Nuovo maxi richiamo per Stellantis su un milione di veicoli: quali sono i modelli difettosi

Campagna di rientro per migliaia di veicoli del Gruppo Stallantis. Quasi un milione di vetture tra Jeep, Chrysler, Dodge e Ram hanno un software difettoso.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Non c’è pace sul fronte della sicurezza industriale per i giganti dell’automotive. La costante e pervasiva digitalizzazione dei veicoli moderni continua infatti a presentare il conto alle grandi multinazionali del settore. L’ultima emergenza in ordine di tempo coinvolge direttamente il gruppo Stellantis, finito al centro di una campagna di rientro per un’anomalia tecnica che rischia di compromettere la visibilità in fase di manovra su centinaia di migliaia di autovetture.

Consultare i bollettini ufficiali e le comunicazioni della rete d’assistenza diventa quindi fondamentale per i proprietari di auto e veicoli commercializzati dal gruppo, così da verificare la presenza del proprio numero di telaio tra i lotti interessati e pianificare l’intervento di aggiornamento senza costi aggiuntivi.

Quanti e quali sono i veicoli richiamati

Il provvedimento d’allerta riguarda nello specifico un contingente di oltre 955.000 veicoli distribuiti su vari mercati internazionali: la quota maggioritaria si concentra negli Stati Uniti con ben 848.000 unità, a cui si aggiungono 83.000 mezzi in Canada, 8.000 in Messico e circa 15.000 destinate ai restanti mercati globali.

Al centro del difetto si colloca un bug del software della radio e del sistema multimediale di bordo, un modulo che può impedire la corretta proiezione delle immagini della telecamera posteriore al momento dell’innesto della retromarcia. Una faccenda molto meno grave rispetto al richiamo che ha coinvolto 20.000 veicoli a inizio mese, che invece riguardava il dispositivo d’accensione, con una difetto però diverso rispetto al motivo dei ritiri di Bmw.

La lista dei modelli interessati coinvolge i brand di punta del mercato nordamericano per gli anni modello 2026 e 2027:

  • i minivan Chrysler Pacifica, Pacifica Plug-in Hybrid e Voyager;
  • le berline sportive Dodge Charger;
  • i fuoristrada e SUV Jeep Cherokee, Compass, Gladiator, Grand Cherokee, Grand Cherokee L, Grand Wagoneer, Grand Wagoneer L e Wrangler;
  • i pickup Ram 1500 e Ram 2500, affiancati dai furgoni commerciali ProMaster e ProMaster EV.

Gli standard di sicurezza e il precedente del 2024

La decisione di procedere al richiamo di massa risponde alla necessità di riallineare i parametri di bordo ai severi requisiti imposti dagli enti di vigilanza sulla sicurezza stradale. Le normative internazionali impongono infatti che le immagini della retromarcia compaiano entro tempi di risposta immediati dal momento dell’attivazione della marcia indietro.

  • l’anomalia può determinare la schermata nera o il blocco dell’interfaccia, privando il guidatore della visuale posteriore e aumentando il rischio d’impatto;
  • benché la società abbia precisato di non essere a conoscenza di incidenti o feriti collegati al difetto, la campagna riaccende i riflettori sul tema della qualità percepita;
  • l’episodio rappresenta un bis per il gruppo, che già a giugno 2024 aveva dovuto richiamare ben 1,16 milioni di veicoli in Nord America per un difetto software analogo.

Le ricadute in Borsa

Oltre ai disagi per i clienti, la notizia ha fatto sentire la sua eco anche sui mercati finanziari, dove il titolo ha registrato flessioni immediate a causa delle preoccupazioni degli investitori sui costi d’esecuzione e sull’affidabilità dei sistemi di bordo. Sul piano operativo, tuttavia, l’intervento di ripristino seguirà la via della massima semplificazione:

  1. i proprietari dei veicoli coinvolti non dovranno necessariamente subire lunghi fermi auto presso le officine o le concessionarie;
  2. la soluzione sarà infatti erogata tramite aggiornamento software over-the-air, scaricabile e installabile da remoto direttamente dal display dell’infotainment;
  3. nell’attesa della notifica a bordo, la casa madre raccomanda agli automobilisti di prestare la massima attenzione durante le manovre utilizzando i tradizionali specchietti retrovisori.