Ammortamento alla francese: cos’è e come si calcola

L'ammortamento alla francese è un tipo particolare di restituzione del capitale dato in prestito: ecco come funziona

Quando si sceglie un piano di ammortamento alla francese, la quota degli interessi contenuta nella rata decresce nel tempo, mentre aumenta quella del capitale residuo. Scopri in questa guida cos’è e come si calcola l’ammortamento alla francese.

Cos’è l’ammortamento alla francese?

Quando si acquista un bene o un servizio con un finanziamento, la banca o la società finanziaria preparano il piano di ammortamento per la restituzione del capitale che è stato dato in prestito. Chi ha contratto il mutuo deve restituire il capitale attraverso un certo numero di rate mensili, che sono composte da una quota di capitale e da una di interessi. A seconda del tipo di piano di ammortamento scelto, l’importo della rata mensile potrà essere fisso o variabile.

Nel caso dell’ammortamento alla francese, la rata mensile rimane di uguale importo per tutta la durata del prestito. A modificarsi è la suddivisione tra quota di capitale e quota di interesse: all’inizio del prestito, le rate sono composte da una quota maggiore di interesse, mentre verso la fine, gli interessi si riducono e aumenta la quota di capitale. L’ammortamento alla francese è quindi un piano di ammortamento con quote di interessi decrescenti e quote di capitali crescenti, dove la persona che ha contratto il finanziamento si impegna a pagare prima gli interessi e poi a restituire il capitale.

Come si calcola l’ammortamento alla francese?

Vediamo come calcolare, in concreto, un piano di ammortamento alla francese. Supponiamo di aver richiesto un prestito da 40.000 euro che restituiremo in 10 anni, con delle rate semestrali. Con un tasso di interesse del 4%, l’importo finale da restituire in 20 rate sarà di 41.600 euro. Ogni rata avrà quindi un importo di 2.080 euro. L’importo delle rate rimarrà lo stesso per tutta la durata del finanziamento, a cambiare sarà la sua composizione. Mettiamo il caso che la prima rata contenga un tasso di interesse del 2%: esso viene calcolato sull’intero capitale da restituire, quindi sui 40.000 euro. La rata sarà così composta: 800 euro di interessi e 1.280 euro di capitale.

Il mese successivo, il capitale da restituire sarà diminuito (40.000-1.280 = 38.720). Nella rata successiva, l’interesse del 2% non verrà più calcolato sul capitale intero (i 40.000 euro) ma sulla quota residua (cioè 38.720 euro). L’importo della rata sarà quindi composto da 744,40 euro di interesse e 1.305 euro di capitale. Seguendo un piano di ammortamento di questo tipo, perciò, la quota di capitale restituito aumenta progressivamente, mentre quella relativa agli interessi diminuisce.

Vantaggi e svantaggi dell’ammortamento alla francese

Questo piano di ammortamento conviene o no a chi decide di accendere un mutuo? Scopriamolo analizzandone tutti i vantaggi e gli svantaggi:

  • il vantaggio principale deriva dal fatto che un piano di ammortamento di questo tipo si può programmare dall’inizio sin nei minimi dettagli, perciò chi contrae il finanziamento sa esattamente quale sarà l’importo da versare e qual è il numero di rate;
  • lo svantaggio principale è invece rappresentato dal fatto che, con il passare del tempo, diventa sempre meno conveniente estinguere anticipatamente il debito, perché gli interessi vengono pagati tutti nelle prime rate.

L’ammortamento alla francese e il rischio di anatocismo

Di per sé, l’ammortamento alla francese è piuttosto vantaggioso per chi deve restituire un capitale preso in prestito, perché consente di pagare rate di uguale importo per tutta la durata del finanziamento. L’unica accortezza che bisogna avere è quella riguardante il fenomeno dell’anatocismo, cioè la produzione di interessi sulla quota di interessi già capitalizzati. Sebbene il rischio che questo fenomeno si verifichi nel piano di ammortamento alla francese sia alquanto remoto, in passato tale rischio ha generato dei dubbi sulla sua legittimità.

La giurisprudenza ha poi cercato di dissipare ogni dubbio riguardo la legittimità dell’ammortamento alla francese stabilendo, nell’articolo 1283 del Codice Civile, che si ha anatocismo quando gli interessi maturati sul debito in un determinato periodo di tempo vanno ad aggiungersi al capitale, divenendo così la base di calcolo degli interessi maturati dallo stesso. Dal momento che il piano di ammortamento alla francese prevede il calcolo degli interessi sul capitale residuo, senza che essi vengano capitalizzati alla scadenza della rata, ma vengano direttamente pagati, non è possibile che si verifichi il fenomeno dell’anatocismo.

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