ITA, in pista c’è solo Lufhtansa: presentata offerta per il 40%

Per una quota di minoranza: adesso parola al MEF, i prossimi step

Alla fine, si è fatta avanti solo Lufhtansa che ieri, come da attese, ha  presentato un’offerta per una quota di minoranza (secondo prime indiscrezioni intorno al 35 e il 40%).  Nel primo pomeriggio di ieri è arrivata la nota della compagnia tedesca, seguita poco dopo da quella del MEF che ha a sua volta comunicato di aver ricevuto una lettera di intenti da parte di Deutsche Lufthansa AG per acquisire una quota di minoranza di ITA Airways. Il Mef si legge “si riserva di esaminare la congruità dell’offerta nel rispetto dei requisiti previsti dal DPCM. E specifica che non sono arrivate altre offerte alla scadenza dei termini prevista per le ore 18 di oggi” (ieri, ndr).

ITA, Lufthansa in pista

“Deutsche Lufthansa – afferma la compagnia nella nota – sta cercando di acquisire una partecipazione nel vettore nazionale italiano ITA Airways. Inizialmente, verrà definito l’acquisto di una quota di minoranza e saranno concordate opzioni per il successivo acquisto delle azioni rimanenti. In data odierna, il Gruppo Lufthansa ha presentato una lettera di intenti al Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano”.

“Qualora entrambe le parti decidano di firmare il memorandum d’intesa, ulteriori negoziati e discussioni saranno condotti su base esclusiva – prosegue la nota-. Gli ulteriori colloqui di approfondimento andranno quindi a concentrarsi principalmente sulle forme e modalita’ del possibile investimento azionario, sull’integrazione commerciale e operativa di ITA nel Gruppo Lufthansa e sulle sinergie che ne deriveranno. Nell’eventualità di un raggiungimento di un accordo contrattuale, l’effettiva attuazione sarà soggetta all’approvazione delle autorità competenti”. Il gruppo di Colonia non ha fornito numeri sull’operazione, ma secondo le indiscrezioni circolate finora, dovrebbe offrire circa 300 milioni attraverso un aumento di capitale riservato per rilevare una quota di minoranza del 40% e poi in una seconda fase arrivare al 100%.

Palla al MEF, che succede ora?

In linea con quanto dispone il DPCM, il MEF avvierà una trattativa in esclusiva con l’offerente. Una volta raggiunto l’accordo, l’acquisizione della partecipazione potrà avvenire, in tutto o in parte, tramite la sottoscrizione da parte dell’acquirente di uno o più aumenti di capitale, anche riservati, deliberati da ITA. Al MEF saranno riconosciuti adeguati poteri di controllo sulla gestione e il diritto di gradimento su nuovi azionisti. Saranno inoltre adottati meccanismi di presidio da parte del Ministero dell’economia e delle finanze sulle decisioni rilevanti ai fini del perseguimento degli obiettivi di sviluppo e potenziamento di Ita”.Il prezzo di acquisto della partecipazione dovrà tenere conto del valore del patrimonio netto di Ita, come risultante dal bilancio della società, dalle relazioni finanziarie intermedie e dalle stime di chiusura dell’esercizio prodotte da ITA.

O’ Leary boccia il “matrimonio”

Intanto, nei giorni scorsi, sul possibile matrimonio è arrivata la bocciatura dell’ad di Ryanair. “Lufthansa non farà nulla per la crescita di Ita, si limiterà a fare voli da Milano per Monaco e Francoforte”, ha detto Michael O’ Leary a margine della presentazione dell’offerta 2023 della compagnia irlandese. Secondo O’ Leary “il Governo italiano deve mettere a punto un piano di crescita togliendo la tassa l’addizionale comunale che è l’unica tassa di questo tipo in Europa, che blocca la crescita degli aeroporti”