Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo

Scopri quali sono le caratteristiche del bonifico parlante e in che modo si deve compilare per accedere a sgravi fiscali

Il bonifico parlante è diventato uno dei metodi di pagamento più richiesti dai correntisti. In particolare questa modalità di pagamento è tornata alla ribalta in seguito all’approvazione di numerose detrazioni e bonus fiscali proposti negli ultimi anni, dedicati nello specifico ad opere di riqualificazione energetica.

Recentemente infatti questo documento è indispensabile per coloro che vogliono approfittare di detrazioni fiscali uniche sui propri immobili. Di fatti allo stato attuale è possibile godere di riduzioni come il 50% sui mobili e sulle ristrutturazioni, l’85% con il bonus Sisma e oltre il 110% con il Superbonus o Ecobonus.

Per ottenere le detrazioni fiscali energetiche, di ristrutturazione e sugli interventi sulla casa è necessario compilare correttamente i documenti necessari. Eventuali errori nel procedimento potrebbero bloccare il processo di richiesta del bonus e l’esclusione dalle detrazioni fiscali. Anche un piccolo errore nella compilazione del bonifico parlante può essere determinante per coloro che richiedono il bonus sull’acquisto di materie prime o sui lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica.

L’importanza di una corretta compilazione del bonifico parlante e del procedimento di richiesta della detrazione fa sì che sia sempre più utile una guida su come compilarlo, come procedere e quali sono i requisiti da presentare e rispettare. Ecco tutte le informazioni.

Bonifico parlante: cos’è

Il bonifico parlante è un particolare metodo di pagamento che permette di accedere a detrazioni e bonus fiscali. Nello specifico può essere definito come un documento che attesta i pagamenti, come quelli di lavori di ristrutturazione o opere sulla riqualificazione energetica. Tra questi ci sono anche l’acquisto di materiali, elettrodomestici a risparmio energetico, arredamenti, mobili e prestazioni di artigiani e professionisti del settore edile ed energetico.

Per ottenere detrazioni fiscali importanti su questi servizi e acquisti è necessario sapere come compilare un bonifico parlante. Per la maggior parte delle detrazioni fiscali in ambito energetico, questo tipo di bonifico è l’unica modalità di pagamento accettata. Questo documento può essere compilato online o presso la filiale della propria banca, mentre in alternativa è disponibile anche recarsi presso lo sportello dell’ufficio postale. L’importanza di questo documento sta nella possibilità degli enti pubblici, come l’Agenzia delle Entrate, di risalire ai dati del contribuente e ottenere ulteriori informazioni sulla prestazione svolta o richiesta.

Ecobonus e detrazione con bonifico parlante

La necessità di proteggere l’ambiente e le generazioni future dalle conseguenze del riscaldamento globale ha portato i governi di tutto il mondo a investire nelle politiche di sostenibilità. Anche l’Italia negli ultimi anni ha investito in politiche in grado di aiutare i cittadini a vivere in modo più eco-friendly, puntando sulla riqualificazione energetica e su opere di ristrutturazione. Per farlo lo Stato ha proposto negli anni diversi tipi di detrazioni fiscali, in grado di rendere ancora più conveniente per i cittadini investire in queste opere di risparmio energetico.

In particolare sono previsti diversi ecobonus, in grado di agevolare fiscalmente il richiedente. Questi benefici consistono principalmente in detrazioni fiscali sull’imposta di reddito o sull’Ires. Il primo caso interessa le persone fisiche mentre il secondo le imprese e le società.

Le detrazioni che necessitano del bonifico parlante hanno spesso lo stesso obiettivo: aiutare ad investire in opere e interventi su edifici già esistenti con lo scopo di riqualificare, da un punto di vista energetico, l’immobile. Alcuni esempi possono essere: l’isolamento termico, l’installazione di pannelli solari e caldaie di ultima generazione come quelle a condensazione, l’installazione di articoli di domotica per la gestione dei consumi, l’inserimento di schermature solari e la realizzazione del cappotto termico.

Nel caso di queste detrazioni fiscali, il bonifico parlante viene utilizzato per gli interventi di risparmio energetico da parte di professionisti del settore. Quindi i costi per la realizzazione dei lavori di riqualificazione energetica sono quelli soggetti alla detrazione, che può raggiungere anche il 110% nel 2021 secondo la normativa vigente.

Le detrazioni fiscali come l’Ecobonus possono essere richieste sicuramente dalle persone fisiche che esercitano il diritto di proprietà dell’immobile, ma non solo. Per richiedere i bonus dedicati all’ambiente possono utilizzare il bonifico parlante anche condomini, familiari conviventi, locatari, soggetti in comodato d’uso, inquilini, enti pubblici e privati con attività commerciali, società di capitali e di persone e associazioni di categoria.

