Risultati referendum Giustizia, ha vinto il No con il 53,5%
Risultati referendum Giustizia, ha vinto il No con il 53,5%
La diretta dei risultati del referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia, gli aggiornamenti in tempo reale e le dichiarazioni dei sostenitori del Sì e del No
Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia
Aggiornato:
Si sono concluse il 23 marzo 2026 alle 15 le votazioni del referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia. Alle 23 di domenica 22 marzo avevano votato il 46,07% degli aventi diritto, un’affluenza molto alta. Il No ha vinto con circa il 53,5% dei voti.
Si è trattato di un referendum costituzionale, quindi anche se non si fosse raggiunto il 50%+1 dei votanti, il risultato sarebbe stato valido. Se avesse vinto il Sì la riforma elaborata dalla maggioranza di centrodestra sarebbe stata approvata e sarebbe entratata in vigore, separando le carriere di magistrati giudicanti e inquirenti e creando tre diversi organi di autogoverno della magistratura, dove oggi ne esiste soltanto uno, il Csm.
Gli ultimi sondaggi davano in leggero vantaggio il Sì, ma con il No in recupero. Un dato alto dell’affluenza, secondo alcuni sondaggisti, avrebbe avvantaggiato il Sì, cosa che poi si è rivelata vera. Tutti i partiti di maggioranza erano a favore del Sì, i principali partiti di opposizione sostenevano il No, tranne Italia Viva, che ha lasciato libertà di voto.
Il riassunto della giornata
Eligendo / Ministero dell'InternoLa schermata del sito del Ministero dell'Interno Eligendo, con i risultati del referendum
I risultati definitivi del referendum sulla Giustizia
Con quasi tutte le sezioni italiane scrutinate e più della metà di quelle estere già conteggiate, i risultati del referendum sulla Giustizia sono per lo più definiti. Il No ha vinto, con una percentuale vicina al 53,5% dei voti, pari a quasi 15 milioni di persone. Il Sì ha ricevuto quasi 13 milioni di voti, pari a circa il 46,5%.
I dati definitivi sull'affluenza in Italia
Tutte le sezioni sul territorio nazionale hanno comunicato i dati sull'affluenza. Il dato definitivo nel nostro Paese è del 58,93%. Mancano ancora molte sezioni estere, dove l'affluenza dovrebbe comunque essere attorno al 25%.
Regione
Sezioni
% ore 15
Italia
61.533 su 61.533
58,93
Abruzzo
1.628 su 1.628
60,50
Basilicata
683 su 683
53,26
Calabria
2.407 su 2.407
48,38
Campania
5.824 su 5.824
50,38
Emilia-Romagna
4.525 su 4.525
66,67
Friuli-Venezia Giulia
1.354 su 1.354
61,64
Lazio
5.314 su 5.314
61,70
Liguria
1.784 su 1.784
62,24
Lombardia
9.258 su 9.258
63,75
Marche
1.570 su 1.570
63,77
Molise
393 su 393
54,03
Piemonte
4.790 su 4.790
62,62
Puglia
4.032 su 4.032
52,04
Sardegna
1.847 su 1.847
52,84
Sicilia
5.306 su 5.306
46,13
Toscana
3.923 su 3.923
66,27
Trentino-Alto Adige
1.019 su 1.019
52,45
Umbria
997 su 997
65,06
Valle d'Aosta
150 su 150
58,59
Veneto
4.729 su 4.729
63,47
Le prime dichiarazioni di Salvini
Anche il leader della Lega MatteoSalvini ha commentato il risultato del referendum: "Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della giustizia" ha detto il vicepremier.
Secondo Elly Schlein esiste una: "maggioranza alternativa"
Nella sua conferenza stampa, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha celebrato la vittoria del No sottolineando soprattutto i risultati tra le fasce più giovani della popolazione, dove la riforma è stata bocciata da oltre il 60% degli aventi diritto. Schlein ha anche detto che il voto dimostrerebbe l'esistenza di una "maggioranza alternativa" a quella che sostiene l'attuale Governo.
