Risparmi: l’incertezza fa volare la raccolta delle reti di consulenza a 6,5 miliardi

La crescita della raccolta si attesta a +65,6%). In due mesi raccolti oltre 10 miliardi di euro. Molto bene il risparmio gestito

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Redazione

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I contraccolpi associati alla crisi in Medioriente potrebbero aver impresso una spinta all‘attività consulenziale delle banche, che ha registrato un balzo della raccolta a febbraio, secondo gli ultimi dati di Assoreti. A febbraio, i volumi di raccolta netta si sono attestati a 6,5 miliardi di euro, in netta crescita (+65,6%) rispetto al mese precedente e in aumento (+8,1%) anche su base annuale.

“L’evoluzione della raccolta dimostra come la consulenza finanziaria stia assumendo un ruolo sempre più strutturale nel comportamento delle famiglie italiane. Non si tratta solo di orientarsi tra prodotti, ma di affrontare decisioni sulla base dei reali bisogni, in un contesto complesso, con un respiro di lungo periodo”, afferma Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti.

Il risparmio gestito traina la raccolta

Il risparmio gestito si conferma il principale motore della raccolta mensile, con flussi netti pari a 3,7 miliardi di euro (+13,8%), che portano la raccolta totale da inizio anno a 5,3 miliardi di euro (+11,1%).

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento genera una raccolta netta di 1,9 miliardi di euro (+11,6%). Dai fondi esteri arriva il principale contributo con 1,6 miliardi di euro (+7,9%) mentre le risorse nette investite in fondi italiani si attestano a 158 milioni di euro (-14%).

Resta la preferenza per i fondi obbligazionari con 815 milioni di euro di raccolta, seguiti dai flessibili con 501 milioni di euro. Contributi positivi si registrano anche per gli azionari (98 milioni) e i monetari (36 milioni), mentre i bilanciati raccolgono 18 milioni di euro.

Le gestioni patrimoniali individuali registrano flussi netti pari a 761 milioni di euro (+15,6%), mentre i prodotti assicurativi e previdenziali raccolgono 1,1 miliardi di euro (+16,4%), trainati dalle polizze unit linked con 1 miliardi di euro. Le polizze vita tradizionali contribuiscono con 152 milioni di euro mentre i prodotti multiramo registrano un deflusso netto di 183 milioni di euro. La raccolta netta su fondi pensione e piani individuali pensionistici raggiunge, nel complesso, i 123 milioni di euro.

Risparmio amministrato trainato dagli strumenti finanziari

La raccolta del risparmio amministrato raggiunge i 2,8 miliardi di euro (+1,4%), portando la raccolta complessiva da inizio anno a 5,1 miliardi di euro (+8,2%).  Nell’ambito degli strumenti finanziari amministrati, che totalizzano una raccolta di quasi 1,7 miliardi, si conferma l’interesse per gli exchange traded product (ETP) sui quali vengono realizzati investimenti netti per 703 milioni di euro. Seguono i certificate che registrano flussi netti per 346 milioni di euro, mentre il saldo delle movimentazioni realizzate sui titoli azionari è positivo per 183 milioni.

Bilancio positivo anche per le obbligazioni corporate (165 milioni) e, in modo più contenuto, per i titoli di Stato (118 milioni).  Si riduce invece la propensione alla liquidità che  si attesta a 1,1 miliardi di euro.

Fideuram – ISPB prima per raccolta

Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking si conferma al primo posto per raccolta netta, con 1,83 miliardi di euro nel mese di febbraio, che porta il totale dei primi due mesi dell’anno a 2,33 miliardi di euro.

Il risparmio gestito fa segnare una raccolta netta di 1,07 miliardi di euro, per complessivi 999,5 milioni da inizio anno, mentre il risparmio amministrato raccoglie 760,1 milioni nel mese e 1,33 miliardi da inizio anno. In particolare, la consulenza evoluta raccoglie  444,8 milioni di euro a febbraio e 674,6 milioni da inizio anno.

Fra i competitor, seguono per dimensioni di raccolta Finecobank con 2,05 miliardi di raccolta nel bimestre (1,3 miliardi a febbraio) e Mediolanum con 1,6 miliardi di euro (1,05 miliardi a febbraio).