La stagione delle trimestrali è sempre un test importante per i mercati e lo è ancor di più in chiusura dell’anno, quando può tracciarsi un quadro più completo dell’esercizio. E’ per questo che i riflettori dei mercati sono puntati su questa fase, tanto più in momenti come quello attuale, in cui le dispute commerciali e l’incertezza fanno da padrone. Le attuali stime di Facset indicano per il 4° trimestre una previsione di crescita degli utili delle società del S&P 500 dell’8,2%, che sarebbe il 10° mese consecutivo di crescita per l’indice di riferimento del mercato americano.
E allora cosa aspettarsi per i bilanci 2025 e per l’esercizio 2026? Uno studio di Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm, traccia un quadro nel complesso positivo, ma non privo di insidie. E ne declina
Le aspettative sugli utili 2025
Guardando al 2025, le aspettative di crescita degli utili negli Stati Uniti e nei Mercati Emergenti erano inizialmente molto elevate, con previsioni di incrementi a doppia cifra. Col passare dei mesi, tali stime sono state prima progressivamente ridimensionate, nel tentativo di incorporare l’impatto delle tensioni commerciali e della guerra dei dazi, per poi ricominciare a migliorare e chiudere l’anno su livelli complessivamente soddisfacenti. Per quanto riguarda l’Europa, invece, il quadro è più disomogeneo: le revisioni degli utili sono state prevalentemente al ribasso durante tutto l’anno, a dispetto della buona performance dei listini azionari.
Come si presenta il 2026
Passando alle prospettive per il 2026, le stime indicano un avvio d’anno caratterizzato da aspettative di crescita ancora solide, in particolare nei Mercati Emergenti. Le previsioni per l’Europa restano più moderate, ma nel complesso gli analisti delineano uno scenario ottimistico e stimano una crescita degli utili a doppia cifra in tutte e tre le principali aree geografiche considerate.
Le valutazioni di mercato restano elevate
Quanto alle valutazioni di mercato, emerge un clima di diffusa fiducia da parte degli investitori: confrontando l’andamento storico del rapporto prezzo/utili prospettico (forward P/E) si osservano per gli per Stati Uniti multipli prospettici vicini ai massimi recenti. Nei Mercati Emergenti e in Europa, invece, le valutazioni sono aumentate negli ultimi tre anni, ma rimangono al di sotto dei picchi del 2020-2021 e continuano a offrire uno sconto significativo rispetto al mercato statunitense.
La posizione degli analisti
Ne emerge che una crescita sostenuta degli utili, qualora si concretizzasse, dovrebbe rappresentare un fattore di supporto per i mercati azionari, sebbene la relazione non sia così automatica, come dimostrato dal buon andamento dell’Europa nel 2025 nonostante il peggioramento delle stime sugli utili. In linea generale, un contesto di utili in espansione tende di solito a favorire le performance di mercato, ma un livello già elevato delle aspettative, riflesso sia nelle previsioni sia nelle valutazioni di partenza, aumenta anche il rischio di possibili delusioni qualora i risultati non fossero all’altezza.
La posizione di Moneyfarm resta in generale “costruttiva” anche se la scelta è quella di non incrementare l’esposizione sull’azionario, a causa delle elevate attese iniziali e di valutazioni al di sopra delle medie di lungo periodo. Secndo Flax, tassi di policy più bassi, una maggiore spesa fiscale e il continuo impulso legato agli investimenti in Intelligenza Artificiale dovrebbero in opgni caso continuare a fornire un supporto significativo ai mercati.