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La Borsa del 15 dicembre, rally di Natale per Piazza Affari che chiude a +1,4%
Le Borse europee cominciano caute la settimana, in attesa delle decisioni di politica monetaria che saranno annunciate dalle banche centrali
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Ppinta banche riporta Milano (+1,4%) sopra quota 44mila
Se appare prematuro parlare già di "rally di Natale" sui mercati azionari, di certo la prima seduta della settimana ha gettato le basi per la volata finale del 2025 (anno che per ora sorride alle Borse europee, come testimonia il +29% di Piazza Affari da gennaio a oggi). I listini del Vecchio Continente chiudono così le contrattazioni quasi tutti con robusti rialzi, dribblando agevolmente sia la frenata dell'economia cinese che i dubbi sulla tenuta dell'AI. Al centro degli acquisti in tutta Europa ci sono i big bancari sull'onda delle scommesse sul taglio dei tassi da parte della Fed.
In questo clima, a Piazza Affari con il Ftse Mib a +1,4% brillano gli istituti di credito e il risparmio gestito, da Mediolanum (+2,7%) a Banco Bpm (+2,6%), passando per Mps (+2,7%). Bene il lusso e gli assicurativi, mentre in fondo perdono quota Campari (-1,5%) e DiaSorin (-1,7%) che sconta il downgrade di Morgan Stanley.
Fuori dal listino principale, strappo della Juventus (+18,5%) dopo l'offerta di Tether e il secco no' della controllante Exor alla vendita, mentre il mercato vede la possibilita' di un rilancio da parte della societa' di stablecoin.
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Milano in forte positivo
Le Borse europee cercano di aprire col piede giusto l'ultima settimana completa di negoziazioni del 2025. I listini arrivano infatti sui massimi di giornata all'appuntamento con la metà seduta, mentre gli investitori attendono la pubblicazione dei dati macroeconomici e le decisioni delle banche centrali previste nei prossimi giorni.
Tornando all'Europa, il Ftse Mib di Piazza Affari sale dell'1,34%, Francoforte mette a segno un +0,43%, Parigi +1,13%, Londra +0,9% e Amsterdam +0,7%. Tra i principali titoli milanesi, Brunello Cucinelli (+2,87%) si mette in evidenza approfittando del fermento dell'intero settore europeo della moda. Bene anche Prysmian (+2,83%), Buzzi (+2,8%) e le banche, guidate dal +2,5% di Mps. Debole invece Diasorin (-1,95%) che sconta il downgrade di Morgan Stanley. Vendite anche su Leonardo (-1,25%).
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Spread a 68 punti
Avvio in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato scende a 68 punti dai 69 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è in calo al 3,52% dal 3,54% della vigilia.
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In calo Diasorin e Leonardo
Sul fronte opposto, le vendite colpiscono Diasorin, in calo dell’1,66% a 62,62 euro ad azione. In rosso anche Leonardo (47,59 euro e −1,22%), Campari (5,916 euro, −1,10%), Stmicroelectronics (22,095 euro, −0,85%) e Recordati Ord (47,82 euro e −0,79%).
Nome Valore Var % Diasorin 62,62 -1,66 Leonardo 47,59 -1,22 Campari 5,916 -1,10 Stmicroelectronics 22,095 -0,85 Recordati Ord 47,82 -0,79 Nexi 4,029 -0,52 Ferrari 311,70 -0,48 Inwit 7,55 -0,33 -
Cucinelli avanti, bene anche le banche
Tra i titoli migliori della seduta spicca Brunello Cucinelli, che sale a 98,44 euro con un progresso del 2,39%. Seguono Buzzi (52,80 e +1,83%), Banca Popolare di Sondrio (15,675 euro, +1,62%), Bper Banca (10,91 euro, +1,44%) e Unipol (19,71 euro e +1,31%).
Nome Valore Var % Brunello Cucinelli 98,44 +2,39 Buzzi 52,80 +1,83 Bca Pop Sondrio 15,675 +1,62 Bper Banca 10,91 +1,44 Unipol 19,71 +1,31 Moncler 56,60 +1,11 Stellantis 10,142 +1,02 Intesa Sanpaolo 5,723 +0,95 Banca Mediolanum 18,58 +0,87 Prysmian 83,30 +0,80 -
Come aprono le Borse
In avvio di seduta le principali Borse europee si muovono in territorio positivo, anche se con un tono non particolarmente brillante in alcune piazze. Milano avanza dello 0,59%, seguita da Francoforte a +0,46% e Londra a +0,47%. Più contenuto il rialzo di Parigi, che sale dello 0,23%, ma senza mostrare particolare forza.
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Tassi fermi per la Bce
Le Borse europee sono attese in rialzo all’avvio di seduta, con il future sull’Eurostoxx50 indicato a +0,38%. Rimbalzano anche i future di Wall Street (+0,25% quello sull’S&P500), dopo la flessione di venerdì 12 dicembre.
In vista della riunione di giovedì 18 dicembre, il mercato si aspetta che la Bce lasci i tassi invariati al 2%. In giornata sono previste anche le nuove proiezioni su crescita e inflazione: diversi economisti stimano un ritocco al rialzo delle previsioni di crescita rispetto a settembre, ipotesi già richiamata la scorsa settimana dalla presidente Christine Lagarde.
Sul fronte dell’inflazione, invece, le nuove stime dovrebbero restare sostanzialmente in linea con le precedenti. Nelle ultime settimane, tuttavia, le aspettative dei mercati sul 2026 sono cambiate: dopo aver ridimensionato le scommesse su possibili tagli dei tassi, anche alla luce delle dichiarazioni di Schnabel e Kazimir, gli operatori sono passati a considerare più probabili rialzi del costo del denaro.