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La Borsa del 24 febbraio, Milano arretra con le banche ma scatta Ferrari a +5%
Il prezzo del petrolio si avvicina ai massimi per i rischi geopolitici tra Usa e Iran. Attenzione sui risultati Nvidia e discorso di Trump
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Milano chiude in negativo
Seduta improntata alla cautela per le Borse europee, nonostante un miglioramento del sentiment nel finale, trainato dall’ottimismo di Wall Street dopo l’annuncio dell’accordo miliardario tra Meta e AMD nel campo dei chip per l’intelligenza artificiale. Milano chiude in calo dello 0,1%, così come Madrid (-0,5%), penalizzata dal comparto bancario. In territorio positivo invece Parigi (+0,2%), che resta sui massimi storici, Francoforte (+0,1%) e Amsterdam (+0,3%), mentre Londra segna un lieve -0,1%.
A Piazza Affari spicca Ferrari (+4,1%), mentre Stm guadagna l’1,1%, favorita dal rally di AMD (+7,6%) a New York. Tim riduce i rialzi a +0,4% in attesa dei conti serali, insieme a Saipem (+0,7%). Bene anche Lottomatica (+2,3%), Leonardo (+2%) e Stellantis (+1,8%), quest’ultima sostenuta dai dati positivi sulle immatricolazioni europee. Sul fronte opposto, a gravare sull’indice milanese sono soprattutto i ribassi bancari: Bper (-2,5%), Popolare di Sondrio (-2,7%), Bpm (-2,6%) e Mps (-2,2%).
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Bene Piazza Affari
Piazza Affari annulla le perdite in scia al buon andamento di Wall Street, spinta su anche da un rapporto sulla fiducia dei consumatori a febbraio che sale a 91,2 punti, sopra le stime. Il ritorno in positivo dell'indice milanese ha tra i protagonisti Ferrari (+5,5%), tonica grazie al buon andamento sia dell'automotive europeo sia del lusso, mentre rimangono indietro i bancari.
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Spread a 61 punti
Apertura di seduta stabile per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si muove nei primi scambi a 61 punti base, stesso valore della chiusura di ieri. Invariato anche il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,32%, come nell'ultima posizione della vigilia.
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Scendono le banche
In controtendenza il settore bancario, con cali marcati per Bper Banca (-2,34% a 12,115), Intesa Sanpaolo (-1,98% a 5,747), Unicredit (-1,74% a 72,42), Unipol (-1,64% a 21,00) e Banca Popolare di Sondrio (-1,54% a 17,575).
Nome Valore Var % Bper Banca 12,115 -2,34 Intesa Sanpaolo 5,747 -1,98 Unicredit 72,42 -1,74 Unipol 21,00 -1,64 Bca Pop Sondrio 17,575 -1,54 Banco Bpm 12,80 -1,54 Banca Monte Paschi Siena 8,545 -1,40 Generali 35,53 -1,14 Mediobanca 18,91 -1,12 Finecobank 19,58 -0,86 -
Sale Stellantis
Sul listino milanese emergono i rialzi di Stellantis (+1,87% a 6,593), Inwit (+1,76% a 8,95) e Telecom Italia (+1,76% a 0,6588), seguiti da Ferrari (+1,65% a 308,90) e Italgas (+1,36% a 11,15).
Nome Valore Var % Stellantis 6,593 +1,87 Inwit 8,95 +1,76 Telecom Italia 0,6588 +1,76 Ferrari 308,90 +1,65 Italgas 11,15 +1,36 Campari 6,724 +1,17 Amplifon 13,20 +1,15 A2a 2,45 +1,11 Stmicroelectronics 28,79 +1,05 Snam 6,456 +0,91 -
Come aprono le Borse
Le borse europee aprono deboli questa mattina del 24 febbraio, mostrando variazioni frazionali negative in avvio di seduta. A Milano il Ftse Mib segna un lieve ribasso dello 0,26%, mentre Parigi vede il Cac 40 in calo dello 0,30%. Francoforte registra un andamento laterale con il Dax a -0,16%, e Londra parte altrettanto fiacca con il Ftse 100 giù dello 0,25%. Dati Teleborsa.
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Conti in arrivo per le aziende italiane
A Piazza Affari i riflettori sono puntati su StMicroelectronics, dopo che la startup cinese DeepSeek si prepara a rilasciare già la prossima settimana il suo nuovo modello di intelligenza artificiale, addestrato sul chip di ultima generazione Blackwell di Nvidia. L’utilizzo di questa tecnologia potrebbe configurare una violazione delle restrizioni sulle esportazioni imposte dagli Stati Uniti, secondo cui DeepSeek avrebbe rimosso gli indicatori tecnici capaci di rivelare l’impiego di hardware AI statunitense.
Nel comparto oil, Tenaris ha annunciato la cancellazione della seconda tranche da 600 milioni di dollari del programma di riacquisto azioni proprie da 1,2 miliardi, avviato nel novembre 2025, a causa dell’attuale volatilità dei mercati. Il buyback si chiuderà il 3 marzo 2026 dopo il riacquisto di oltre 29,2 milioni di azioni per un controvalore di 583,6 milioni di dollari.
Sul fronte automotive, Stellantis registra una crescita del 9% delle immatricolazioni in Europa a gennaio, in controtendenza rispetto al mercato generale in calo del 3,9%. Nel frattempo, Tim, Leonardo e Saipem riuniscono oggi i rispettivi consigli di amministrazione per l’approvazione del bilancio 2025.
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Europa attesa in rialzo
Borse europee attese in rialzo (+0,18% l’Eurostoxx50) in avvio di seduta con i mercati cinesi tornati dalle festività del Capodanno Lunare: l’indice Ftse China ha registrato un +0,15%, ma l’Hang Seng di Hong Kong è caduto del 2% a causa delle preoccupazioni nel settore tecnologico per l’intelligenza artificiale, mentre l’attenzione si sposta sui prossimi risultati trimestrali di Nvidia, attesi per mercoledì 25 febbraio.