I Carabinieri di Milano hanno smantellato una banda che agiva nella provincia e in tutta la Lombardia e in Svizzera sottraendo denaro soprattutto a persone anziane, attraverso la truffa del “falso carabiniere”. Le persone arrestate in totale sarebbero 21 e i sequestri ammontano a un valore di centinaia di migliaia di euro.
La truffa del falso carabiniere è sempre più diffusa nel nostro Paese. Si svolge per telefono, bersaglia soprattutto persone anziane e punta sulla deferenza nei confronti dell’autorità. Il truffatore, fingendosi un membro delle forze dell’ordine, chiede una cauzione per un reato inesistente commesso da una persona cara.
Indice
Smantellata banda che truffava gli anziani nel Milanese
Il Comando provinciale dei Carabinieri di Milano ha comunicato di aver smantellato una banda di 21 persone specializzata nel truffare gli anziani. Tutti gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio e sono stati messi agli arresti domiciliari o in carcere. Tra loro anche una donna di 96 anni.
Erano specializzati nella truffa del finto carabiniere e prendevano di mira soprattutto persone anziane, che potevano ingannare più facilmente. Durante la loro attività che si svolgeva in tutta la Lombardia, avrebbero sottratto più di 2,5 milioni di euro in denaro contante e in gioielli alle loro vittime. La banda agiva anche in Svizzera e a volte in Belgio. La base operativa si trovava nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano.
Sequestri per decine di migliaia di euro
Oltre agli arresti, nella base e nelle abitazioni delle persone coinvolte, i Carabinieri hanno sequestrato centinaia di migliaia di euro in contanti, gioielli e altri oggetti di valore. Tra la merce sequestrata:
- 43mila euro in contanti;
- numerosi orologi di lusso;
- lingotti d’oro;
- borse firmate;
- gioielli e altri preziosi.
Oltre a questi sequestri, avvenuti durante le ultime perquisizioni, alle persone coinvolte nella banda erano già stati sequestrati 15.000 euro in contanti e altri oggetti di lusso per un valore totale di oltre 500.000 euro.
Nei sequestri sono finite alcune armi, come due pistole scacciacani e una a salve, e altri vari oggetti utili all’attività criminale della banda, come strumentazioni per l’individuazione di radio trasmittenti e scanner per trovare microspie.
Cos’è la truffa del finto carabiniere
La banda di Milano, come detto, era specializzata nella truffa del finto carabiniere. Si tratta di un inganno telefonico che negli ultimi anni si è diffuso molto in Italia. Il truffatore telefona a una persona, spesso anziana, dicendo che un parente stretto ha commesso un grave reato o è stato coinvolto in un incidente e al momento si trova in carcere.
Per rilasciarlo, i truffatori chiedono come cauzione migliaia di euro in contanti, dicendo di accettare anche gioielli o altri oggetti di valore. Le autorità hanno più volte sottolineato che in Italia non esistono leggi sulla cauzione dopo l’arresto. Di conseguenza, ogni volta che vengono avanzate richieste simili, si può essere sicuri che si tratti di una truffa. In questi casi è opportuno chiamare subito il 112, in modo che le autorità possano intervenire e acquisire elementi utili per portare a termine indagini come quella di Milano.