Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a 84 punti base dopo il breve arretramento di ieri. Si tratta comunque di una fase di relativa stabilità per il differenziale, che da tre giorni ha smesso di far segnare nuovi picchi. La situazione sui mercati obbligazionari, però, non sta migliorando.
Lo dimostrano i rendimenti dei titoli di Stato italiani, che nella mattinata del 22 luglio sono ulteriormente cresciuti superando il 4%. Non vanno meglio quelli dei titoli tedeschi, che aumentano in maniera parallela, portando alla relativa stabilità del differenziale.
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Spread stabile ma rendimenti in netto aumento
Dopo essere calato a 83 punti base nelle prime ore della mattinata di ieri, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è risalito a 84, uno dei livelli più alti degli ultimi mesi. È comunque un segnale di stabilità per il differenziale, in un momento in cui i rendimenti stanno crescendo in maniera quasi incontrollata.
Gli interessi sui titoli di Stato, infatti, stanno aumentando a un ritmo che non si vedeva dalle fasi iniziali della guerra in Iran. I Btp hanno raggiunto il 4,03%, portandosi per la prima volta in maniera stabile oltre la soglia del 4%. Si tratta di un record per il 2026, anche più alti dei livelli di marzo.
Anche i Bund stanno dimostrando un’instabilità senza precedenti. I titoli tedeschi hanno sfiorato il 3,20% in apertura, dimostrando di non essere più considerati un bene rifugio nei momenti di instabilità internazionale.
Perché i rendimenti dei titoli di Stato sono così alti
La ragione per cui i rendimenti dei titoli di Stato europei sono ai livelli delle fasi più critiche della guerra in Iran, è che il conflitto in Medio Oriente sta degenerando, con livelli di violenza e rischi di escalation che superano quelli di marzo.
Nella giornata di ieri, in rapida successione, prima Axios ha riportato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando un’invasione di terra dell’Iran e poi lo stesso Trump ha dichiarato di essere pronto a intervenire anche contro gli Houthi, se questi dovessero attuare un blocco navale sul Mar Rosso ai danni dell’Arabia Saudita.
Gli spread europei reggono il colpo
Anche nel resto d’Europa la tendenza sembra mantenersi quella mostrata dai titoli italiani. In Spagna lo spread si è stabilizzato a 46 punti base, con rendimenti però alti per la media dei titoli di Madrid, al 3,65%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,19% | – |
| Btp italiani | 4,03% | 84 |
| Oat francesi | 3,99% | 80 |
| Bonos spagnoli | 3,65% | 46 |
Allo stesso modo gli Oat francesi, dopo alcuni giorni molto critici tra la scorsa settimana e lunedì, si sono riportati a 80 punti base dai Bund, con rendimenti appena sotto il 4%.
Le aste dei Btp si avvicinano
La prossima settimana si terranno le ultime aste di luglio dei Btp e dei Bot. Tra domani 23 luglio e venerdì 24 il Tesoro diffonderà i dettagli dell’asta dei Btp Short Term e di quella dei Bot. I giorni delle emissioni saranno:
- 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 29 luglio asta dei Bot;
- 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.