Eurobarometro Estate 2022, aumenta la fiducia nell’UE

Secondo l'indagine Eurobarometro standard dell'estate 2022 i cittadini segnalano maggiore fiducia nell'UE e prosegue il forte sostegno alla risposta dell'UE all'aggressione russa all'Ucraina.

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Donatella Maisto

Digital Transformation and Sustainability Manager

Esperta Blockchain e digital transformation, tech-human need e sostenibilità nella sua accezione contemporanea.

L’indagine “Eurobarometro standard – Estate 2022” (EB 97) è stata realizzata mediante interviste individuali, anche online, tra il 17 giugno e il 17 luglio 2022 e appena pubblicata. Sono stati intervistati 26.468 cittadini nei 27 Stati membri.

Kantar Public per conto di Kantar Belgio ha effettuato l’Eurobarometro Estate 2022, su richiesta della Commissione europea, Direzione generale Comunicazione, Monitoraggio dei media e Unità Eurobarometro.

Questa edizione si rivolge alla popolazione residente in ciascuno dei 27 Stati membri di età pari o superiore a 15 anni, ma anche nei cinque paesi candidati (Albania, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia), la Comunità turco-cipriota, nella parte del paese non è controllata dal governo della Repubblica di Cipro, nonché in Bosnia-Erzegovina, Islanda, Kosovo, Norvegia, Svizzera e nel Regno Unito.

In generale è possibile affermare che la stragrande maggioranza dei cittadini dell’UE appoggia gli investimenti nelle energie rinnovabili e le azioni volte a ridurre la dipendenza dell’UE dalle fonti energetiche di origine russa. Il tasso di approvazione dell’euro è ad un livello mai raggiunto prima.

Gli europei si mostrano, però, sempre più preoccupati per la situazione economica nell’UE e nei loro paesi. Vediamo nel dettaglio i vari risultati.

I trend

Costo della vita

L’aumento dei prezzi/ inflazione/ costo della vita rappresentano sicuramente i topic di maggiore interesse, in crescita rispetto alla seconda posizione dell’inverno 2021-2022 (34%, +10%). La tematica si colloca come la questione più importante in 15 paesi e tra i primi tre topic in 25 Stati membri.
Il dato più rilevante si registra in Irlanda (47%) e Slovacchia (46%). In Slovenia èprimo insieme all’approvvigionamento energetico (42%). È il secondo più citato in sei paesi, tra cui la Repubblica Ceca (42%) e Lituania (36%) e il terzo in Estonia (29%), Grecia (23%), Cipro e il Portogallo (entrambi 22%).

Approvvigionamento energetico

L’interesse per l’approvvigionamento energetico è aumentato dalla settima posizione, nell’inverno 2021-2022, alla seconda posizione (28%, +12 pp) e condivide questo secondo posto con la situazione internazionale (28%).

L’approvvigionamento energetico si colloca al secondo posto a livello UE, ma al primo posto in Repubblica ceca (46%), Estonia (45%) e Grecia (40%) (in aumento rispetto a due paesi paesi in inverno 2021-2022).

Si classifica primo in Slovenia con l’aumento dei prezzi/ inflazione/ costo della vita (entrambi 42%). E ‘il secondo più citato in sei paesi, tra cui la Slovacchia (40%), Germania (37%) e Austria (35%) e si colloca al terzo posto in dieci paesi come la Lettonia (35%), la Svezia (34%) e la Danimarca (32%).
Al terzo posto a livello UE, la situazione internazionale è in prima posizione in sette paesi, con le maggiori percentuali in Lituania (49%), Finlandia (43%) e Danimarca (41%). Si colloca al secondo posto in nove paesi, tra cui l’Estonia (43%), la Lettonia (40%) e la Svezia (38%) e al terzo posto in sei paesi, tra cui la Repubblica Ceca (36%), la Slovacchia (30%) e la Germania (29%).

La stragrande maggioranza dei cittadini dell’UE concorda sul fatto che l’UE dovrebbe investire nelle energie rinnovabili (87%), ridurre la sua dipendenza dalle fonti energetiche russe (86%) e che nei paesi dell’UE si dovrebbe completare rapidamente lo stoccaggio di gas, per consentire la disponibilità ininterrotta di gas durante l’inverno (86%). Inoltre, l’85% ritiene che l’aumento dell’efficienza energetica ci renderà meno dipendenti dai produttori di energia esterni all’UE, mentre l’83% si dichiara favorevole a che gli Stati membri dell’UE facciano acquisti congiunti di energia da altri paesi per ottenere un prezzo migliore. Il 78% degli intervistati afferma di aver recentemente preso misure per ridurre il proprio consumo di energia o di avere intenzione di farlo nel prossimo futuro.

Ambiente e cambiamento climatico

L’ambiente e il cambiamento climatico hanno perso rilevanza e l’interesse nei confronti di questa tematica passa dal primo al quarto posto (20%, -6 pp).

