Risultati referendum Giustizia, secondo le proiezioni ha vinto il No
Risultati referendum Giustizia, secondo le proiezioni ha vinto il No
La diretta dei risultati del referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia, gli aggiornamenti in tempo reale e le dichiarazioni dei sostenitori del Sì e del No
Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia
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Si sono concluse oggi 23 marzo alle 15 le votazioni del referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia. Alle 23 di ieri, domenica 22 marzo, avevano votato il 46,07% degli aventi diritto, un dato molto alto.
Si tratta di un referendum costituzionale, quindi anche se non si fosse raggiunto il 50%+1 dei votanti, il risultato sarebbe stato valido. Se vincesse il Sì la riforma elaborata dalla maggioranza di centrodestra verrebbe approvata ed entrerebbe in vigore, separando le carriere di magistrati giudicanti e inquirenti e creando tre diversi organi di autogoverno della magistratura, dove oggi ne esiste soltanto uno, il Csm.
Gli ultimi sondaggi davano il leggero vantaggio il Sì, ma con il No in recupero. Un dato alto dell’affluenza, secondo alcuni sondaggisti, avrebbe avvantaggiato il Sì. Tutti i partiti di maggioranza sono a favore del “Sì”. I principali partiti di opposizione sostengono il “No”, tranne Italia Viva, che ha lasciato libertà di voto.
Nelle grandi città ha vinto il No
Stanno arrivando i primi dati significativi dalle grandi città italiane riguardo i risultati del referendum. Si tratta ancora di informazioni parziali, ma ovunque sembra aver vinto il No:
Roma, No al 60,9%, Sì al 39,10%;
Milano, No al 58,29%, Sì al 41,71%;
Napoli, No al 76,09%, Sì al 23,91%;
Torino No al 64,72%, Sì al 35,28%;
Bologna No al 68,32%, Sì al 31,68%.
Prime dichiarazioni dal centrosinistra, Conte: "Ce l'abbiamo fatta"
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha celebrato il risultato del referendum, dandolo per assodato. In un post su X ha scritto: "Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione". Conte ha anche indetto una conferenza stampa per le 16:30.
Eligendo / Ministero dell'InternoLa schermata del sito del Ministero dell'Interno Eligendo, con i risultati del referendum
Al 50% delle schede scrutinate il No è in vantaggio di più di 9 punti
Le schede scrutinate hanno superato il 50% del totale. Il No ha raccolto 7,05 milioni di voti cioè il 54,59% del totale, il Sì è a 5,87% dei voti, quindi il 45,41% del totale.
Secondo Youtrend ha vinto il No
Youtrend, una delle società di sondaggistica più importanti d'Italia, analizzando i dati ufficiali ha stabilito che non è plausibile che il Sì possa recuperare il distacco accumulato e ha quindi dato il No come vincitore.
Eligendo / Ministero dell'InternoLa schermata del sito del Ministero dell'Interno Eligendo, con i risultati del referendum
Al 25% delle sezioni scrutinate, il No è in vantaggio di quasi 9 punti
Sono state scrutinate 20.267 sezioni su 63.540, più del 25% del totale. Il No è a 4,43 milioni di voti cioè il 54,42% del totale, il Sì a 3,71 milioni, il 45,58%.
Le prime proiezioni danno il No in vantaggio sul Sì 53,1% a 46,9%
Le prime proiezioni danno il No al 53,1% e il Sì al 46,9%. Le proiezioni sono fatte utilizzando i dati reali che arrivano sul sito del Ministero dell'Interno e calibrandoli, in modo da compensare il fatto ogni seggio scrutina i dati a una velocità diversa.
Un nuovo intention poll dà in vantaggio il No
Technè ha diffuso un intention poll, un sondaggio realizzato nei giorni immediatamente precedenti al voto, dà in vantaggio il No:
No tra il 50% e il 54%;
Sì tra il 46% e il 50%.
Si è dimesso Cesare Parodi, il presidente dell'Anm, tra i principali sostenitori del No
Il presidente dell'Anm Cesare Parodi si è dimesso dalla sua carica, citando motivi strettamente personali non legate al referendum. L'Associazione nazionale magistrati era tra i principali sostenitori del No al referendum.
Anche i primi dati reali danno in vantaggio in No
Sul sito del Ministero dell'Interno sono apparsi i primi dati su 378 sezioni. Si tratta di dati estremamente parziali, visto che le sezioni totali sono 61.533. Il No è dato in vantaggio con il 53,52%. Il Sì è dato al 46,48%.
Il vantaggio del No è leggero
Gli exit poll hanno dato in vantaggio il No, ma in entrambi i sondaggi che hanno dato una forbice di possibili risultati, quello di SWG e quello di Opinio, ci sono sovrapposizioni:
No, 49%-53%;
Sì, 47%-51%.
Sono quindi inclusi scenari in cui il Sì è avanti, ma sono meno probabili di quelli che vedono il No vincere. Questi sondaggi non hanno nessun dato dagli italiani all'estero, che sono 5 milioni. Se il risultato dovesse essere molto incerto, questi voti potrebbero essere decisivi.
L'affluenza è data al 58,39%
I primi dati sull'affluenza sono molto superiori alle previsioni, con il 58,39%degli aventi diritto. Le regioni con il dato più alto sono:
la Toscana con il 65,85%;
l'Emilia Romagna con il 65,05%;
l'Umbria con il 65,07%;
le Marche con il 63,16%;
la Lombardia con il 63,15%.
Le regioni con l'affluenza più bassa sono la Sicilia, il Trentino-Alto Adige e la Calabria, con dati attorno al 47%. Si tratta però ancora di dati provvisori.
I primi exit poll danno in vantaggio il No
Sono usciti i risultati dei primi exit poll, le interviste fatte a persone fuori dal seggio elettorale:
SWG per La7 dà in vantaggio il No con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il Sì è dato tra il 47% e il 51%;
YouTrend dà in vantaggio il No al 51,5% Sì 48,5%;
Opinio per la Rai dà il No avanti con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il Sì è dato tra il 47% e il 51%.
Quando si sapranno i risultati delle votazioni
Alle ore 15 chiuderanno i seggi per le votazioni del referendum sulla riforma della Giustizia. Da lì in poi inizieranno a venire pubblicati i primi dati:
dopo pochi minuti dalle 15 i principali autori di sondaggi pubblicheranno gli exit poll;
successivamente inizieranno a circolare le proiezioni, basate sui primi dati reali comunicati dal Ministero dell'Interno;
in poche ore le procedure di spoglio, che sono molto più semplici di quelle delle elezioni, dovrebbero essere concluse.
Entro il tardo pomeriggio, quindi, i risultati dovrebbero essere certi.
Gli ultimi appelli dei leader del centrodestra
Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno votato solo nella giornata di oggi, perché domenica hanno partecipato ai funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi. Entrambi hanno accompagnato il voto con un ultimo appello ai cittadini di recarsi ai seggi. Tajani ha anche citato, in un post su X, l'allenatore di calcio Vujadin Boškov.
Manca un'ora alla chiusura dei seggi
Alle 15 si chiuderanno i seggi per il referendum costituzionale sulla Giustizia, che deciderà se la riforma del Csm e la separazione delle carriere approvata dal Parlamento entrerà effettivamente in vigore.