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La Borsa del 2 aprile, il discorso di Trump non convince ma Milano recupera sul finale
I mercati sono in rosso dopo le minacce di Trump all'Iran, con petrolio e gas in forte rialzo. Segnali di debolezza anche dall’Europa
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Milano in rosso ma recupera
La giornata delle Borse europee si chiude meglio delle attese, grazie al recupero finale di Wall Street. Il Ftse Mib, dopo aver perso oltre il 2% nel corso della seduta, limita le perdite e termina a -0,2% a quota 45.624 punti.
L’avvio era stato segnato da forti vendite, in seguito al discorso notturno del presidente statunitense Donald Trump, che ha raffreddato le speranze di una tregua nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Nel finale, però, i listini hanno recuperato terreno seguendo Wall Street, risollevatasi dopo un avvio negativo, grazie alle notizie di colloqui tra Iran e Oman sulla gestione del traffico nello Stretto di Hormuz, interpretate come un primo, seppur timido, segnale di distensione.
A Piazza Affari si distingue Stellantis (+4,08%), sostenuta dalle parole dell’amministratore delegato Filosa che, in una lettera ai dipendenti statunitensi, ha espresso soddisfazione per i dati di vendita, ritenuti una conferma della validità della strategia del gruppo. Bene anche il comparto energetico, con Eni (+4,3%) e Saipem (+3,5%) in evidenza, mentre le utility registrano rialzi superiori al 2%. In calo invece i bancari: Mps, Mediobanca e UniCredit cedono oltre il 2,5%. Peggiore del listino StMicroelectronics, che chiude in flessione del 2,8%.
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Europa prosegue in calo a metà seduta
Le borse europee restano in territorio negativo a metà seduta, mentre aumentano le tensioni geopolitiche. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il conflitto potrebbe concludersi entro “due o tre settimane”, aggiungendo che Washington è pronta a colpire Teheran “con forza”, fino a “riportarla all’età della pietra”.
In questo contesto, i principali listini del continente arretrano: Milano perde l’1,37%, Parigi l’1,09% e Francoforte il 2,03%. Anche i future di Wall Street segnalano un avvio in calo, con ribassi superiori all’1%.
A Piazza Affari si distingue Eni, in crescita del 3,72% grazie al rialzo del petrolio e a una serie di revisioni positive da parte degli analisti. Bene anche Tenaris (+2%) e Saipem (+1,29%). Acquisti anche su Stellantis (+1,85%) dopo i dati sulle immatricolazioni di marzo. Sul versante opposto, in calo STMicroelectronics (-4,31%), Avio (-4,12%) e Buzzi (-3,58%).
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Spread a 90 punti
Avvio in netto rialzo per lo spread tra BTp e BUnd e per i rendimenti della curva euro dopo l'atteso discorso del Presidente Usa, Donald Trump, da cui non sono uscite indicazioni chiare su tempi e modalità della conclusione della guerra in Iran. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 90 punti base, quattro in più rispetto agli 86 punti del closing precedente. In netto aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato una prima posizione al 3,93% dal 3,85% della chiusura di ieri.
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Vendite su Avio e StM
Sul fronte opposto, le vendite colpiscono soprattutto Avio (-3,98%) a 34,95 euro e STMicroelectronics (-3,63%) a 28,84 euro. In rosso anche Bper Banca (-3,11%) a 11,20 euro, Unicredit (-3,06%) a 62,32 euro e Fincantieri (-2,77%) a 13,32 euro.
Nome Valore Var % Avio 34,95 -3,98 Stmicroelectronics 28,84 -3,63 Bper Banca 11,20 -3,11 Unicredit 62,32 -3,06 Fincantieri 13,32 -2,77 Prysmian 101,75 -2,77 Azimut 32,72 -2,50 Intesa Sanpaolo 5,259 -2,39 Buzzi 44,72 -2,36 Amplifon 9,102 -2,30 -
Aumentano i titoli delle utility
Tra i titoli migliori della seduta spiccano Eni (+2,72%) a 24,32 euro e Tenaris (+1,08%) a 25,21 euro, seguite da Recordati (+1,01%) a 49,94 euro. Più contenuti i rialzi di A2A (+0,73%) a 2,475 euro e Snam (+0,52%) a 6,56 euro.
Nome Valore Var % Eni 24,32 +2,72 Tenaris 25,21 +1,08 Recordati Ord 49,94 +1,01 A2a 2,475 +0,73 Snam 6,56 +0,52 Saipem 3,909 +0,51 Stellantis 6,348 +0,41 Terna 9,95 +0,36 Lottomatica Group 25,40 +0,16 Italgas 10,18 +0,10 -
Come aprono i mercati
Questa mattina, le borse europee hanno aperto in calo. Londra ha iniziato la giornata con un -0,68%, mentre Parigi ha registrato un ribasso più marcato dell’1,30%. Anche Milano ha avuto un inizio difficile, con un calo dell’1,56%.
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Trump affonda i mercati europei
I futures sullo Eurostoxx 600 indicano un potenziale ribasso dell’1,66%, suggerendo un giovedì 2 aprile difficile sui mercati. Il petrolio è in forte rialzo, con un aumento del 6% a 107 dollari al barile (WTI e Brent). Anche il gas europeo ha registrato un significativo rialzo del 6%, raggiungendo i 50 euro al megawatt ora.
La reazione rapida dei mercati è dovuta al discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tenuto la scorsa notte davanti alla nazione. Nel suo discorso, Trump ha minacciato che gli Stati Uniti potrebbero colpire l’Iran “in modo estremamente duro” entro due o tre settimane. Ha persino suggerito che il Paese potrebbe essere riportato all’”Età della pietra”.