsto dal 2027 per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita. Per neutralizzarlo servirebbero circa 1,1 miliardi di euro. La maggioranza valuta anche un nuovo incremento delle pensioni minime, ma la misura dovrà trovare coperture aggiuntive: le risorse necessarie non sono comprese nel costo stimato per bloccare l’aumento dell’età pensionabile.

Sanità, famiglie e lavoro

Sul capitolo sanitario, la manovra dovrà stabilire quante risorse aggiuntive destinare al Fondo sanitario nazionale e come impiegarle, in particolare per il personale e la riduzione delle liste d’attesa. Per le famiglie si valuta la conferma del bonus per le madri lavoratrici, mentre sul lavoro sono allo studio la proroga della tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali e nuovi incentivi per le assunzioni di giovani e donne. Restano tra le ipotesi anche la detassazione delle tredicesime e ulteriori agevolazioni sui premi di produttività.

Bonus casa in scadenza

Senza un intervento nella manovra, nel 2027 la detrazione per i lavori eseguiti nell’abitazione principale scenderebbe dal 50% al 36%. Per gli altri immobili l’aliquota dovrebbe passare dal 36% al 30%.

La maggioranza dovrà quindi decidere se prorogare le percentuali più favorevoli oppure lasciare entrare in vigore la riduzione già programmata.

Il contributo chiesto alle banche

La vera partita sarà quella delle coperture. La Lega propone un contributo del 5% sugli utili bancari, dal quale potrebbero arrivare tra 2 e 3 miliardi di euro. Forza Italia preferisce evitare una nuova tassa e ricorrere ad anticipi d’imposta.

Nel confronto potrebbero essere coinvolte anche le imprese energetiche, soprattutto per finanziare gli interventi contro il caro bollette. La posizione definitiva del Governo emergerà soltanto con la quantificazione complessiva della manovra.

Le date della manovra fino all’approvazione

Il 22 settembre arriveranno i dati aggiornati di Istat ed Eurostat sui conti pubblici. Un eventuale miglioramento del deficit potrebbe permettere all’Italia di uscire prima dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, ma non si tradurrebbe automaticamente in risorse da spendere.

 

 

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre il Consiglio dei ministri dovrà approvare il Documento programmatico di finanza pubblica, con le nuove stime su Pil, deficit e debito e l’indicazione dello spazio disponibile per la manovra.

Entro il 15 ottobre l’Italia dovrà trasmettere a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. In questa fase le linee politiche dovranno già essere accompagnate da una quantificazione delle entrate e delle uscite.

Entro il 20 ottobre il disegno di legge di Bilancio dovrà essere presentato al Parlamento. Comincerà quindi l’esame nella Camera scelta per la prima lettura, con audizioni, emendamenti e negoziato fra Governo e gruppi parlamentari.

Tra novembre e dicembre si concentrerà il confronto sulle modifiche. Il testo passerà poi all’altro ramo del Parlamento, che avrà tempi molto più stretti e potrebbe limitarsi a ratificare l’accordo raggiunto nella prima Camera.

La scadenza finale è il 31 dicembre. Entro quella data la legge di Bilancio deve essere approvata definitivamente e promulgata, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio. È proprio nelle ultime settimane dell’anno che la lista dei desideri dei partiti dovrà diventare una manovra con coperture reali.