Federica Brignone investe nel mondo della pasta e diventa socia della catena Miscusi

La campionessa di sci entra nel capitale della catena di ristoranti dedicata alla pasta fresca. Alla base dell'operazione c'è la sua convinzione del legame stretto tra sport e alimentazione

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Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

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La campionessa olimpica Federica Brignone sveste la tuta da sci per indossare i panni dell’imprenditrice. La fuoriclasse ha deciso di investire nella catena di ristoranti di pasta fresca Miscusi, diventandone anche socia oltre che testimonial e sport ambassador.

La stessa atleta ha spiegato di aver scelto l’azienda fondata nel 2017 da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese perché ne condivide filosofia e valori. In particolare l’attenzione alla qualità degli ingredienti, alla sostenibilità e alla salute della filiera della pasta italiana.

La scelta di Brignone di investire nel food

Dal punto di vista personale e della comunicazione, Federica Brignone si è sempre definita attenta al settore dell’alimentazione. Dopo il gravissimo infortunio che le aveva fatto temere di aver chiuso prematuramente la carriera sportiva, la campionessa è tornata più forte di prima.

Nel lungo e difficile periodo di stop, Brignone ha però sottolineato quando la strategia alimentare sia stato uno dei segreti principali del suo pieno recupero. Soprattutto per quanto riguarda la qualità delle materie prime.

L’alimentazione, ha affermato l’atleta vincitrice dell’Oro in super-G e slalom gigante, “è parte del mio lavoro tanto quanto l’allenamento”. E la pasta “è sempre stata una presenza naturale nella mia dieta: mi dà energia, mi aiuta nel recupero e mi permette di affrontare carichi intensi con continuità”.

Da qui la scelta di acquisire una quota (non ancora resa nota) del marchio Miscusi. “Entrare come soci significa sostenere un progetto che mette al centro il benessere delle persone, che punta a diffondere uno stile di vita mediterraneo fatto di valori in cui credo. Mangiare bene non è una rinuncia, è una scelta di forza”, ha aggiunto.

federica brignone
ANSA
Federica Brignone esulta per l’Oro conquistato alle Olimpiadi

Cos’è Miscusi, la startup italiana della pasta fatta in casa

Miscusi è una catena di ristoranti e pastifici fondata a Milano da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, con l’obiettivo di rilanciare la pasta fresca italiana in un format moderno e accessibile.

Il progetto nasce dieci anni fa e punta su alcuni elementi distintivi: ingredienti selezionati, filiera controllata, contesto informale e prezzi accessibili, con una spiccata attenzione alla sostenibilità alimentare.

Il modello di business ha attirato nel tempo l’interesse di diversi investitori e fondi di venture capital. Nel 2025 i ricavi hanno sfiorato quota 15,5 milioni di euro, in linea con l’anno precedente.

Nel dettaglio, la società ha aperto oltre 20 punti vendita soprattutto in Lombardia (15), ma anche in Piemonte, Veneto, Campania e uno a Ginevra, in Svizzera. Otto di questi locali operano in franchising. Dal 2021 Miscusi detiene lo status di B-Corp.

Perché sempre più sportivi investono nel food

L’ingresso di Federica Brignone nel capitale di Miscusi e nel mondo della ristorazione si inserisce in una tendenza sempre più diffusa tra gli atleti professionisti. Molti sportivi stanno infatti investendo in attività imprenditoriali per costruire una carriera anche dopo la conclusione dell’attività agonistica.

Forse l’esempio più celebre è quello di LeBron James, sostenitore della prima ora della catena americana Blaze Pizza. Ma anche l’asso spagnolo del tennis Rafael Nadal, socio della catena di ristoranti Tatel.

Nel caso dello sci alpino, dove i guadagni sono decisamente inferiori rispetto ad altri sport come calcio o basket, pianificare il futuro finanziario diventa una scelta ancora più strategica.