Conte: "La vittoria del No è chiara. È una nuova primavera politica"
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha parlato del risultato del referendum in conferenza stampa. Conte ha sottolineato sia la grande partecipazione popolare, sia la vittoria netta del No, data ormai per certa.
Il No non sta vincendo in sole quattro regioni
Il Sì è avanti soltanto in quattro regioni:
Lombardia, dove ha preso circa il 54% dei voti;
Veneto, dove ha preso circa il 58% dei voti;
Friuli-Venezia Giulia, dove ha preso circa il 54% dei voti;
Valle d'Aosta, dove ha preso poco più del 50% dei voti.
In Trentino-Alto Adige il vantaggio del No è di pochi decimi di punto percentuale. In tutte le altre regioni il No è avanti in maniera sostanziale.
Schlein parlerà alle 17:30, Renzi parla di "sconfitta clamorosa" del Governo
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha annunciato che parlerà in conferenza stampa alle 17:30.
Ha parlato invece Matteo Renzi, che in un post su X ha consigliato a Meloni non fare finta che nulla sia successo, ricordando che lui, nel 2016, si dimise dopo aver perso un referendum costituzionale.
Meloni riconosce la sconfitta: "Gli italiani hanno deciso. Andiamo avanti"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato le prime dichiarazioni dalla chiusura delle urne. In un post sui suoi profili social ha scritto: "Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia".
Eligendo / Ministero dell'InternoLa schermata del sito del Ministero dell'Interno Eligendo, con i risultati del referendum
Con il 75% delle schede scrutinate il No è in vantaggio 54% a 46%
Oltre il 75% delle schede è stato scrutinato e il No è in vantaggio di oltre 1 milione di voti:
il No ha raccolto 10,78 milioni di voti, pari al 54,11%;
il Sì ha raccolto 9,14 milioni di voti, par al 45,89%.
Nelle grandi città ha vinto il No
Stanno arrivando i primi dati significativi dalle grandi città italiane riguardo i risultati del referendum. Si tratta ancora di informazioni parziali, ma ovunque sembra aver vinto il No:
Roma, No al 60,9%, Sì al 39,10%;
Milano, No al 58,29%, Sì al 41,71%;
Napoli, No al 76,09%, Sì al 23,91%;
Torino No al 64,72%, Sì al 35,28%;
Bologna No al 68,32%, Sì al 31,68%.
Prime dichiarazioni dal centrosinistra, Conte: "Ce l'abbiamo fatta"
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha celebrato il risultato del referendum, dandolo per assodato. In un post su X ha scritto: "Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione". Conte ha anche indetto una conferenza stampa per le 16:30.
Eligendo / Ministero dell'InternoLa schermata del sito del Ministero dell'Interno Eligendo, con i risultati del referendum
Al 50% delle schede scrutinate il No è in vantaggio di più di 9 punti
Le schede scrutinate hanno superato il 50% del totale. Il No ha raccolto 7,05 milioni di voti cioè il 54,59% del totale, il Sì è a 5,87% dei voti, quindi il 45,41% del totale.
Secondo Youtrend ha vinto il No
Youtrend, una delle società di sondaggistica più importanti d'Italia, analizzando i dati ufficiali ha stabilito che non è plausibile che il Sì possa recuperare il distacco accumulato e ha quindi dato il No come vincitore.
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Al 25% delle sezioni scrutinate, il No è in vantaggio di quasi 9 punti
Sono state scrutinate 20.267 sezioni su 63.540, più del 25% del totale. Il No è a 4,43 milioni di voti cioè il 54,42% del totale, il Sì a 3,71 milioni, il 45,58%.
