I debiti di Leonardo Del Vecchio, 950 milioni da restituire: i fratelli chiedono mezzo miliardo

L'erede parla di 500 milioni di affidamenti, meno del 10% di un patrimonio da 6 miliardi. Intanto i fratelli Luca e Paola ne chiedono 500

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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Leonardo Maria Del Vecchio ha parlato chiaramente della propria situazione finanziaria. In una lettera pubblica firmata Lmdv Capital (family office), il celebre erede di EssilorLuxottica ha risposto alle ricostruzioni sui suoi debiti.

Un elemento cruciale è il seguente: occorre distinguere tra debito personale e societario. I crediti di firma, inoltre, sono garanzie e non debito per cassa, si legge. Poco dopo, però, la somma arriva. Si parla quindi di 500 milioni di affidamenti personali che, uniti alla linea di credito del family office e le posizioni assistite da beni reali, portano a 950 milioni totali.

I debiti di Del Vecchio

È importante avere alcuni elementi (citati nella lettera) ben chiari per capire realmente questo dibattito. La definizione di credito Lombard indica un prestito che la banca concede tenendo come garanzia titoli e strumenti finanziari del cliente. Si può così ottenere liquidità senza dover vendere i propri asset.

I crediti di firma, invece, sono garanzie rilasciate dalla banca per conto del cliente. Non si tratta di erogazioni di denaro “per cassa”. Sul finanziamento Lombard maturano comunque degli interessi e resta l’obbligo di rimborso. Grazie alla garanzia si riduce il rischio della banca ma ciò non cancella il debito di chi ha ricevuto i soldi.

Il ricco patrimonio

Nella sua difesa, Del Vecchio ha introdotto un altro numero importante. Ha parlato di un patrimonio personale stimato in 6 miliardi circa. Ha sfruttato ciò come termine di paragone per sostenere che 500 milioni di affidamenti rappresentano meno del 10% e, quindi, qualcosa di contenuto.

La nota, però, non spiega in alcun modo su quali asset si basi questa valutazione e con quali criteri sia stata calcolata. Sappiamo però che uno dei principali beni è il 12,5% di Delfin, cassaforte di famiglia. Il valore di quella quota dipende però molto da EssilorLuxottica.

Il debito con i fratelli

Le ricostruzioni giornalistiche indicano però un indebitamente personale notevole, superiore a 1,2 miliardi di euro. Nel dettaglio si parla di:

  • 650 milioni erogati da UniCredit;
  • 350 milioni di Indosuez (gruppo Crédit Agricole);
  • 110 milioni da Alba Leasing;
  • 120 milioni di crediti di firma.

A ciò si aggiungerebbero circa 200 milioni con una società di private debt, la cui prima rata sarebbe stata rinviata a condizioni più onerose. Un quadro dal quale Leonardo Maria Del Vecchio si distanzia, dunque, mentre si discute del confronto/scontro con i fratelli Luca e Paola.

I due sarebbero infatti pronti a chiedere 500 milioni complessivi (250 milioni a testa). Una penale per il mancato acquisto delle loro quote di Delfin. Una vicenda che potrebbe finire in arbitrato. Una battaglia sui debiti in casa Del Vecchio che è appena iniziata.