Haaland al Real Madrid? Dalla promessa elettorale alla minaccia di azioni legali

Haaland diventa un caso nelle elezioni del Real Madrid. La promessa del candidato Riquelme viene smentita e rischia ripercussioni legali

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La campagna elettorale per la presidenza del Real Madrid si è trasformata in un caso mediatico che coinvolge Erling Haaland, attaccante del Manchester City, il cui nome è stato utilizzato come principale promessa elettorale da Enrique Riquelme, sfidante dell’attuale presidente Florentino Perez. L’operazione, annunciata in televisione durante una trasmissione molto seguita in Spagna, è stata smentita sia dall’entourage del calciatore sia dal Manchester City, trasformando quella che doveva essere una dimostrazione di forza in una vicenda destinata ad alimentare le polemiche.

Haaland al Real Madrid, la promessa e la smentita

Riquelme ha dichiarato pubblicamente che, in caso di vittoria alle elezioni del Real Madrid, avrebbe portato Haaland in maglia blanca. Per rafforzare il messaggio si è presentato con una maglia del club madrileno personalizzata con il nome dell’attaccante norvegese e il numero 9. L’imprenditore ha inoltre mostrato un atto notarile per dare credibilità alle proprie promesse elettorali, sostenendo di essere pronto ad assumersi personalmente eventuali responsabilità economiche nel caso in cui gli impegni non fossero stati mantenuti.

La risposta del giocatore non si è fatta attendere. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, il padre di Haaland, Alfie Haaland, e l’agente Rafaela Pimenta hanno smentito qualsiasi accordo con il Real Madrid. “Tutto molto divertente, ma non c’è nulla di vero”, sarebbe stato il contenuto del messaggio diffuso dall’entourage del centravanti, accompagnato da un augurio ai candidati impegnati nella corsa elettorale.

La posizione del Manchester City

La reazione più dura è arrivata dal Manchester City. Il club inglese ha ribadito che Haaland è sotto contratto e che non esiste alcuna trattativa per un suo trasferimento. Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, la società avrebbe definito false le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, precisando che non esiste alcuna clausola che possa consentire un’operazione nei termini prospettati durante la campagna elettorale.

Il City starebbe inoltre valutando possibili azioni legali per l’utilizzo dell’immagine del giocatore in un contesto politico-elettorale legato alla governance del Real Madrid. La presa di posizione del club inglese assume particolare rilevanza considerando che Haaland ha recentemente rinnovato il proprio contratto fino al 2034, legandosi a lungo termine alla società di Manchester con uno degli accordi più importanti del calcio europeo.

Le elezioni del Real Madrid dopo vent’anni

La vicenda si inserisce in un momento storico particolare per il Real Madrid. Per la prima volta dal 2006 il club torna infatti a vivere una vera competizione elettorale per la presidenza. Negli ultimi vent’anni Florentino Perez è stato rieletto automaticamente in diverse occasioni senza la presenza di avversari in grado di presentare una candidatura valida. Questa volta, invece, Enrique Riquelme è riuscito a superare tutti i requisiti previsti dallo statuto del club.

Tra questi figurano almeno venti anni consecutivi di iscrizione come socio e la presentazione di una garanzia finanziaria particolarmente elevata, pari al 15% del budget del Real Madrid. Un requisito che, secondo le stime riportate dalla stampa spagnola, corrisponde a circa 187 milioni di euro. Le votazioni sono in programma il 7 giugno presso il centro sportivo di Valdebebas e rappresentano un appuntamento molto atteso dai tifosi madridisti.

Le promesse economiche e sportive dei candidati

La campagna elettorale si è sviluppata soprattutto attorno ai progetti sportivi e finanziari per il futuro del club. Florentino Perez punta sulla continuità gestionale e sui risultati ottenuti durante i suoi mandati. Sotto la sua guida il Real Madrid è diventato uno dei club più ricchi e vincenti al mondo, conquistando numerosi trofei internazionali e consolidando il proprio valore economico.

Riquelme, imprenditore nel settore delle energie rinnovabili con un patrimonio stimato in centinaia di milioni di euro, propone invece una visione alternativa basata su una maggiore identità madridista e su nuovi investimenti nell’area sportiva.

In questo contesto, i nomi di Haaland, Rodri e Raul Gonzalez sono diventati strumenti centrali della comunicazione elettorale, così come quelli di José Mourinho e Denzel Dumfries, di fatto i due nomi già annunciati da Florentino Perez come nuovo allenatore e nuovo giocatore del Real Madrid.