Si colloca al primo posto in Svezia (44%) e al secondo posto nei Paesi Bassi (39%), Lussemburgo (28%) e Francia (25%). Terzo in sei paesi compresa la Danimarca (32%), Malta (25%) e il Belgio (24%).

Situazione economica

Lo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri rimane al quinto posto in termini di interesse da parte dei cittadini, ma al secondo posto a Cipro (35%), in Spagna (30%) e in Portogallo (23%) e terzo in Romania (21%).

La percezione positiva della situazione dell’economia europea è diminuita di 5 punti percentuali dall’inizio del 2022 e si situa ora al 40%. La maggioranza degli intervistati (51%, 6 punti percentuali in più) ritiene che la situazione dell’economia europea sia attualmente negativa. È diminuita di 5 punti percentuali anche la percezione positiva della situazione dell’economia nazionale, ora pari al 34%, mentre per il 64% degli intervistati la situazione dell’economia nazionale è negativa (5 punti percentuali in più). La maggioranza degli intervistati prevede, inoltre, che la situazione dell’economia nazionale peggiorerà nei prossimi 12 mesi (53%, 22 punti percentuali in più).

Nel frattempo, il gradimento dell’euro è ad un livello mai raggiunto prima: otto intervistati su dieci nella zona euro (3 punti percentuali in più) e il 72% nell’UE (3 punti percentuali in più) sono a favore dell’Unione economica e monetaria europea con l’euro come moneta unica.

Oltre la metà degli europei (56%) ritiene che NextGenerationEU, il più grande pacchetto di incentivi economici dell’UE, possa dimostrarsi efficace per rispondere alle attuali sfide economiche.

Allargamento dell’UE

Quasi sei cittadini europei su dieci (57%) sono favorevoli all’ulteriore allargamento dell’UE, per includere altri paesi in anni futuri: un aumento di 10 punti percentuali dall’inverno 2021-2022. Un terzo (33%, -9 pp) sono contrari, mentre il restante10% (-1 pp) non sa o non da una risposta.

In 12 paesi l’aumento è di almeno 10 punti percentuali, con il dato più rilevante nei Paesi Bassi (58%, +24 pp), Svezia (62%, +21 pp), Danimarca (64%, +20 pp) e la Germania (52%% +20 pp). Diminuisce il sostegno all’allargamento in due paesi: Croazia (66%, -6 pp) e Repubblica Ceca (51%, -6 pp) e rimane invariato in Estonia (62%).

Nonostante le percezioni più negative dell’economia, questa edizione dell’Eurobarometro indica una maggiore fiducia e sostegno verso l’UE, rispetto al precedente inverno 2021-2022.

La fiducia nell’UE è aumentata in 17 Stati membri. L’UE rimane più affidabile dei governi nazionali o i parlamenti nazionali..

Oltre ad aumentare la fiducia nei confronti dell’UE, l’immagine positiva dell’Unione Europea è ora più diffusa ed è al suo livello più alto dall’autunno 2009.

L’indagine Eurobarometro mostra che il 65% degli europei è ottimista sul futuro dell’UE. Si tratta di un aumento di 3 punti rispetto a un’indagine simile svolta in gennaio e febbraio di quest’anno, prima dell’aggressione della Russia all’Ucraina.

I cittadini europei continuano a ribadire il forte appoggio alla risposta data dall’UE alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Per quanto riguarda le azioni dell’UE, la maggiore approvazione va al sostegno umanitario (92%), seguito dall’accoglienza degli ucraini in fuga dalla guerra (90%). Il 78% degli europei approva le sanzioni economiche imposte dall’UE nei confronti del governo, delle imprese e dei singoli cittadini russi. Quasi sette intervistati su dieci (68%) sono favorevoli al finanziamento della fornitura e della consegna di materiale bellico all’Ucraina. La maggioranza assoluta degli intervistati è soddisfatta della risposta sia dell’UE (57%) che del loro governo nazionale (55%).

L’immagine positiva dell’UE si attesta attualmente al 47% (3 punti percentuali in più), mentre il 36% degli intervistati non esprime un giudizio e il 16% riferisce un’opinione negativa dell’UE. Inoltre, il 49% degli europei tende a dare fiducia all’UE (2 punti percentuali in più) e il 34% tende a fidarsi del proprio governo nazionale.

Altri temi di interesse

L’immigrazione passa al sesto posto rispetto al terzo posto occupato nell’inverno 2021-2022 (13%, -9 pp).

L’influenza dell’UE nel mondo rimane all’ottava posizione (8%, -4 pp), mentre la salute è scesa dalla quinta alla nona posizione (7%, -14 pp). La disoccupazione è scesa di una posizione, dal nono al decimo posto.

Le altre quattro questioni sono: criminalità (4%, -2 pp), terrorismo (4%, -2 pp), pensioni (3%, -1 pp) e la tassazione (3%, =).