Tutti i bonus in scadenza a fine anno, quali agevolazioni rischiano di sparire

Il nodo delle coperture per la Manovra: in bilico i sostegni alle famiglie, gli sconti fiscali sugli stipendi e le detrazioni edilizie

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Si avvicina il momento della discussione della prossima legge di Bilancio. Dentro questa ci saranno o non ci saranno dei bonus che hanno accompagnato gli italiani nel 2026. Alcune agevolazioni scadranno il 31 dicembre 2026 e, se non rinnovate, spariranno dal sistema di agevolazioni.

Dentro ci sono bonus relativi alla casa, alle mamme lavoratrici, la tassazione degli aumenti nei rinnovi contrattuali e molto altro. Se queste rimarranno o meno dipenderà soltanto dalle coperture finanziarie che la prossima manovra di bilancio riuscirà a garantire.

Bonus mamme lavoratrici

Come sappiamo, nel 2026 il bonus relativo alle mamme lavoratrici è passato da 40 a 60 euro al mese. Il bonus, nello specifico, resterà attivo fino al mese in cui il secondo figlio compie 10 anni nel caso di due figli e retribuzione da lavoro inferiore a 40.000 euro annui.

Come ha fatto sapere il ministero del Lavoro, questa soluzione è transitoria. La decisione sulla sua attuazione totale è stata posticipata al 2027. Una qualche risposta potrebbe già arrivare all’interno della manovra di bilancio e non ci sarà da attendere.

La fine dell’esonero contributivo totale

Introdotta dalla legge di Bilancio 2024, nel 2026 dovrebbe concludersi anche l’esonero contributivo totale.

Questo riguarda le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli e fino al compimento dei 18 anni del più piccolo. Consente un beneficio fino a 3.000 euro annui e resta valido fino a dicembre 2026.

Dal 2027 in teoria dovrebbe entrare in vigore la decontribuzione delle lavoratrici madri, quindi con requisiti differenti.

Stipendi: tassazione agevolata e premi di produttività

Da discutere nella Manovra 2027 c’è anche la tassazione agevolata degli aumenti contrattuali. Nella passata legge di bilancio veniva applicata un’imposta sostitutiva del 5% agli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione dei rinnovi sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.

La norma quindi riguarda tutti gli incrementi corrisposti nel 2026, ma non si fa parola per il 2027. Si attende quindi la decisione nella manovra 2027 sul fatto che l’agevolazione prosegua o meno. Mentre i premi di produttività sono coperti anche per il 2027.

Bonus edilizi

C’è anche il capitolo casa da tenere in considerazione.

Bonus Casa ed Ecobonus

Tra i vari bonus edilizi, per il 2027 è confermato il bonus Casa. Quindi per tutte le spese sostenute nel 2026 è prevista una detrazione pari al 36%, che sale al 50% se si tratta di spese sostenute per la prima abitazione. Dal 2027 l’agevolazione non sparirà, ma cambieranno le condizioni. Infatti le aliquote scenderanno rispettivamente al 30 e al 36%.

Simile la situazione per l’Ecobonus, che resta attivo nel 2027, ma il vantaggio fiscale scenderà rispetto al 2026.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Il bonus Mobili ed elettrodomestici invece non è previsto per il 2027. Al momento la detrazione del 50% delle spese su un importo massimo di 5.000 euro per gli acquisti resta valida entro i confini delle spese sostenute nel 2026.