Detrazioni e modalità di pagamento con bonifico parlante

I bonus fiscali che richiedono il bonifico parlante come metodo di pagamento sono moltissimi, alcuni sono più recenti mentre altri sono attivi da diversi anni. Nel 2021 vengono confermate le detrazioni dedicate a mobili, arredamenti ed elettrodomestici, così come il Sisma Bonus. Tra gli altri bonus che possono essere richiesti e inseriti nel bonifico parlante ci sono quelli dedicati ad hotel e agriturismi, il bonus verde, la detrazione tende 2021 così come quella dedicata alle zanzariere e infine i bonus condizionatori.

Sicuramente la novità del settore detrazioni fiscali e risparmio energetico più attesa è il Superbonus 110%. Questa detrazione prevede il 110% di bonus fiscale per coloro che svolgono interventi per migliorare l’efficienza energetica degli immobili. Frutto del Decreto Rilancio del 2020 questo bonus include diversi interventi, come l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di riscaldamento e climatizzazione, la riduzione dei rischi sismici degli edifici e interventi trainanti.

Al fine di ottenere queste detrazioni è fondamentale utilizzare i metodi di pagamento corretti. Infatti è necessario rendere tracciabili e trasparenti i movimenti economici atti a saldare aziende e professionisti che svolgono opere di riqualificazione energetica sugli immobili. Per farlo è indispensabile compilare il bonifico parlante, al cui interno è presente anche il riferimento normativo dedicato al tipo di lavoro e intervento richiesto.

Come compilare il bonifico parlante

Compilare il bonifico parlante per la detrazione fiscale non è semplice, in quanto sono diversi gli elementi da considerare al fine del successo della procedura e dell’ottenimento della detrazione. I luoghi in cui è possibile richiedere la compilazione di un bonifico parlante sono diversi: se ci si reca presso la filiale della propria banca o allo sportello delle Poste è possibile pagare in modo più semplificato il lavoro e gli interventi che sono destinati ai bonus fiscali. In alternativa è possibile procedere online sul sito della propria banca.

Al momento in cui ci si reca allo sportello è necessario richiedere esplicitamente il modello specifico per il bonifico parlante. Infatti esistono moltissimi moduli, differenti a seconda del tipo di pagamento che si desidera richiedere. Questi documenti sono diversi ad esempio tra un bonifico ordinato e uno parlante, in quanto presentano voci diverse e richiedono informazioni differenti.

Nel momento in cui bisogna compilare il bonifico parlante bisogna avere anche diverse informazioni. Tra queste senza dubbio c’è il codice fiscale del beneficiario o la partita IVA del professionista o dell’azienda. Questi dati sono indispensabili al fine di individuare il beneficiario del pagamento, quindi coloro che hanno svolto le prestazioni di riqualificazione energetica presso l’immobile. In questa fase bisogna indicare quindi non solo il nome e il cognome del beneficiario, bensì anche il codice fiscale.

Spesso durante la compilazione del bonifico parlante viene richiesta la causale in base al tipo di spesa sostenuta. Questa sezione del documento può essere integrata con la normativa di riferimento, al fine di essere più precisi e dettagliati possibili.

Ad esempio, nel caso in cui l’agevolazione che viene richiesta è di tipo ristrutturazione edilizia o efficientamento energetico la normativa di riferimento è l’articolo 16-bis del DPR del 22 Dicembre 1986. Questo aspetto è probabilmente il più complesso, per questo potrebbe essere necessario consultarsi anticipatamente con chi ha svolto l’intervento sull’immobile, in modo da evitare errori.

Causale, beneficiario e ordinante del bonifico parlante

Gli elementi fondamentali della compilazione del bonifico parlante per risparmio energetico sono principalmente tre e si possono individuare in: ordinante, beneficiario e causale. Queste tre caratteristiche sono indispensabili per la riuscita del procedimento di agevolazione fiscale.

L’ordinante del bonifico, come definisce la parola, è composto dai dati di chi “ordina” il bonifico quindi da chi lo firmerà. Le informazioni da inserire sono nome, cognome e codice fiscale della persona che svolge il pagamento, quindi che sostiene le spese di ristrutturazione o di riqualificazione energetica. Se ci sono più ordinanti è necessario inserire questi dati relativi alle singole persone al fine di ottenere le detrazioni. Se invece la richiesta di detrazione proviene da un condominio i dati da inserire saranno quelli dell’amministratore e il codice fiscale relativo all’edificio o dell’inquilino che pagherà l’intervento.

Semplice come l’ordinante, il beneficiario del bonifico parlante è colui che beneficia della transazione monetaria. In parole più semplici, il beneficiario è il soggetto che ha svolto l’intervento di riqualificazione energetica e che percepirà il compenso monetario. Le informazioni che non possono mancare in questa sezione del bonifico sono la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa o del professionista.

Infine, come anticipato, la sezione fondamentale per la riuscita dell’emissione del bonifico parlante per detrazione fiscale è la causa. In sintesi in questa parte del bonifico bisogna inserire il riferimento normativo relativo al bonus fiscale e al numero di fattura corrispondente. Infatti gli estremi sono fondamentali, ovvero data e numero della fattura emessa. In questo modo oltre al riferimento normativo è possibile anche individuare la fattura corrispondente all’opera richiesta sull’immobile.

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Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo