Si allarga il fronte delle compagnie che promettono di calmierare i prezzi alla pompa. Si è tanto parlato di Eni, il cui esempio ha spinto anche IP (Italiana petroli) ad annunciare l’intenzione di introdurre un tetto ai prezzi di benzina e gasolio nei propri distributori.
Un’iniziativa che di certo aiuterà automobilisti e imprese in una fase a dir poco complessa, con rincari legati all’instabilità politica, al peso delle accise e a un certo grado di speculazione. Una dinamica vincente sotto vari punti di vista, anche pubblicitario, con i distributori a marchio Esso che potrebbero seguire a breve la stessa linea.
L’annuncio è arrivato a stretto giro rispetto a quello di Eni ma, a differenza di quest’ultimo, non conosciamo ancora le tempistiche e l’effettiva entità dello sconto. Tutto ancora da definire ma, facile dirlo, ottobre si appresta a essere il mese migliore degli ultimi sei sotto questo aspetto.
Tetto prezzi carburante: l’annuncio di IP
Anche IP ha fatto la propria mossa. La compagnia, controllata dallo scorso maggio dal gruppo azero Socar, ha comunicato che introdurrà un tetto al prezzo di benzina e gasolio. Lo farà con un’applicazione progressiva, che partirà dai distributori a proprio marchio.
Al momento, però, mancano i dettagli più attesi dagli automobilisti. Tutti vogliono conoscere gli importi precisi che saranno mostrati alle stazioni di servizio. Al tempo stesso è ancora riservata la data d’avvio della procedura e la sua durata. Il tutto sarà chiarito nei prossimi giorni.
La decisione segue quella di Eni, come detto, che ha introdotto una riduzione di circa 17 centesimi al litro a partire dal 28 settembre 2026. Alla base di entrambe le mosse c’è l’appello del governo, che aveva chiesto alle compagnie un aiuto concreto per famiglie e imprese. Una risposta del settore privato che conterrà le ricadute dei rincari e, al tempo stesso, scatena polemiche. Si parla infatti di una strategia anti tassa sugli extraprofitti, che potrebbe molto di più se approvati dal Governo.
Esso e altri operatori: cosa cambia per gli automobilisti
IP ha inoltre fatto sapere d’essere al lavoro per estendere il meccanismo oltre la propria rete. In particolare, si studia il coinvolgimento dei distributori a marchio Esso e di altri operatori della filiera. L’azienda ha promesso un sostegno “significativo” a partner e gestori, con l’obiettivo dichiarato di garantire la sopravvivenza di un settore della distribuzione che conta migliaia di operatori.
Chi fa il pieno, avrà un effetto concreto che dipenderà da due fattori: l’entità dello sconto e il numero di distributori che aderiranno all’iniziativa. Se più compagnie seguiranno l’esempio di Eni e IP, la maggiore concorrenza potrebbe favorire un calo generalizzato dei prezzi. Nel frattempo il consiglio resta quello di confrontare i costi dei diversi impianti, anche tramite strumenti online, per individuare le aree più convenienti.