Negli ultimi tempi i mutui a tasso variabile hanno causato non pochi grattacapi a chi ne aveva stipulato uno. In questi prodotti l’andamento del tasso di interesse è correlato alle fluttuazioni del costo del denaro. L’inflazione al galoppo e i 10 rialzi dei tassi messi in atto dalla Bce per frenarne la corsa hanno spinto al rialzo i tassi variabili, così come gli interessi sui prestiti.
Migliori mutui a tasso variabile under 36
Oggi, al netto delle criticità correlate all’andamento della congiuntura economica, c’è ancora chi sceglie il variabile. Facile.it ha stilato l’elenco dei migliori mutui a tasso variabile per under 36.
Il servizio di comparazione di Facile.it ha ipotizzato una richiesta di mutuo variabile da 170mila euro, da rimborsare in 30 anni, da parte di un giovane di età inferiore ai 36 anni. Il tutto finalizzato all’acquisto di un immobile del valore di 195mila euro. Le 3 soluzioni riportate sono le migliori secondo l’andamento del mercato dei mutui a settembre 2023. Si tenga presente che oltre all’importo mensile vanno considerate anche le spese dell’istruttoria e quelle relative alla perizia sull’immobile.
Mutuo You Giovani Green – Banco BPM
- Importo rata mensile: 888,95 euro
- Tasso: 4,77% (Euribor 1M + 1,15%)
- Taeg: 4,96%
- Le spese: nessuna spesa di istruttoria, perizia a 320,00 euro
Mutuo Giovani Under 36 – BPER
- Importo rata mensile: 886,80 euro
- Tasso: 4,75% (Euribor 3M + 1,05%)
- Taeg: 4,97%
- Le spese: istruttoria a 390,00 euro, perizia a 280,00 euro
Prontomutuo Variabile – Banca Popolare Pugliese
- Importo rata mensile: 892,96 euro
- Tasso: 4,81% (Euribor 3M + 1,15%)
- Taeg: 5,05%
- Le spese: alte le spese di istruttoria che si attestano a quota 1.870 euro, perizia a 290 euro
Altre simulazioni sono disponibili sul sito citato.
Mutui a tasso variabile più convenienti?
Dopo un periodo di grandi criticità sembra che l’alta marea che ha colpito i mutui a tasso variabile possa ridimensionarsi almeno in parte. Sul medio periodo il vantaggio del tasso fisso sembra essere destinato a diminuire e dunque i variabili tornano a essere più convenienti.
Tasso variabile troppo alto: che fare
In caso poi di nuovi ribaltoni esiste un repertorio di possibilità per chi abbia la necessità di affrontare mutui a tassi variabili diventati eccessivamente esosi: si va dalla rinegoziazione del mutuo con la propria banca alla surroga, dall’estinzione anticipata al passaggio al mutuo a tasso fisso (in presenza dei requisiti di legge).
Meglio il mutuo o l’affitto?
Ma alla domanda se convenga di più il tasso fisso o il variabile se ne affianca oggi un’altra: con l’aumento dei tassi di interesse, conviene il mutuo o l’affitto? Questione delicata la cui risposta dipende da numerosi fattori. In generale se si desidera stipulare un mutuo è buona norma avere le spalle coperta da una somma pari ad almeno il 20% del costo dell’immobile che si intende acquistare. Per altre speculazioni basate sui numeri rimandiamo al focus dedicato alla scelta fra mutuo e affitto.