Moncler cambia il CEO: Ruffini cede il testimone a Rongone

Il cambio è stato pianificato anche in vista di un passaggio generazionale, mentre è giunta a sorpresa la scelta di Roberto Eggs di lasciare l'incarico di Chief Business & Global Market Officer

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Redazione

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È tempo di cambiamenti in casa Moncler, dove il CEO Remo Ruffini ha lasciato l’incarico, per assumere il ruolo di Presidente Esecutivo, mentre Roberto Eggs ha lasciato la carica di Chief Business & Global Market Officer per intraprendere nuove opportunità professionali. Cambi che sono stati accolti inizialmente con un po’ di nervosismo dal mercato, ma le azioni Moncler si sono poi assestate sulla parità i(-0,01%) in Borsa.

Ruffini passa il testimone a Rongone

Moncler ha annunciato un importante cambio al vertice, con l’ingresso di Bartolomeo “Leo” Rongone quale Amministratore Delegato del Gruppo a partire dal 1° aprile 2026, al posto di Remo Ruffini, che diventa Presidente Esecutivo, mantenendo la responsabilità della Direzione Creativa e continuando a ricoprire un ruolo primario nella governance e nella definizione della direzione strategica del Gruppo.

“Questa decisione – spiega Moncler – che fa parte di un processo di evoluzione della governance sul quale l’azienda sta ragionando da tempo e permetterà al Gruppo di affrontare al meglio le sfide e le opportunità del futuro, continuando a supportarne il percorso di crescita e sviluppo”. Per Remo Ruffini, il cambio al vertice risponde alla necessità di “guardare avanti” anche nella “prospettiva futura di un possibile passaggio generazionale”.

“Leo” Rongone arriva in Moncler dopo aver maturato un’importante esperienza nel mondo del lusso, assumendo posizioni chiave nei principali gruppi (Fendi, LVMH, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta).

L’uscita di Eggs non era prevista

Se l’avvicendamento al vertice era pianificato, l’uscita di Roberto Eggs, a partire dal 1° marzo 2026, non era certo prevista. L’attuale Chief Business & Global Market Officer ha deciso di intraprendere una nuova fase professionale, ma ha assicurato che proseguirà la sua collaborazione con il Gruppo in qualità di Amministratore non Esecutivo all’interno del Consiglio di Amministrazione.

Entrato in Moncler nel 2015, Roberto Eggs ha contribuito in modo determinante all’evoluzione del Gruppo, guidando una trasformazione della cultura retail verso una maggiore centralità del cliente. Grazie alla sua leadership, Moncler ha significativamente rafforzato la propria presenza nei mercati internazionali e potenziato i canali distributivi, consolidando il posizionamento globale del brand. .

Barclays: partenza di Eggs “piccolo fattore negativo”

I cambi al vertice sono stati commentati da Barclays, che considera  le dimissioni di Roberto Eggs “un piccolo fattore negativo per le azioni”, in quanto il manager era “molto apprezzato dal mercato”. Tuttavia, il broker nota che “il fatto che rimarrà coinvolto in Moncler come membro del consiglio di amministrazione riduce le possibilità che (il manager) entri a far parte di un’altra società quotata del lusso”.

Quanto alla nomina di Bartolomeo Rongone alla carica di CEO, Barclays ricorda che il manager è “probabilmente meno noto al mercato“, ma “la sua esperienza, i valori condivisi con Remo Ruffini e la sua giovane età (circa 55 anni) sono state tra le decisioni chiave che lo hanno portato a succedere a Remo Ruffini”.

Per Barclays, l’attenzione del mercato è già spostata sui conti, che usciranno il prossimo 19 febbraio, per i quali si prevede un fatturato totale di 3.075 milioni di euro, in crescita dell’1% a cambi costanti ed un EBIT di 876 milioni con relativo margine al 28,5%. La banca d’affari intanto conferma per la Maison del piumino un rating Overweight e un target price di 61 euro.