Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’immissione di un nuovo Btp a 15 anni. La scadenza è fissata al 1° ottobre 2041. Il mandato è stato affidato a Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA, BofA Securities Europe S.A., Citibank Europe Plc, Deutsche Bank A.G., Goldman Sachs Bank Europe SE e J.P. Morgan SE.
Come si legge, la transazione sarà effettuata nel “prossimo futuro”, in relazione alle condizioni di mercato.
Indice
Emissione nuovo Btp 15 anni
Il Tesoro ha dato mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 15 anni Btp, con scadenza 1° ottobre 2041.
L’emissione è stata affidata a:
- Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA;
- BofA Securities Europe S.A.;
- Citibank Europe Plc;
- Deutsche Bank A.G.;
- Goldman Sachs Bank Europe SE;
- J.P. Morgan SE.
Come funzionano i Btp
Ricordiamo cosa sono i Btp, ovvero i buoni del tesoro poliennali. Si tratta di titoli di debito, ovvero obbligazioni, a medio-lungo termine emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nello specifico dal Dipartimento del Tesoro. Hanno cedola fissa, posticipata, pagata semestralmente.
Esistono con scadenze pari a 18 mesi o su più anni (3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni), con un procedimento che si chiama asta marginale. I risparmiatori non possono partecipare direttamente alle aste, ma possono farlo solo attraverso intermediari autorizzati, ovvero le banche e le imprese di investimento registrate presso la Banca d’Italia.
Qual è il rendimento
Il rendimento dei Btp deriva dal flusso cedolare e dalla differenza tra il prezzo di sottoscrizione o di acquisto e il valore nominale che viene rimborsato alla scadenza.
Le cedole sono spesso predeterminate durante l’emissione e quindi costanti, mentre in altri casi i Btp possono essere indicizzati ad alcuni indicatori come l’inflazione o prevedere sistemi di premi finali per i detentori di lungo periodo.
Ricordiamo inoltre che la tassazione per i Btp, come per gli altri titoli di Stato, è una tassazione di vantaggio ed è pari al 12,5%.
Perché investire in Btp
I Btp sono investimenti adatti per chi ragiona sul medio, lungo o lunghissimo periodo, come quelli con scadenza a cinquant’anni. Garantiscono cedole fisse e quindi incassi regolari.
Il loro profilo di rischio è medio-basso perché sono emessi dallo Stato, qualora ovviamente si voglia mantenerli fino alla scadenza. Nel caso contrario, possono diventare anche molto rischiosi. I Btp lunghi quindi sono più appetibili per gli investitori che sono propensi al rischio.
Il Ministero offre una serie di titoli di Stato a medio e lungo periodo differenti, tra i Btp Green, i Btp Futura e i Btp Valore, per citarne alcuni.