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La Borsa del 24 luglio, Milano chiude a +0,95% grazie ai titoli bancari
Secondo Trump, le nuove tariffe Usa puntano a contrastare il presunto lavoro forzato. Il petrolio resta sopra 100 dollari al barile
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I titoli migliori e peggiori
La seduta di Milano si conclude in territorio decisamente positivo, in linea con i principali listini europei. Il Ftse Mib guadagna lo 0,95%. La giornata è stata sostenuta soprattutto dalle banche, con Bper in testa al paniere (+2,75%), seguita da Intesa Sanpaolo (+2,50%), Mediobanca (+2,17%) e MPS (+2,14%). Bene anche Unicredit, che beneficia delle notizie positive sulla disponibilità di Commerzbank ad avviare colloqui costruttivi.
Le vendite si sono abbattute su Poste Italiane, che ha terminato le contrattazioni a -3,65%. Soffre anche Telecom Italia, che evidenzia una perdita del 2,67%, e STMicroelectronics, con un decremento del 2,41%. Si concentrano le vendite anche su Buzzi, che soffre un calo dell'1,50%.
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A Piazza Affari bene i titoli bancari
I listini del Vecchio Continente rafforzano i rialzi nella parte centrale della giornata, mostrando resilienza nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l'annunciata nuova ondata di dazi americani. Il Ftse Mib di Milano guida la carica con un +0,8%, seguito dal Dax di Francoforte (+0,81%), dall'Ibex di Madrid (+0,98%), dal Cac di Parigi (+0,44%), dal FTSE 100 di Londra (+0,3%) e dall'Aex di Amsterdam (+0,14%).
A Piazza Affari, in prima fila gli istituti bancari, guidati da Mediobanca (+2,5%) e Mps (+2,2%). Unicredit (+1,6%) recupera il ribasso della vigilia (-4,8% nonostante i conti record del trimestre), mentre si guarda con interesse al dossier Commerzbank (+2% a Francoforte). In calo i titoli oil, colpiti dalle prese di beneficio: -1% Tenaris, -1,1% Eni.
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Giù i titoli energetici
Sul versante opposto, i ribassi sono guidati da Tenaris, che arretra a 25,21 euro (-1,21%). In calo anche Eni a 22,785 euro (-0,78%) e Inwit a 6,315 euro (-0,55%). Più contenute le flessioni di Ferrari (-0,22%), Snam e Fincantieri (entrambe a -0,16%), fino a Terna, che lascia sul terreno lo 0,10%.
Nome Valore Var % Tenaris 25,21 -1,21 Eni 22,785 -0,78 Inwit 6,315 -0,55 Ferrari 314,75 -0,22 Snam 6,238 -0,16 Fincantieri 12,695 -0,16 Terna 10,36 -0,10 -
Bene le banche e difesa
Seduta positiva per diversi titoli del Ftse Mib, con Amplifon in testa ai rialzi a 11,12 euro (+1,69%), seguita da Intesa Sanpaolo a 6,385 euro (+1,66%) e da Avio, che sale a 29,02 euro (+1,43%). Bene anche Nexi a 4,005 euro (+1,42%) e Leonardo, che chiude a 52,50 euro (+1,20%). Tra i titoli in evidenza figurano inoltre Banco Bpm (+1,17%), Azimut (+1,16%), Bper Banca (+1,03%), Italgas (+1,01%) e Mediobanca, che guadagna lo 0,99% a 27,49 euro.
Nome Valore Var % Amplifon 11,12 +1,69 Intesa Sanpaolo 6,385 +1,66 Avio 29,02 +1,43 Nexi 4,005 +1,42 Leonardo 52,50 +1,20 Banco Bpm 15,525 +1,17 Azimut 34,85 +1,16 Bper Banca 13,678 +1,03 Italgas 10,05 +1,01 Mediobanca 27,49 +0,99 -
Spread a 84 punti
Apertura in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 84 punti, uno in meno rispetto agli 85 punti base del closing di ieri. Il rendimento del BTp decennale benchmark ha segnato una prima posizione al 4,03% dal 4,06% del riferimento precedente.
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Conti positivi per Poste
Poste Italiane al test dei conti. Ha chiuso il primo semestre con un utile netto record pari a 1,2 miliardi, in crescita del 4% anno su anno e ricavi record pari a 6,8 miliardi (+6%), frutto di una crescita sostenuta in tutte le aree di business.
Anche l’utile netto è migliorato del 4% a 1,2 miliardi. Per il 2026 il gruppo ha confermato la centralità del risparmio postale e l'attenzione all'offerta di prodotti/servizi che risultino al passo con l'evoluzione dei bisogni dei clienti. Il gruppo conferma infine la guidance stand alone e la politica dei dividendi per l’intero 2026.
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Europa in positivo
I mercati del Vecchio Continente dovrebbero aprire la seduta in territorio positivo, anche se con poca convinzione: il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,21%, segnale di un rimbalzo timido dopo le recenti turbolenze.
Gli Stati Uniti hanno attivato dal 24 luglio una nuova ondata di tariffe commerciali che coinvolge oltre 60 partner, tra cui diversi Paesi europei. Le nuove imposte, variabili tra il 10% e il 12,5%, sono motivate dall’amministrazione Trump come misura per contrastare il presunto utilizzo di lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento globali.