Le prime proiezioni danno il No in vantaggio sul Sì 53,1% a 46,9%
Le prime proiezioni danno il No al 53,1% e il Sì al 46,9%. Le proiezioni sono fatte utilizzando i dati reali che arrivano sul sito del Ministero dell'Interno e calibrandoli, in modo da compensare il fatto ogni seggio scrutina i dati a una velocità diversa.
Un nuovo intention poll dà in vantaggio il No
Technè ha diffuso un intention poll, un sondaggio realizzato nei giorni immediatamente precedenti al voto, dà in vantaggio il No:
No tra il 50% e il 54%;
Sì tra il 46% e il 50%.
Si è dimesso Cesare Parodi, il presidente dell'Anm, tra i principali sostenitori del No
Il presidente dell'Anm Cesare Parodi si è dimesso dalla sua carica, citando motivi strettamente personali non legate al referendum. L'Associazione nazionale magistrati era tra i principali sostenitori del No al referendum.
Anche i primi dati reali danno in vantaggio in No
Sul sito del Ministero dell'Interno sono apparsi i primi dati su 378 sezioni. Si tratta di dati estremamente parziali, visto che le sezioni totali sono 61.533. Il No è dato in vantaggio con il 53,52%. Il Sì è dato al 46,48%.
Il vantaggio del No è leggero
Gli exit poll hanno dato in vantaggio il No, ma in entrambi i sondaggi che hanno dato una forbice di possibili risultati, quello di SWG e quello di Opinio, ci sono sovrapposizioni:
No, 49%-53%;
Sì, 47%-51%.
Sono quindi inclusi scenari in cui il Sì è avanti, ma sono meno probabili di quelli che vedono il No vincere. Questi sondaggi non hanno nessun dato dagli italiani all'estero, che sono 5 milioni. Se il risultato dovesse essere molto incerto, questi voti potrebbero essere decisivi.
L'affluenza è data al 58,39%
I primi dati sull'affluenza sono molto superiori alle previsioni, con il 58,39%degli aventi diritto. Le regioni con il dato più alto sono:
la Toscana con il 65,85%;
l'Emilia Romagna con il 65,05%;
l'Umbria con il 65,07%;
le Marche con il 63,16%;
la Lombardia con il 63,15%.
Le regioni con l'affluenza più bassa sono la Sicilia, il Trentino-Alto Adige e la Calabria, con dati attorno al 47%. Si tratta però ancora di dati provvisori.
I primi exit poll danno in vantaggio il No
Sono usciti i risultati dei primi exit poll, le interviste fatte a persone fuori dal seggio elettorale:
SWG per La7 dà in vantaggio il No con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il Sì è dato tra il 47% e il 51%;
YouTrend dà in vantaggio il No al 51,5% Sì 48,5%;
Opinio per la Rai dà il No avanti con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il Sì è dato tra il 47% e il 51%.
Quando si sapranno i risultati delle votazioni
Alle ore 15 chiuderanno i seggi per le votazioni del referendum sulla riforma della Giustizia. Da lì in poi inizieranno a venire pubblicati i primi dati:
dopo pochi minuti dalle 15 i principali autori di sondaggi pubblicheranno gli exit poll;
successivamente inizieranno a circolare le proiezioni, basate sui primi dati reali comunicati dal Ministero dell'Interno;
in poche ore le procedure di spoglio, che sono molto più semplici di quelle delle elezioni, dovrebbero essere concluse.
Entro il tardo pomeriggio, quindi, i risultati dovrebbero essere certi.
Gli ultimi appelli dei leader del centrodestra
Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno votato solo nella giornata di oggi, perché domenica hanno partecipato ai funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi. Entrambi hanno accompagnato il voto con un ultimo appello ai cittadini di recarsi ai seggi. Tajani ha anche citato, in un post su X, l'allenatore di calcio Vujadin Boškov.
Manca un'ora alla chiusura dei seggi
Alle 15 si chiuderanno i seggi per il referendum costituzionale sulla Giustizia, che deciderà se la riforma del Csm e la separazione delle carriere approvata dal Parlamento entrerà effettivamente in vigore.