Spread Btp-Bund in calo a 70 punti, piazzati 13 miliardi di euro in Btp Valore

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi sta iniziando a rientrare dal picco causato dallo shock della guerra in Iran, mentre l'emissione del Btp valore prosegue

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi sta iniziando a ridursi, dopo i picchi dei giorni scorsi dovuti allo scoppio della guerra in Iran. Il differenziale tra i due titoli di Stato si è attestato in apertura il 5 marzo 2026 a 70 punti base, in riduzione di tre punti rispetto all’apertura di ieri. Già durante la giornata però, lo spread si era ridotto, segnalando un progressivo ritorno ai valori precedenti.

Al momento la riduzione del differenziale proviene soprattutto da un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi, che sono arrivati a 2,79%, rimanendo comunque più bassi rispetto a buona parte del mese di febbraio. Prosegue nel frattempo con successo l’emissione del Btp valore, che ha superato i 13 miliardi di euro di richieste.

Spread in ribasso a 19 punti base

I rendimenti dei titoli di Stato italiani, a differenza di quelli tedeschi, sono rimasti fermi rispetto all’apertura del 4 marzo. Il Btp benchmark a 10 anni rende ancora in media il 3,49% e si mantiene quindi a 70 punti base di spread dal Bund equivalente. Un risultato comunque in leggero rialzo rispetto al pomeriggio di ieri, quando il differenziale si era abbassato anche a 68 punti.

La situazione sembra quindi in via di normalizzazione, ma permangono incertezze legate soprattutto alla guerra in Iran. I prezzi delle materie prime energetiche rimangono alti, anche se nella giornata di ieri le Borse europee sono riuscite a recuperare parte del terreno perso nei giorni scorsi.

Questo picco ha comunque cancellato tutti i progressi fatti dallo spread tra Btp e Bund dall’inizio dell’anno. Nel 2026 il differenziale è aumentato del 7,15%, mentre nell’ultimo mese la crescita è arrivata al 20%.

Gli spread europei tornano sotto controllo

Leggero calo dello spread anche per la Spagna. Il Bonos hanno ridotto il differenziale con i Bund di un punto in apertura, passando a 42 punti base con rendimenti del 3,25%, comparabili a quelli dell’apertura della giornata di ieri.

Rendimenti all’apertura del 5 marzo
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,79%
Btp italiani 3,49% 70
Oat francesi 3,41% 62
Bonos spagnoli 3,25% 46

Traiettoria del tutto simile anche per gli Oat francesi, che si sono portati a 62 punti base di spread rispetto ai 63 di ieri, con rendimenti dei titoli benchmark attorno al 3,41%.

I risultati dei Btp Valore

Rallentamento fisiologico per la domanda del Btp Valore. Nel terzo giorno dell’emissione gli ordini ricevuti dal Tesoro hanno sfiorato i 2,8 miliardi di euro, con una richiesta di quasi 95mila contratti del valore medio di circa 29mila euro. La richiesta complessiva è quindi arrivata a 13,02 miliardi di euro in tre giorni:

  • lunedì 2 marzo con ordini per 6,04 miliardi di euro;
  • martedì 3 marzo con ordini per 4,19 miliardi di euro;
  • mercoledì 4 marzo con ordini per 2,8 miliardi di euro.

L’emissione termina domani venerdì 6 marzo. Le prossime aste del mese saranno:

  • l’11 marzo asta dei Bot;
  • il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine;
  • il 25 marzo asta dei Btp Short – Btp€i;
  • il 26 marzo asta dei Bot;
  • il 27 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.

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