Lo spread rimane stabile a 83 punti base, rendimenti ancora alti al 4,18%

Apertura stabile per lo spread dopo il calo di ieri, differenziale a 83 punti base e rendimenti dei Btp al 4,18%, mentre i dati sull'economia tedesca rassicurano i mercati

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

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Dopo giorni di instabilità, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è mantenuto fermo a 83 punti base nei primi minuti dopo l’apertura del 4 settembre, grazie a rendimenti in calo rispetto a quelli della giornata di ieri.

Hanno aiutato i dati positivi, sia degli indici Pmi italiani, attesi dai mercati, sia soprattutto del Pil tedesco. La Germania dovrebbe tornare a crescere a ritmi sostenuti già a partire da quest’anno, con una crescita del prodotto interno lordo dell’1,4%. Una buona notizia anche per l’Italia, che ha nel mercato tedesco uno dei principali sbocchi delle sue aziende.

Spread e rendimenti stabili per la prima volta da giorni

Dopo la crescita quasi senza controllo dei rendimenti dei Btp a dieci anni e l’aumento costante dello spread dell’ultima settimana e dopo l’inversione di rotta di ieri, il differenziale tra titoli italiani e tedeschi ha trovato una giornata di stabilità. L’apertura del 4 settembre è di fatto identica a quella del giorno precedente per i titoli italiani, con lo spread a 83 punti base, mentre i rendimenti sono calati leggermente al 4,18%.

La locomotiva riparte

Un fattore che ha favorito questa stabilità sono i dati economici pubblicati nella giornata di ieri, in particolare quelli relativi al Pil della Germania. Dopo anni di stagnazione, con il rischio di recessione tecnica, il Paese sembra avviarsi verso una solida ripresa economica. L’Ifo, principale indice per la fiducia delle imprese, ha pubblicato le sue stime della crescita del prodotto interno lordo tedesco, stimandola all’1,4% per il 2026.

Le stime precedenti parlavano di un +0,8%. Anche per il 2027 le prospettive sembrano nettamente migliorate, con una stima della crescita a +1,2%, contro lo 0,4% previsto. L’economia tedesca è la più grande d’Europa e un suo miglioramento potrebbe aiutare anche altri Paesi, tra cui l’Italia, a crescere più rapidamente. Per questa ragione questi dati aiutano a stabilizzare i mercati dei titoli di Stato.

Spread in calo in Spagna e Francia

Le buone notizie in ambito economico hanno fatto calare lo spread anche per i Bonos spagnoli, tra i titoli più stabili degli ultimi mesi. Il differenziale è passato a 44 punti base.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 4 settembre2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,35%
Btp italiani 4,18% 83
Oat francesi 4,21% 86
Bonos spagnoli 3,79% 44

Anche la Francia, da mesi in difficoltà e considerata uno dei Paesi a rischio di una crisi del debito, ha visto ridursi lo spread dei suoi Oat, che è passato a 86 punti base.

Le prossime aste dei titoli di Stato del mese di settembre

Nella seconda settimana di settembre si apriranno le aste per i titoli di Stato, partendo da quella dei Bot. Le occasioni per investire nel debito pubblico italiano continueranno per tutto il mese. Le date da segnarsi sono:

  • il 9 settembre per l’asta dei Bot;
  • il 10 settembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • il 24 settembre per l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
  • il 25 settembre per l’asta dei Bot;
  • il 26 settembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

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