La Borsa del 22 giugno, Piazza Affari in rosso tra stacco dei dividendi e calo del lusso

A Milano sei società rilasceranno i dividendi, mentre si monitora l’andamento dei colloqui in Medio Oriente. Sotto osservazione il risiko bancario

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Aggiornato:

Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Milano in rosso

    Il calo del petrolio non riesce a sostenere le Borse europee, che chiudono una seduta ancora condizionata dai negoziati tra Stati Uniti e Iran. In questo contesto, Piazza Affari termina la giornata in lieve ribasso (-0,1%), in linea con un’Europa disomogenea e con Wall Street finora poco direzionale.

    A Milano pesa soprattutto il comparto della difesa, in coda con Leonardo (-3,7%), Fincantieri (-3,7%) e Avio (-4,7%), sulla scia della debolezza europea del settore. Giornata negativa anche per il lusso, con Brunello Cucinelli (-3,3%) e Moncler (-3,1%) tra i peggiori titoli del listino, penalizzati dai timori sulla domanda futura e sull’andamento del turismo.

    Tra i pochi spunti positivi si segnalano Nexi (+3,3%) e StMicroelectronics (+2,1%), sostenute dal buon andamento del comparto tecnologico europeo e dal traino dei temi legati all’intelligenza artificiale. In progresso anche Prysmian (+1%), oltre a Unipol (+1,1%) e Stellantis (+1,4%).

     

  2. Milano in rosso

    Gli investitori continuano a tenere d'occhio il Medio Oriente, dove lo Stretto di Hormuz rimane bloccato, ma i colloqui in corso in Svizzera tra le delegazioni statunitense e iraniana alimentano un cauto ottimismo: sia il vicepresidente JD Vance sia il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi hanno dichiarato di aver compiuto progressi, nonostante le uscite aggressive di Trump nelle ultime ore.

    Le dimissioni del premier britannico Keir Starmer non scuotono i mercati. Londra migliora anzi rispetto alla mattinata, salendo dello 0,22%, con il rendimento del Gilt decennale stabile in area 4,81% e la sterlina poco mossa a 1,3240 dollari.

    A Piazza Affari, sotto pressione i titoli del lusso, in linea con il resto d'Europa: Moncler perde il 3,6% dopo che diverse case d'affari hanno rivisto al ribasso le stime sul titolo, pur mantenendo un giudizio positivo. Debole anche il comparto bancario, con l'eccezione di Bper (+0,5%), sostenuta dal via libera della BCE al buyback da 750 milioni di euro. Continua invece il momento positivo di STMicroelectronics (+1,7%), trascinata dal buon andamento del settore tech. In rosso i titoli della difesa: Leonardo cede il 2,6% e Fincantieri perde il 4%.

  3. Spread a 70 punti

    Lo spread tra BTP e Bund apre in leggero calo a 70 punti base, rispetto ai 71 registrati alla chiusura di venerdì. In discesa anche il rendimento del BTP decennale benchmark, che avvia la seduta al 3,66% dal 3,69% del giorno precedente.

     

  4. Piazza Affari tranquilla

    Le borse europee iniziano una seduta all'insegna della cautela, movendosi in territorio leggermente positivo. Milano sottoperforma rispetto agli altri listini, penalizzata dallo stacco cedole odierno di alcuni dei principali titoli del FTSE MIB (STM, Leonardo, Snam, Hera, Poste Italiane e Terna) con un impatto complessivo stimato in circa 0,20 punti percentuali sull'indice.

    Il FTSE MIB apree a 52.798 punti in sostanziale parità. Sul versante dei rialzi, spicca STMicroelectronics (+2,15%), seguita da Unipol (+1,85%), Nexi (+1,41%) e Saipem (+1,16%). In fondo al listino, pesano gli stacchi cedole: Hera cede il 4,52%, Poste Italiane il 3,8%, Snam il 3,54% e Terna il 3,46%.

  5. Borse europee caute

    I principali indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee dovrebbero aprire la prima seduta della settimana con variazioni minime. L’andamento iniziale del Ftse Mib sarà influenzato dalla distribuzione dei dividendi di sei società del paniere.

    La Borsa di Tokyo è in procinto di chiudere la prima seduta della settimana in positivo, con l’indice Nikkei che guadagna quasi il 2%. Venerdì 19 giugno, Wall Street era rimasta chiusa per festività.

    Il bitcoin ha superato i 64.000 dollari (circa 56.000 euro). L’euro si è attestato a 1,145 dollari. Il prezzo dell’oro è salito a 4.210 dollari, mentre l’argento ha sfiorato i 66,5 dollari.