Le dinamiche al vertice del colosso dell’occhialeria stanno cambiando. Leonardo Maria Del Vecchio ha annunciato l’addio a tutti i suoi incarichi operativi all’interno di EssilorLuxottica, rassegnando le dimissioni da presidente di Ray-Ban e da Chief Strategy Officer del gruppo.
La decisione è stata comunicata attraverso una lettera indirizzata all’amministratore delegato Francesco Milleri e al Consiglio di Amministrazione, verso il quale il rampollo della famiglia esprime una posizione critica nei confronti della governance attuale. L’uscita dai ruoli operativi non segnerà comunque un disimpegno finanziario.
Indice
Le critiche alla gestione di Milleri
Nella missiva diffusa ai vertici aziendali, Leonardo Maria Del Vecchio ha sottolineato come le sue visioni strategiche siano progressivamente entrate in rotta di collisione con la linea di Milleri. Al centro del contendere non ci sarebbero soltanto divergenze sull’organizzazione interna, ma una distanza culturale sulla conduzione di un gruppo che, secondo il giovane manager, avrebbe perso l’impronta familiare e la vicinanza alle persone che ne avevano decretato il successo globale.
Nonostante l’amarezza per la fine del suo percorso dirigenziale, il figlio del fondatore ha ribadito l’intenzione di rimanere un azionista attento e vigilante, intenzionato a tutelare l’eredità industriale paterna. Leonardo Maria conserva infatti la sua quota all’interno della holding di famiglia, la cassaforte estera che controlla il gigante dell’ottica. Le vicende interne alla cassaforte e il riassetto delle quote nella società finanziaria Delfin continuano a rappresentare il vero baricentro degli equilibri azionari tra gli eredi e i vertici manageriali.
Le dimissioni arrivano al culmine di mesi di tensioni legate alla gestione della complessa eredità Del Vecchio, un patrimonio stimato in decine di miliardi di euro, che comprende partecipazioni strategiche in grandi istituti finanziari come Generali e Mediobanca.
Le mosse finanziarie dell’ultimo anno
Negli ultimi dodici mesi, Leonardo Maria Del Vecchio è stato al centro di numerose operazioni che l’hanno portato fuori dalla produzione di occhiali. Attraverso la sua holding personale Triple Sea, ha rilevato locali e strutture ricettive iconiche tra Milano, la Costa Smeralda e la Francia, rivelando un interesse nel settore dell’accoglienza e della ristorazione di alta gamma.
Questa strategia di espansione, unita alla valorizzazione degli asset ereditati, ha consolidato la sua posizione finanziaria ai vertici delle classifiche dei grandi patrimoni. Non a caso, le più recenti rilevazioni lo vedono costantemente posizionato nelle prime piazze della classifica dei paperoni, dove la famiglia Del Vecchio continua a darsi il cambio al vertice con i principali dinasti dell’industria nazionale.
Cosa cambia per gli equilibri di EssilorLuxottica
Il passo indietro di Leonardo Maria lascia scoperto un ruolo chiave nello sviluppo del brand Ray-Ban e nella definizione delle strategie del gruppo, in una fase storicamente delicata per l’azienda, impegnata nella sfida tecnologica degli smart glasses e nell’espansione nei mercati asiatici.
Se da un lato la gestione di Francesco Milleri mantiene il pieno controllo operativo e la fiducia dei mercati finanziari, l’uscita di uno dei principali eredi riapre la partita sulla futura governance e sulla convivenza tra il management professionale e il blocco azionario familiare rappresentato dalla holding.